Via Francigena: tutte le tappe e quello che bisogna sapere

2 maggio 2020 - 18:05

31ª TAPPA

  • Gambassi Terme, Chiesa Cristo Re
  • San Gimignano, Piazza della Cisterna

Lunghezza del percorso: km 13,4
Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

San Gimignano deve molto al passaggio della storica via della fede, che, assieme ai viandanti, portò alla città una ricchezza e un benessere che gli consentirono per diverso tempo di rivaleggiare con i più potenti comuni toscani.

La cittadina della Val d’Elsa ebbe, infatti, un ruolo strategico nei delicati equilibri politici della storia, come ricorda il bellissimo ciclo di affreschi duecenteschi sulle pareti della sala del consiglio nel Palazzo Comunale, dove le varie scene cavalleresche vedono protagonista Carlo II d’Angiò, potente alleato dei comuni toscani di fede guelfa.

Ancor più che nelle pur numerose opere d’arte, il fascino di San Gimignano sta nella speciale atmosfera che si respira camminando per le vie, oppure gustandosi un buon bicchiere di vernaccia nelle osterie del centro, dove rari sono i segni della modernità e il tempo sembra essersi fermato.

32ª TAPPA

  • San Gimignano, Piazza della Cisterna
  • Monteriggioni, Piazza Roma

Lunghezza del percorso: km 30,9
Tempo di percorrenza: 8 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

TREKKING&Outdoor: da San Gimignano a Monteriggioni

Dirigendosi a sud la Francigena attraversa altri borghi e città entrati nel novero dei “gioielli” del paesaggio e della cultura toscana, come Colle Val d’Elsa e Monteriggioni (con le sue celeberrime mura, quella “cerchia tonda” citata da Dante nel XXXI canto dell’Infermo).

33ª TAPPA

  • Monteriggioni, Piazza Roma
  • Siena, Piazza del Campo

Lunghezza del percorso: km 20,6
Tempo di percorrenza: 5 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

TREKKING&Outdoor: da Monteriggioni a Siena

Da Monteriggioni, seguendo le strade bianche che serpeggiano fra le colline, si raggiunge finalmente Porta Camollia, il tradizionale accesso dei pellegrini in Siena, la più grande fra le città toscane attraversate dalla Francigena, ricca di monumenti e opere d’arte conosciuti in tutto il mondo, che già lasciavano a bocca aperta i viaggiatori del XV secolo, come ci ricordano le facce meravigliate degli ambasciatori raffigurati nell’opera conservata presso il Museo delle Biccherne.

34ª TAPPA

  • Siena, Piazza del Campo
  • Ponte d’Arbia, Centro Cresti

Lunghezza del percorso: km 25,7
Tempo di percorrenza: 6.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

Lasciare Siena per i viandanti francigeni significava avere già messo mezzo piede fuori dalla Toscana e cominciare a sognare il profilo della Città Eterna. Certo, c’erano ancora infiniti colli da passare, camminando nella polvere delle strade della Val d’Arbia e lungo le propaggini delle Crete Senesi, ma prima o poi i passi sarebbero arrivati a calpestare le pietre antichissime della Via Cassia, linea “diretta” (ovviamente secondo il criterio del tempo…) verso la capitale del mondo antico e della Cristianità.

Punto d’approdo fondamentale in questo tratto era l’abitato di Ponte d’Arbia, dove fece sosta anche il vescovo Sigerico. Per chi oggi percorre questo tratto del cammino è d’obbligo una visita al convento di Monte Oliveto Maggiore, col bellissimo chiostro affrescato e poi all’affascinante borgo di Buonconvento.

35ª TAPPA

  • Ponte d’Arbia, Centro Cresti
  • San Quirico d’Orcia, Collegiata

Lunghezza del percorso: km 26,2
Tempo di percorrenza: 6.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

Da Ponte d’Arbia, sfiorando le colline di Montalcino, ai giorni nostri ricoperte dalle vigne da cui si produce il pregiato Brunello, la Francigena si immette finalmente nella Val d’Orcia. La via risale la valle serpeggiando fra dolci e brulle colline fra olivi, vigneti e boschi di querce, in cerca dei passaggi meno faticosi per collegare i borghi, che qui mostrano intatto il loro profilo plurimillenario, riservano al visitatore dei nostri giorni anche meraviglie inattese, come gli Horti Leonini di San Quirico, bellissimo esempio di giardino all’italiana risalente alla fine del XVI secolo.

36ª TAPPA

  • San Quirico d’Orcia, Collegiata
  • Radicofani, Chiesa di San Pietro

Lunghezza del percorso: km 32,2
Tempo di percorrenza: 8.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

TREKKING&Outdoor: da San Quirico d’Orcia a Radicofani

Altrettanto affascinante è l’attrazione che ha reso famoso Bagno Vignoni: la gigantesca vasca di acqua termale che, sin dal Cinquecento, occupa, nel centro del piccolo villaggio, lo spazio solitamente riservato alle piazze, creando un paesaggio urbano assolutamente unico e inimitabile.

Ormai giunti nel cuore della valle, dove i profili delle alture si fanno più erti e cominciano a lasciare il nome di colline per assumere quello di monti, si incontra Castiglione, lo scrigno d’arte della Val d’Orcia, con la splendida chiesa romanica di S. Maria Maddalena, la chiesa dei Santi Stefano e Degna – che custodisce preziose opere fra cui una “Madonna col Bambino” di Simone Martini e un’altra di Pietro Lorenzetti – e i ruderi della Rocca Aldobrandesca.

Sopra a tutto sta la mole del Monte Amiata, colonna d’Ercole che da secoli segna il confine e passaggio fra Toscana e Lazio. Quello di chi ha vissuto qui nei secoli passati è stato un destino fatto di conflitti e commistioni.

Qui si sono scontrati gli interessi dei potenti e si sono incontrati i cammini, le vicende e le culture dei viandanti in transito sulla Francigena.

Il borgo di Radicofani sembra riassumere nella sua fisionomia questa duplice anima: in alto la possente Rocca, ancorata alla roccia del rilievo dalla forma quasi innaturale che sovrasta il paese; nel cuore del borgo il grande Ospizio, per secoli luogo d’accoglienza per migliaia di pellegrini, attorno monumenti e opere d’arte, testimonianza del benessere e della vitalità civile e culturale portati dal passaggio del percorso francigeno.

37ª TAPPA

  • Radicofani, Chiesa di San Pietro
  • Acquapendente, Chiesa del Santo Sepolcro

Lunghezza del percorso: km 23,9
Tempo di percorrenza: 6.00 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

I successivi chilometri lungo la Via Cassia sono ancora in terra toscana, ove si incontrano opere volute dai Medici di Firenze, come la grandiosa villa “La Posta”, costruita dall’architetto Buontalenti alla fine del Cinquecento su incarico di Ferdinando de’ Medici e si toccano villaggi dove l’accento che risuona è ancora quello della terra dantesca, ma il successivo punto di arrivo della Francigena – Acquapendente – già si affaccia sulle sponde del Lago di Bolsena, ormai ad una manciata di tappe dalla destinazione finale.

38ª TAPPA: Da Acquapendente a Bolsena

  • Acquapendente, Chiesa del Santo Sepolcro
  • Bolsena, Basilica di Santa Cristina

Lunghezza del percorso: km 22,1
Tempo di percorrenza: 5.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

TREKKING&Outdoor: da Orvieto a Bolsena

La prima tappa laziale della Francigena segnalata nel “diario di viaggio” dell’Arcivescovo di Canterbury, è Acquapendente, dove si trova il sacello a imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Da lì il percorso tocca Bolsena, nota per il miracolo di santa Rosa, Capranica, Sutri, Campagnano e Formello, per giungere a Roma- attraverso le tappe successive – varcando Monte Mario, l’antico Mons Gaudii, nome che probabilmente richiamava la gioia dei pellegrini giunti ormai al cospetto della Città Eterna dopo il loro interminabile e pericoloso cammino.

Lungo comode strade sterrate, ci si dirige verso Acquapendente per giungere, dopo un tratto in pianura, a San Lorenzo Nuovo: ora il Lago di Bolsena si mostra in tutta la sua bellezza. L’affascinante borgo medioevale nei pressi del lago appare particolarmente imponente con la rocca dei Monaldeschi che domina l’abitato.

I vicoli tortuosi si snodano tra case antiche, dove il tempo sembra essersi fermato.

39ª TAPPA

  • Bolsena, Basilica di Santa Cristina
  • Montefiascone, Rocca dei Papi

Lunghezza del percorso: km 17,7
Tempo di percorrenza: 4.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

TREKKING&Outdoor: da Bolsena a Montefiascone

Il percorso si fa coinvolgente e invita a far proprio lo spirito del viandante. Si sale verso i monti Volsini, tra boschi, guadi e viste magnifiche del lago. Il basolato romano emerge inaspettato tra la vegetazione e accompagna gli escursionisti per lunghi tratti, come a voler ricordare antiche genti italiche che nei secoli hanno camminato lungo la Via Francigena. La  dà il benvenuto al termine della salita.

Il paese, bellissimo, si impone su tutto il paesaggio circostante. Dal belvedere sotto la rocca lo sguardo spazia dal lago a gran parte della provincia di Viterbo, fino all’Umbria e al Monte Amiata; talvolta, nelle giornate di tramontana, si può avere la fortuna di vedere anche il mare.

40ª TAPPA

  • Montefiascone, Rocca dei Papi
  • Viterbo, Piazza del Plebiscito

Lunghezza del percorso: km 17,8
Tempo di percorrenza: 4.30 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

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Da Montefiascone si scende verso la valle di Viterbo percorrendo l’antico lastricato che si sviluppa tra boschi di querce secolari e uliveti, dove i grandi spazi della campagna si aprono fino alla Maremma. Le acque termali del Bagnaccio rappresentano uno speciale sollievo per i pellegrini affaticati.

La turrita Viterbo, la città dei Papi, da sempre tappa fondamentale della Via Francigena, presenta la seicentesca Porta Fiorentina con i suoi tre archi. Le vie di pietra, le fontane antiche, i palazzi nobili e lo straordinario quartiere medievale di San Pellegrino consentono di scoprire una città ancora poco conosciuta.

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41ª TAPPA

  • Viterbo, Piazza del Plebiscito
  • Vetralla, Duomo

Lunghezza del percorso: km 16,9
Tempo di percorrenza: 4.15 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

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Lasciata la bella Viterbo il percorso prosegue seguendo le antiche vie cave di origine etrusca, sorprendenti strade scavate nel tufo. Le sacre vie del popolo del mistero, entrano nel cuore della terra per emergere improvvisamente alla luce e negli spazi di una campagna inviolata.

Vetralla, paese di tufo, snodo di antichi percorsi e circondata dai boschi dei Monti Cimini indica che siamo nella giusta direzione. Il cammino conduce poi verso altri boschi ombrosi e noccioleti a non finire. Le querce di Orlando, dalla grande ombra ristoratrice, prendono il nome dal paladino delle epiche gesta.

I mausolei romani e i ruderi di templi medioevali narrano le storie dei popoli che un tempo vivevano qui. Capranica, con l’antico “ospitale”, luogo di cura e ristoro per i viandanti, è l’ideale per una sosta presso le sorgenti di acqua minerale che sgorgano perenni presso la Via Cassia.

Ed infine l’antichissima città di Sutri, la bellissima città etrusca, con il suo mirabile anfiteatro scolpito nel tufo e le tombe romane, gli splendidi monumenti, la silenziosa ospitalità delle suore, accoglie chi cammina con un’atmosfera d’altri tempi.

42ª TAPPA

  • Vetralla, Duomo
  • Sutri, Anfiteatro romano

Lunghezza del percorso: km 23,6
Tempo di percorrenza: 6 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

43ª TAPPA

  • Sutri, Anfiteatro romano
  • Campagnano di Roma, Chiesa del Gonfalone

Lunghezza del percorso: km 23,8
Tempo di percorrenza: 6 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

Costeggiando i Monti Sabatini, il Lago di Bracciano ammicca da lontano e la verde Tuscia lascia il posto alla campagna Romana. Il paese di Monterosi si erge sulle valli, un forno-caffè lungo la via principale offre sconti ai pellegrini che si ristorano con i prodotti locali. Campagnano, ridente cittadina agricola e solare attende dal colle da cui si intuisce la vicinanza con Roma. Siamo ancora in campagna, ma il respiro della città eterna inizia a farsi sentire.

44ª TAPPA

  • Campagnano di Roma, Chiesa del Gonfalone
  • La Storta, Chiesa Parrocchiale

Lunghezza del percorso: km 22,4
Tempo di percorrenza: 6 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

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Superando abbazie secolari ed ancora boschi e guadi il pellegrino viene messo continuamente alla prova anche nel tratto finale del cammino. Isola Farnese, vero centro Etrusco sopravvissuto nel tempo, emerge dopo l’ennesimo guado. Ed eccoci arrivati a “La Storta”, la porta di Roma presso la quale è possibile avventurarsi lungo la trafficata Via Trionfale o, più saggiamente, prendere il treno fino alla stazione di San Pietro e percorrere a piedi l’ultimo tratto che conduce alla Città del Vaticano.

45ª TAPPA

  • La Storta, Chiesa Parrocchiale
  • Roma, Piazza San Pietro

Lunghezza del percorso: km 17,2
Tempo di percorrenza: 4.20 ore

Vie Francigene: descrizione tappa

Termina il nostro viaggio lungo la Francigena, però è importante ricordare che non per tutti i pellegrini Roma rappresentava la meta finale del viaggio. Dalla capitale della cristianità occidentale molti proseguivano il cammino verso sud-est, diretti, attraverso molteplici percorsi, alla Terra Santa.

Questo fascio di cammini che si intrecciano seguendo l’orografia del territorio e i punti deboli dei valichi appenninici, viene oggi identificato come Via Francigena del Sud, la prima parte del viaggio che, dalle tombe di San Pietro e San Paolo, conduce ai punti d’imbarco verso il Santo Sepolcro di Cristo in Terrasanta.

In realtà le direttrici sono due: una è quella della Via Prenestina – Via Latina, che attraversa la Provincia di Roma e di Frosinone sino ai confini col Molise, l’altre invece è la direttrice Appia che scende dai Castelli Romani nella Provincia di Latina, passa per l’antica città portuale di Terracina (dove già una parte dei pellegrini sceglievano la rotta marittima verso Gerusalemme) e giunge al fiume Garigliano, ai confini con la Campania. Due tappe particolarmente belle attraversano le dolci campagne dei Castelli Romani e i colli della Ciociaria:

Francigena del Sud: da Castel Gandolfo a Velletri

Francigena del Sud: da Anagni a Veroli

 

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