Acque impetuose: le cascate più belle!

27 aprile 2020 - 13:52

L’acqua è protagonista assoluta sul grande palcoscenico che è la Natura ed è alla base delle nostre escursioni in montagna

Negli ambienti montani l’acqua riveste un ruolo fondamentale, in quanto è in grado di plasmare il volto del paesaggio regalando alla natura la sua incredibile energia vitale.

Artefice principale del paesaggio, l’acqua intrappolata nei ghiacciai con il primo caldo si libera dalla sua prigione, scorre in lunghi e stretti rivoli verso il basso, diventa impetuosa nei suoi balzi tra le rocce, correre giù senza freni fino a divenire placida e silenziosa nei laghi.

E allora, nella stagione dettata dal risveglio della natura non ci resta che calzare gli scarponi, riporre lo stretto necessario nello zaino e metterci in movimento, camminando, alla scoperta dei paesaggi dominati dall’acqua.

Lungo i fianchi delle Alpi e dell’Appennino vorticosi ruscelli scendono verso la pianura e la costa formando fantastiche cascate e scavando forre strette e incassate che regalano spettacolari salti d’acqua.

È incredibile la straordinaria bellezza e varietà degli ambienti che questo elemento sa creare, capaci di esaltare la fantasia e le emozioni di qualsiasi appassionato di Natura e di escursionismo.

Dalle aree antropizzate, fatte di monumentali opere ingegneristiche per rendere sempre più vicina all’uomo questa fonte primaria di sopravvivenza, alla grandiosa creatività dell’acqua tra rocce, boschi, prati, terre e sabbie, fino ad arrivare agli oceani, gli scenari creati dal suo scorrere inarrestabile sono una dimostrazione del “divino” che caratterizza l’universo naturale.

Da Nord a Sud il paesaggio varia in continuazione, talvolta con aspetti naturalistici unici e inconsueti: ruscelli, torrenti e fiumi rappresentano le arterie vitali dei nostri paesaggi, non ci resta che seguirli più a monte, verso gli spettacolari salti d’acqua per scoprire spazi naturali suggestivi per chi come noi pratica attività all’aria aperta.

Per questo vi suggeriamo alcuni itinerari dove protagonista è l’acqua impetuosa delle cascate.

La cascata delle Marmore

Uno spettacolo che tutti gli anni richiama un gran numero di turisti e visitatori che possono prendere visione ravvicinata dei tre salti d’acqua grazie alla creazione di luoghi di osservazione sicuri e facilmente raggiungibili lungo i sentieri che dal piazzale Vasi salgono a vari belvedere, da quello Inferiore fino a quello Superiore, la Specola, una loggetta panoramica posta davanti al primo salto della cascata.

La Cascata delle Marmore non è opera della natura ma è nata artificialmente imponendosi però con tanta prepotenza nello scenario che la circonda tanto da divenirne un elemento inscindibile.

Belvedere sulla cascata delle Marmore

Val Formazza: dalle cascate del Toce alla diga Vannino

In Alta Valle Formazza si trova uno dei salti più belli delle Alpi: la cascata della Toce. Alta 143 metri e fronte massimo, alla base di 60 metri, è una meraviglia naturale visibile in tutta la sua maestosità solo per brevi periodi dell’anno in quanto a monte è stata realizzata la diga che forma il lago di Morasco e l’acqua è utilizzata per la produzione di energia elettrica.

Val Formazza: dalle cascate del Toce alla diga Vannino

Valle Pesio: l’anello delle cascate

Suggestivo e facile itinerario ad anello tra i magici boschi del Parco Regionale del Marguareis, alla scoperta del Pis del Pesio e di altre tre meravigliose cascate. Si parte dal Rifugio di Pian delle Gorre, a 13 Km dall’abitato di Chiusa di Pesio, dove si trova la belissima Certosa e si seguono le indicazioni per il Pis del Pesio.

Valle Pesio: l’anello delle cascate

Alpi Liguri: le cascate dell’Arroscia

Le sorgenti dell’Arroscia sgorgano dalle pendici orientali del Monte Frontè, per poi evolvere in spettacolari salti d’acqua, alti più di 20 metri, che rappresentano la principale attrattiva di questo trekking nel Parco Regionale delle Alpi Liguri, con partenza del suggestivo borgo di Mendatica.

Le cascate dell’Arroscia

Le gole dell’Alcantara

La prossima meta è nel Parco fluviale dell’Alcantara, famoso per le sue profonde gole di rocce basaltiche a strapiombo che si sono formate dallo scorrimento del fiume omonimo. Le guide del Parco metteranno a disposizione l’equipaggiamento, la loro esperienza e preparazione tecnica.

Sicilia: le gole dell’Alcantara

Aspromonte: le cascate Maesano

Mirabili, nella loro quasi architettonica composizione, le cascate Maesano sono quattro salti di una quindicina di metri ciascuno che impreziosiscono l’alto corso della Fiumara Amendolea, in Aspromonte.

Aspromonte: le cascate Maesano

Sila Greca: le cascate dei torrenti Cerasia e Colognati

In Sila Greca, altri magnifici salti d’acqua sono concentrati a nord-est, sui torrenti che a raggiera scendono dal Monte Paleparto. Il bacino del Colognati annovera, in particolare, oltre alle cascate delle Pietre Pizzute, anche una grande cascata sull’affluente Cerasia.

Sila Greca: le cascate dei torrenti Cerasia e Colognati

La cascata della grotta di Bossea

L’acqua è la vera regina della grotta di Bossea, che si trova nel comune di Frabosa Soprana in provincia di Cuneo. Un torrente sotterraneo dà vita a tumultuose e fragorose cascate, a laghi racchiusi fra pittoresche sponde rocciose. Giochi di acqua, spruzzi, fontanelle che si raccolgono in piccoli stagni.

Nel salone del tempio è esposto lo scheletro completo di un orso delle caverne (Ursus spelaeus) che popolò le grotte del cuneese fino a quindicimila anni fa.

I giochi d’acqua delle grotte di Bossea

Valle Gesso: la cascata del Pian del Valasco

Dopo un’ora di cammino dalle Terme di Valdieri, all’ombra di un bosco misto di latifoglie, al quale subentrano gradatamente i larici, un bel salto d’acqua presagisce lo spettacolo offerto dal Pian del Valasco (1760 m).

In fondo all’ampio pianoro di origine glaciale, punteggiato da larici e circondato da un maestoso anfiteatro di monti, si trova la restaurata Casa di Caccia – che Re Vittorio Emanuele II utilizzava come base per le sue battute nella Riserva Reale – e una imponente e fragorosa cascata.

 

Riflessione sull’ACQUA

Il patrimonio di acqua potabile è il tesoro più prezioso del pianeta, indispensabile per ogni forma di vita. Eppure neanche l’uso e lo sfruttamento della risorsa idrica sfugge alle brame della speculazione.

È in atto, negli stati più evoluti governati dall’economicismo, il tentativo da parte di grandi società “protette” da politiche aberranti di scippare questa ricchezza che appartiene a tutti per farne il più grande business del nostro secolo.

La nostra rivista si occupa, da sempre, di raccontare agli appassionati di escursionismo le magie e le atmosfere degli ambienti naturali.

Pensiamo che, di pari passo alla passione per la scoperta di luoghi affascinanti dove cercare le tracce della Natura e delle culture umane che con essa da sempre interagiscono, i nostri lettori siano sensibili ai temi, sempre più urgenti, di protezione e conservazione del patrimonio di risorse che questo pianeta ci ha messo a disposizione.

Di cui dovremmo essere i tutori, e non predoni che razziano senza logica e senza criterio gli elementi che ci consentono di vivere.

Abbiamo finora derubato la Terra in modo folle e indiscriminato, e siamo sull’orlo di un abisso da cui il genere umano difficilmente potrebbe risalire se non riusciremo a fermare in tempo tutti coloro che sprecano, giorno dopo giorno, il patrimonio comune. A partire da noi stessi!

Tra gli elementi più a rischio, l’acqua è sicuramente la prima emergenza.

Testo di Enrico Bottino e Michele Dalla Palma

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