Valtellina: non solo ciaspole

19 marzo 2020 - 14:23

Il paesaggio valtellinese è ricoperto di un mantello bianco che si confonde con l’orizzonte lasciando intravedere solo le punte degli alberi e i tetti delle baite: sci, ciaspole, slitte e scarponi da neve ci accompagneranno nelle nostre escursioni.

Solitamente chi pensa alla montagna in inverno pensa immediatamente alle piste da sci che in Valtellina di certo non mancano, ma, ad uno sguardo più attento ci si rende conto che questa valle, nel cuore delle Alpi, è territorio ideale per famiglie alla ricerca di luoghi incontaminati ma alla portata anche dei più piccoli.

Luoghi dove trascorrere le giornate immersi nella natura e passeggiare nei borghi sotto il chiaro di luna, magari prima di raggiungere una baita e gustare un meraviglioso taròz arricchito da del formaggio d’alpe accompagnato da un ottimo vino Valtellinese.

In tutta la valle è possibile fare escursioni a piedi o con le ciaspole sia di giorno che nelle notti di luna piena. La neve, riflettendo la sua luce rende ancora più affascinante il paesaggio che si presenta in una veste decisamente inconsueta.

Le ciaspole, oltre ad essere ad impatto zero, ci permettono di raggiungere luoghi lontani dalle affollate piste da sci e di sperimentare la solitudine, che in Valtellina è sinonimo di relax e di libertà.

Il panorama che si incontra è ovattato, con il manto nevoso uniforme, dove si possono osservare le impronte degli animali selvatici che possiamo provare a riconoscere, o, se si è ancora più fortunati si possono vedere di persona.

Numerosi sono gli itinerari da percorrere: la Valgerola, alle porte della Valtellina è territorio ideale per gli amanti delle vie non battute. Questa valle è infatti nota per le sue copiose nevicate che cancellano di volta in volta le tracce.

Mentre in Alta Valtellina, nelle zone di Bormio, Valfurva e Valdidentro lo spettacolo è offerto dai sentieri immersi nelle pinete.

Con le ciaspole e con gli sci d’alpinismo è anche possibile prendere parte a gite organizzate: a Livigno si organizza l’annuale “Ciaspolèda”, mentre in tutta la Valtellina si può prendere parte a uscite con le pelli di foca, cenare in quota, per poi scendere a valle con gli sci e provare l’emozione del fuori pista.

Escursioni a sei zampe

Gli animali possono essere ottimi accompagnatori per le attività outdoor. Si pensi ad un’adrenalinica uscita di sleddog in località Arnoga, a Valdidentro, in Alta Valtellina, immersi nel silenzio del bosco accompagnati solo dal rumore dei cani che corrono.

A voi il compito di dirigere la slitta con una muta di tre o quattro cani, mentre i più piccoli se ne stanno comodamente sdraiati facendosi trainare. Questa è un’ottima proposta per chi ha voglia di fare un tuffo nel passato, alla ricerca di emozioni forti ma autentiche.

Chi invece desidera puro relax può optare per un lento trekking accompagnati da dei dolcissimi alpaca a Caspoggio, in Valmalenco. Rispetto ai vivaci Husky gli alpaca trasmettono tranquillità e rilassatezza.

A Livigno invece vi è la possibilità di percorrere il lungo lago in sella a bellissimi cavalli o trainati su una comoda slitta.

Naturalmente nel tempo di una passeggiata non si può creare uno stretto legame con gli animali, ma senza alcun dubbio chi decide di vivere un’esperienza a sei zampe sarà la guida degli animali per il momento dell’escursione, che può avere varie durate, dalla mezz’ora a più ore e il suo insolito accompagnatore di escursioni ascolterà i comandi che vengono di volta in volta impartiti solo dal suo conduttore.

Slitta: fascino d’altri tempi

I primi ad utilizzare la slitta non come mezzo da lavoro/trasporto ma come strumento di divertimento furono gli Svizzeri. Già nel 1880 circa a Davos, nel Canton Grigioni, si sfruttavano le piste generate dalla conformazione della montagna per godersi fantastiche discese. Tre anni dopo proprio a Davos venne organizzata la prima gara internazionale di slittino.

Fare escursioni con la slitta genera sensazioni diverse tra loro ma che si posso accomunare nell’emozione che esse trasmettono: da una sembra di tornare indietro nel tempo, nei paesi nordici quando la slitta era l’unico mezzo di trasporto conosciuto, mentre dall’altra i ricordi e le emozioni riportano all’infanzia a quando da bambini ci si divertiva a scivolare sulla neve utilizzando qualsiasi superficie liscia a disposizione.

La Valtellina è il territorio ideale per riscoprire queste sensazioni. Uno dei tanti metodi per godersi questo insolito mezzo di trasporto è la salita con le ciaspole e la discesa con la slitta.

In Val di Rezzalo, a Sondalo, si raggiunge la baita in un’ora di cammino, si cena in compagnia a base di prodotti locali e si scende slittando al chiaro di luna o con l’utilizzo di frontalini nelle notti stellate o durante una bella nevicata.

Numerose sono le gite di questo tipo, basta solo prestare attenzione a non uscire dai sentieri battuti, altrimenti si rischia di venire catapultati nella soffice neve fresca!

Testo di Simona Negrini / foto di Simona Negrini, Nicola Bruseghini, Mario Vannuccini, Husky Village

Gli itinerari:

Valtellina: da Campo Moro a Alpe Prabello

Valtellina: Alpe Piazza

 

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