Fare attività fisica una volta la settimana riduce la mortalità

Spesso l'espressione "sportivo della domenica" viene utilizzata per dileggiare il runner improvvisato del fine settimana. Seppure è vero che la regolarità è più auspicabile per stare davvero bene, uno studio rivela che anche fare attività fisica una volta alla settimana ha effetti benefici.

7 aprile 2021 - 13:23

Meglio sportivo della domenica che sedentario 7 giorni su 7

L’etichetta di “sportivo della domenica” assomiglia molto a quella di “autista della domenica”.

Per il destinatario non è certo un complimento.

In un colpo solo si vuole comunicare tutta l’inadeguatezza, l’imprudenza e la pericolosità, per se – e nel caso dell’autista anche per gli altri – del destinatario del non gradito epiteto.

Se non abbiamo altro che evidenze empiriche per giudicare chi si avventura al volante poche ore a settimana, abbiamo invece dati solidi per riconoscere che lo “sportivo della domenica”, forse, è meno sprovveduto di quanto si possa pensare.

Secondo infatti una ricerca condotta dal Prof. Emmanuel Stamatakis dell’Università di Sidney, l’attività fisica – anche se eseguita non più di una volta a settimana – ridurrebbe il rischio di decesso malattie cronico-degenerative o legate al sistema cardiocircolatorio.

Attenzione: questo non è un invito a farsi una maratona i fine settimana senza alcuna preparazione fisica anzi magari con una decina di chili in sovrappeso.

Farlo significherebbe solo mettere a rischio le vostre articolazioni e più in generale la vostra salute.

Tuttavia, fare attività fisica senza strafare, in modo equilibrato, anche solo nei weekend, è meglio che fare nulla.

Vediamo i dati che lo confermano.

Lo studio: il rischio di morte diminuisce facendo attività fisica una volta la settimana

Il risultato di questo studio è stato pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine.

La ricerca mostra che il rischio di morte di chi fa attività fisica nel fine settimana diminuisce rispetto a chi conduce uno stile di vita sedentario.

Lo fa, aseconda dei casi, con percentuali inferiori, ma che si avvicinano a chi invece pratica un’attività sportiva con regolarità.

Ad esempio, per chi sta sotto i 150 minuti di attività fisica a settimana – soglia minima ideale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – il rischio di morte per malattie cardiovascolari si riduce del 37% rispetto ai sedentari assoluti.

Per chi pratica sport solo nel weekend o con regolarità la riduzione si attesterebbe similmente al 41%.

L’incidenza è minore anche per quanto riguarda le malattie cronico degenerative, ma dà comunque buoni risultati.

Rispetto ai sedentari, chi si muove anche solo una volta a settimana diminuisce il rischio del 18%, a fronte di un 21% di chi invece pratica sport con regolarità.

Vediamo invece il rischio di morte in generale.

La diminuzione del rischio si concentra solo nel weekend si attesta attorno al 30-31%.

Per chi fa sport regolarmente il rischio si riduce del 35%.

Per questo studio sono stati raccolti i dati per oltre 63.000 individui tra il 1994 e il 2012.

L’indicazione, ovviamente, non è di diminuire le ore in cui si pratica una buona attività fisica.

Al contrario, è un incoraggiamento per le migliaia di lavoratori che durante la settimana non possono permettersi ore di allenamento e sono costretti a concentrare le proprie attività nel weekend.

 

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