Camminare e i benefici per la fertilità

19 marzo 2020 - 14:34

Sembra proprio che vogliamo trovare benefici del camminare in ogni ambito… Certo, forse noi siamo anche un po’ fissati, però le ricerche scientifiche continuano a darci ragione.

Due recenti studi condotti rispettivamente dall’iraniana Urmia University e dalla School of Public Health dell’Università di Boston, confermerebbero, infatti, i benefici di un’attività sportiva moderata come quella del camminare anche nell’ambito della fertilità maschile e femminile.

Lo studio dei ricercatori iraniani (pubblicato sulla rivista scientifica Reproduction e intitolato “The effects of three different exercise modalities on markers of male reproduction in healthy subjects: a randomized controlled trial”) sembra dimostrare che una camminata a passo veloce ripetuta 3 volte a settimana sia in grado di combattere lo stress ossidativo che danneggia gli spermatozoi, con risultati notevolmente positivi riscontrabili già dopo sei mesi di allenamento.

La ricerca è stata condotta su un campione di 261 uomini sani, di età compresa fra 25 e 40 anni. I volontari sono stati suddivisi in due gruppi, uno dei quali si è sottoposto per 12 settimane a 3/4 sedute settimanali di camminata su un tapis roulant per 25/30 minuti al giorno. Nelle 12 settimane seguenti lo stesso gruppo ha proseguito l’allenamento, aumentando la durata delle sedute fino a 40/45 minuti per 4/6 volte a settimana.

A conclusione della ricerca gli scienziati hanno constatato che nei soggetti che si erano sottoposti all’allenamento il volume di sperma era migliorato dell’8,3%, la motilità cellulare del 12,4% e la forma delle cellule del 17,1%.

Lo studio dell’Università di Boston (pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility con il titolo di “Body mass index, physical activity and fecundability in a North American preconception cohort study”) ha invece preso in considerazione, per un periodo di 3 anni, 3628 donne di età compresa fra i 18 e i 40 anni, che  avevano una relazione stabile, stavano cercando di rimanere incinte e non si stavano sottoponendo a trattamenti per la fertilità.

L’osservazione ha mostrato come, nei soggetti che dedicavano più di 5 ore la settimana ad attività sportive moderate come il camminare o andare in bicicletta, le probabilità di rimanere incinte aumentassero di circa il 18%.

Nelle donne in sovrappeso questo aumento risultava però molto meno marcato e, per queste ultime, i benefici cominciavano a manifestarsi in modo decisamente più apprezzabile in associazione a un’attività sportiva più intensa, cosa che invece è risultata di ostacolo alla fertilità nel caso di donne magre o con peso nella norma.

Secondo i ricercatori, quindi, qualsiasi tipo di attività fisica può migliorare la fertilità delle donne in sovrappeso e obese, che costituiscono un sottogruppo ad alto rischio di infertilità, mentre le donne in linea possono migliorare la loro fertilità sostituendo il movimento fisico intenso con quello moderato.

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