Camminare fa dimagrire? E con quale andatura si può perdere peso?

Una domanda frequente tra chi inizia a fare trekking a cui è importante rispondere sfatando un falso mito: quello, cioè, che per perdere peso siano necessarie delle gran faticate. In realtà camminare a passo sostenuto e con costanza è uno dei modi migliori per perdere peso!

15 novembre 2022 - 11:00

Camminare fa dimagrire? Facciamo chiarezza

Si tratta di una vecchia questione: camminare fa dimagrire oppure per smaltire il grasso superfluo è meglio correre?

Premesso che niente vi aiuterà se alla fine della camminata o della corsa vi dedicherete a una Quattro stagioni o a un calzone farcito, è sicuro che l’attività fisica aiuti sempre.

Alta intensità o bassa intensità, se ti muovi consumi calorie e questo è la base del consumo dei grassi e quindi del dimagrimento.

Vediamo però alcuni concetti fondamentali per capire se davvero e quanto anche una normale camminata possa aiutare chi vuole combattere il sovrappeso.

Camminare o correre: cosa dice la scienza?

In realtà, sia che si tratti di corsa che di camminata, sono gli sforzi di intensità minore quelli che portano a un più alto consumo di grassi.

Invece, con l’aumentare dell’intensità, il nostro organismo tende a recuperare le energie necessarie “bruciando” i carboidrati presenti nel corpo.

Inoltre, dopo uno sforzo molto intenso, il nostro metabolismo fa scattare lo stimolo della fame, proprio per reintegrare i carboidrati consumati.

Insomma, correre fino allo sfinimento e poi lasciarsi prendere dalla fame e “sbranare” 200 grami di pasta all’amatriciana non è la strategia migliore per dimagrire.

Soprattutto per chi riprende a fare movimento dopo un periodo d’inattività, l’esercizio più efficace per bruciare i grassi è quello di una bella camminata, a ritmo nemmeno troppo sostenuto.

Uno studio effettuato dal team Claudio Maffeis, docente di clinica pediatrica dell’Università di Verona su un gruppo di ragazzi in lieve o grave sovrappeso ha avuto risultato molto interessanti.

È infatti emerso che l’andatura “sciogli-grasso” ideale per persone non allenate è quella di una camminata costante alla velocità di circa 4 chilometri l’ora.

La ricerca ha mostrato che, camminando a quel ritmo, il 40% delle calorie bruciate dai soggetti sottoposti ai test derivava dai grassi.

Viceversa, aumentando la velocità, questa percentuale andava riducendosi.

Già a 6 km/h il consumo di grassi si ferma sotto la soglia del 20%.

Ma il camminare non ha effetti positivi solo per il dimagrimento, ma i suoi effetti benefici coinvolgono anche l’apparato cardiovascolare ed è un ottimo alleato nella lotta alla depressione.

Insomma, camminare comporta benefici generali alla salute  e la scienza lo conferma ad ogni nuovo studio.

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