Camminare ogni giorno aiuta a prevenire Alzheimer e depressione

Fare movimento moderato e con costanza è un ottimo strumento per prevenire l'Alzheimer e combattere la depressione. Ecco gli studi scientifici che dimostrano gli effetti positivi di uno stile di vita attivo

27 aprile 2020 - 13:51

I benefici dell’attività fisica per il corpo sono noti, è molto meno diffusa la consapevolezza che camminare o andare in bicicletta quotidianamente possano proteggere dall’Alzheimer e possano combattere stati depressivi e ansiosi.

A supporto di questa tesi è intervenuta una ricerca svolta dall’università svedese di Orebro, che ha coinvolto diversi adolescenti che soffrivano di varie forme di depressione che manifestavano in disturbi fisici psicosomatici.

A questi ragazzi è stata fatta svolgere un’attività fisica regolare ogni settimana (si trattava della danza) per un periodo di otto mesi.

Alla fine del periodo di sperimentazione la situazione psichica di queste adolescenti è stata confrontata con quella di alcuno coetanei che avevano gli stessi problemi, che però avevano condotto una vita sedentaria.

I ricercatori hanno riscontrato un netto miglioramento nell’umore dei soggetti attivi rispetto a quelli sedentari, con positi effetti sull’autostima che ne è uscita fortificata.

La differenza tra la condizione psicofisica dei due gruppi persisteva anche dopo più di un anno dalla fine dalle programmate attività fisiche quotidiane.

Questo risultato contraddiceva però le risultanze di altre due ricerche antecedenti svolte in strutture universitarie a San Paolo in Brasile e alla McMaster University in Canada.

Queste sperimentazioni avevano seguito un protocollo simile ma erano però state condotte sui topi.

Gli animali erano stati sottoposti a dieci settimane di attività fisica moderata e costante, alla fine del periodo i ricercatori avevano constatato che le abilità mentali dei ratti erano decisamente incrementate però, questi benefici, andavano ad esaurirsi nel giro di 4 settimane dalla sospensione dell’attività.

Come mai risultati duraturi negli uomini?

Il professor Andrea Fagiolini, ordinario di psichiatria all’Università di Siena, ha condotto una ricerca su un campione di 160 pazienti sugli effetti remissivi sulla depressione dell’attività fisica.

La ricerca gli ha consentito di spiegare perchè negli uomini gli effetti positivi dell’attività fisica durassero per più tempo.

Nell’indagine svedese non c’è solo la danza osserva: “che è un’attività fisica eccellente, ma ci sono anche la musicoterapia, l’interazione di gruppo, tutti elementi a valenza antidepressiva.  Da cui saranno nati nuove amicizie, nuovi progetti prolungati nel tempo: perché se la depressione  instaura un circolo vizioso di cose che vanno male, lo star bene può avviare un circolo virtuoso. Ecco che cosa penso sia accaduto con le giovani danzatrici.”

Dal punto di vista scientifico non ci sono dubbi circa i benefici per la psiche dell’uomo, e nello specifico per la depressione, di un’attività fisica svolta con costanza.

Infatti bastano anche solo 30 minuti al giorno di camminata per far migliorare gli apparati immunitari e modulare le endorfine che stimolano il senso di benessere.

La cosa migliore è partire in modo graduale, senza esagerare, magari cambiando lentamente le proprie abitudini di vita quotidiana, iniziando ad utilizzare di più le proprie gambe per gli spostamenti quotidiani.

Per esempio si può iniziare con 1.000 passi al giorno per poi arrivare fino a 8.000 – 10.000 passi che coincidono a circa 45 minuti di cammino, se si ha la possibilità di farlo in compagnia sicuramente si possono amplificare gli effetti positivi.

La costanza fa la differenza

Se da un punto di vista atletico gli effetti sono ottimi anche se l’attività fisica è svolta a giorni alterni, il discorso è molto diverso per quel che riguarda il benessere psicologico.

Un’attività moderata ma con cadenza quotidiana ha degli effetti importanti sulla salute psichica delle persone, in particolare nei casi di sindromi depressive.

Sui primi risultati degli studi condotti dalla sua equipe il Dott. Fagiolini si è espresso così:

“Siamo impressionati da come uno stile di vita sano (diamo indicazioni e tabelle anche per l’alimentazione e il sonno) possa influire sulla risposta psichiatrica: c’è un beneficio enorme come benessere generale e calano le ricadute”.

Alzheimer dimezzato

Per quanto riguarda l’Alzheimer il Dott. Andrea Fagiolini si esprime in modo ancora più convinto ed entusiasta.

Infatti sostiene che il movimento fisico quotidiano, come la camminata o la bicicletta, è uno dei più potenti strumenti di prevenzione dell’Alzheimer.

In due studi a cui hanno partecipato volontari tra i 40 e i 65 anni che hanno fatto esercizio fisico almeno 2-3 volte alla settimana per diversi anni.

I risultati dei test hanno mostrato una riduzione del 50% del rischio di insorgenza dell’Alzheimer.

Un risultato incredibile dovuto alla riduzione della formazione di placche di amiloide, che sono il tratto distintivo della malattia. Proprio i soggetti maggiormente predisposti vedono un calo del rischio del 50%.

 

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