Montagna per gli over 65: i 10 consigli degli esperti per evitare incidenti

La società italiana di gerontologia e geriatria e il Cai hanno pubblicato un vademecum rivolto a chi ha più di 65 anni con lo scopo di prevenire pericoli ed incidenti in montagna. Vediamo quali sono le regole più importanti da seguire per evitare incidenti

20 gennaio 2023 - 9:10

Sono oltre 100mila gli over 65 che ogni anno scelgono la montagna per trascorrere le vacanze o fare un breve viaggio.

Secondo i dati raccolti dagli esperti però il 10% di loro rischia di avere un malore o un incidente.

Per questo motivo, il Club alpino italiano e la Società italiana di gerontologia e geriatria hanno deciso di realizzare un breve vademecum con i più importanti consigli per ridurre il rischio di incidenti e infortuni in ambiente montano.

Sono consigli validi per tutti gli appassionati di outdoor, ma che devono essere seguiti con ancora più attenzione dai più grandi.

La montagna è un luogo ideale per gli anziani, soprattutto se frequentata a quote non molto elevate.

Si possono fare camminate soddisfacenti e appaganti, scegliendo percorsi adatti al livello di allenamento, all’età e allo stato di salute.

Secondo i dati raccolti negli studi, la grande maggioranza degli incidenti sono eventi prevenibili e, quindi, evitabili con la giusta preparazione.

Basterebbe avere un po’ di attenzione nella scelta delle meta e dell’itinerario, oltre ad essere sempre attrezzato nel modo giusto senza mai dimenticare la giusta alimentazione prima e durante il cammino.

Alessandra Marengoni, coordinatrice del progetto e direttore dell’Unità di Geriatria dell’Asst Spedali Civili di Montichiari (BS) ha dichiarato:

“È bene inoltre prepararsi adeguatamente dal punto di vista dello stato di salute: buona norma consultare il proprio medico prima di partire, mantenere una elevata aderenza alle terapie croniche e alle vaccinazioni consigliate, facendo infine attenzione a cosa mettere in valigia e ai numeri di telefono da contattare in caso di bisogno”.

 

1 – Soft and slow

La prima regola è scegliere escursioni con limitato sforzo fisico e con andatura lenta, così da poter apprezzare il paesaggio e la compagnia.

L’importante non è la meta, ma il percorso per raggiungerla.

 

2 – Scelta dell’itinerario

É necessaria un’attenta valutazione dell’itinerario (dislivello, lunghezza, tipo di terreno, tempi, quota), delle previsioni meteo e del bollettino valanghe.

É opportuno informare il gestore del rifugio sulla meta dell’escursione e il numero dei partecipanti.

L’itinerario dovrebbe essere comunicato anche ad un familiare prima della partenza.

_ Vediamo come scegliere l’itinerario giusto:

 

3 – La giusta attrezzatura

Dovrà essere idonea alla tipologia di itinerario, alla stagione ed alla quota: mappa del percorso, bastoncini telescopici, occhiali da sole e crema protettiva, copri-zaino, cellulare con
”powerbank” esterna e app ”GeoResQ”, kit di primo soccorso, fischietto, telo termico.

Da considerare la possibilità di repentini cambiamenti climatici.

_ Come scegliere l’attrezzatura da trekking

 

4 – Abbigliamento giusto

L’abbigliamento deve essere scelto in base alla tipologia dell’itinerario, alla stagione ed alla quota.

Sarà necessario sempre avere nello zaino un intimo di ricambio, calze, pile e giacca a vento, mantellina da pioggia, guanti, cappello/berretto/cuffia di lana, calzature robuste e con suola anti-scivolo.

_ Scopri come scegliere l’abbigliamento giusto per il trekking

 

5 – Giusta alimentazione

Prevedere un’adeguata scorta idrica e alimentare.

Necessaria un’attenta valutazione dell’assunzione di liquidi durante la giornata, nell’anziano infatti la sensazione della sete può essere ridotta, specie in inverno.

Serve cibo altamente calorico, ma facilmente digeribile e di rapida assimilazione, come barrette energetiche e frutta secca. Evitare le bevande alcoliche.

Utili gli integratori salini, salvo diversa prescrizione medica.

_ Scopri la giusta alimentazione per il trekking

 

6 – In presenza di patologie croniche

Spesso, dopo i 65 anni, possono sopraggiungere patologie croniche come le cardiopatie, l’ipertensione, il diabete mellito o problemi respiratori.

In questi casi occorre una precisa aderenza alla terapia domiciliare, ma adeguata alle mutate condizioni ambientali e di quota.

Non bisogna mai dimenticare di portare nello zaino i farmaci usualmente assunti e necessari per la giornata o giornate di escursione.

Raccomandabile una visita medica dal proprio medico di fiducia almeno una volta all’anno, o più volte in caso di patologie progressive e/o con una o più riacutizzazioni all’anno.

 

7 – Stato di salute

Si raccomanda di portare con sé un tesserino sanitario, che riporti eventuali allergie a farmaci, punture di insetti o altro e la terapia domiciliare assunta quotidianamente.

Da indicare eventuali recapiti telefonici da contattare in caso di incidente/malore; risulta utile al Soccorso organizzato in caso di manifesta patologia insorta durante l’escursione.

Prestare attenzione alle vaccinazioni raccomandate dal Ministero della Salute.

 

8 – Preparazione fisica

Le prestazioni di un anziano sono decisamente inferiori a quelle di un adulto di mezza età o ancor di più di un giovane.

Bisognerà tenerne conto nella scelta del percorso.

Anche le condizioni di allenamento andranno attentamente valutate.

_ Scopriamo l’allenamento per il trekking

 

9 – In caso di incidente

In caso di incidente che impedisca la prosecuzione dell’escursione (malore, trauma o altro evento avverso) è imperativo contattare il Numero Unico di Emergenza 112 (o il 118 ove non attivo il
112) e attenersi scrupolosamente alle loro istruzioni.

In caso di piccoli incidenti (es. lievi ferite) utilizzare il kit di primo soccorso, che deve contenere tra l’altro la coperta termica di soccorso ed i farmaci specifici per le proprie patologie croniche.

 

10 – In compagnia sul sentiero

Il beneficio di una escursione è ottimale se effettuata in buona compagnia e in buono stato di salute, in un ambiente naturale e con un clima favorevole, avendo sempre presente che
l’escursione termina una volta rientrati a casa.

Si parte e si arriva tutti assieme. Si raccomanda di riportare a casa i propri rifiuti.

_ I benefici del trekking in gruppo:

 

_ Scarica il decalogo dal sito del Cai:

 

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