Trekking: quali muscoli si alleano?

24 ottobre 2020 - 13:52

Corpo e mente ne traggono giovamento, come dimostra la scienza e come sa per esperienza chi ama camminare.

Uno dei benefici maggiori è quello di far lavorare buona parte dei gruppi muscolari.

Questo significa che camminando la muscolatura diventa più efficiente e d’altra parte una migliore muscolatura può ridurre il rischio di lesioni e incidenti durante un’escursione.

Ma vediamo nel dettaglio i muscoli sollecitati durante la pratica escursionistica.

 

Quadricipiti


Uno dei muscoli più sollecitati in un’escursione è il quadricipite che si trova nella parte anteriore della coscia.

Si tratta in realtà di un gruppo di muscoli che è costantemente impegnato durante le escursioni e aiuta a mantenere l’equilibrio durante il cammino.

Inoltre, i quadricipiti aiutano il fisiologico movimento del ginocchio mentre si cammina lungo i sentieri.

 

Muscoli posteriori della coscia


I muscoli posteriori della coscia funzionano in combinazione con i quadricipiti per aiutare a piegare o flettere il ginocchio.

Aiutano inoltre i quadricipiti quando il corpo sta facendo un movimento in avanti.

Fare escursionismo implica una sollecitazione particolarmente intensa dei muscoli posteriori della coscia, addirittura superiore a quella che si ha in altre attività fisiche come la corsa.

Per questo un buon allenamento e buon riscaldamento sono sempre un’ottima idea per un trekker.

 

Polpacci


I polpacci sono costantemente attivi nelle escursioni e sperimentano frequenti cambiamenti di intensità e di sforzo.
Ovviamente il tipo di terreno su cui si cammina è fondamentale per discriminare il tipo di sforzo e di sollecitazione.

Camminare su un terreno pianeggiante implica una sollecitazione ben minore rispetto all’escursione faticosa con dislivelli importanti e uno zaino pesante.

Lo stretching è sempre utile alla muscolatura ed è particolarmente utile per i polpacci nel caso di escursioni  impegnative.

Intervallare l’attività con allungamenti rende più agevole l’escursione e riduce il rischio di problemi muscolari.

 

Glutei


Si tratta di un gruppo di muscoli che aiuta a sostenere il busto mentre si è impegnati in tutti i tipi di attività fisiche, a partire dalla semplice camminata.

Durante un’escursione i glutei sono necessari per sostenere sia il peso corporeo che il carico dello zaino e dal momento che sostenere il peso del corpo significa anche trovare un equilibrio con il peso a cui è sottoposta la colonna dorsale.

Si comprende quanto questa sollecitazione sia maggiore nel caso la forza di gravità non ci sia amica, cioè quando il dislivello in salita sia particolarmente grande e tanto più nel caso di sovrappeso.

Esercizi di squat possono aiutare questo distretto muscolare, ma la scelta di un itinerario con dislivello adeguato al proprio livello di allenamento e alla propria condizione fisica sono essenziali per prevenire problemi muscolari e della colonna.

 

Muscoli dell’anca


Adduttori e flessori dell’anca sono fondamentali durante le escursioni.

Devono essere flessibili e agili per aiutare a sostenere la parte bassa della schiena e i glutei, minimizzare i problemi di tensione e migliorare l’assorbimento degli urti.

Funzionano in qualche modo come una sorta di ammortizzatori naturali e sono tanto più importanti quanto più sarà sconnesso il terreno dell’escursione.

 

Addominali

Gli addominali forniscono supporto e forza all’intero tronco.

Durante le escursioni sono utili per mantenere la postura eretta e allo stesso tempo aiutano a sostenere il carico sulla schiena.

Come nel caso dei glutei e dei muscoli dell’anca, addominali ben allenati consentono di proteggere la colonna dalle sollecitazioni a cui è sottoposta durante una escursione.

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