Trekking: quali muscoli lavorano?

27 aprile 2020 - 13:52

Chi fa escursionismo pratica un’attività che porta grandi benefici alla salute

Corpo e mente ne traggono giovamento, come dimostra la scienza e come sa per esperienza chi ama camminare.

Uno dei benefici maggiori è quello di far lavorare buona parte dei gruppi muscolari.

Questo significa che camminando la muscolatura diventa più efficiente e d’altra parte una migliore muscolatura può ridurre il rischio di lesioni e incidenti durante un’escursione.

Ma vediamo nel dettaglio i muscoli sollecitati durante la pratica escursionistica.

 

Quadricipiti


Uno dei muscoli più sollecitati in un’escursione è il quadricipite che si trova nella parte anteriore della coscia.

Si tratta in realtà di un gruppo di muscoli che è costantemente impegnato durante le escursioni e aiuta a mantenere l’equilibrio durante il cammino.

Inoltre, i quadricipiti aiutano il fisiologico movimento del ginocchio mentre si cammina lungo i sentieri.

 

Muscoli posteriori della coscia


I muscoli posteriori della coscia funzionano in combinazione con i quadricipiti per aiutare a piegare o flettere il ginocchio.

Aiutano inoltre i quadricipiti quando il corpo sta facendo un movimento in avanti.

Fare escursionismo implica una sollecitazione particolarmente intensa dei muscoli posteriori della coscia, addirittura superiore a quella che si ha in altre attività fisiche come la corsa.

Per questo un buon allenamento e buon riscaldamento sono sempre un’ottima idea per un trekker.

 

Polpacci


I polpacci sono costantemente attivi nelle escursioni e sperimentano frequenti cambiamenti di intensità e di sforzo.
Ovviamente il tipo di terreno su cui si cammina è fondamentale per discriminare il tipo di sforzo e di sollecitazione.

Camminare su un terreno pianeggiante implica una sollecitazione ben minore rispetto all’escursione faticosa con dislivelli importanti e uno zaino pesante.
Lo stretching è sempre utile alla muscolatura ed è particolarmente utile per i polpacci nel caso di escursioni  impegnative.

Intervallare l’attività con allungamenti rende più agevole l’escursione e riduce il rischio di problemi muscolari.

 

Glutei


Si tratta di un gruppo di muscoli che aiuta a sostenere il busto mentre si è impegnati in tutti i tipi di attività fisiche, a partire dalla semplice camminata.

Durante un’escursione i glutei sono necessari per sostenere sia il peso corporeo che il carico dello zaino e dal momento che sostenere il peso del corpo significa anche trovare un equilibrio con il peso a cui è sottoposta la colonna dorsale, ben si comprende quanto questa sollecitazione sia maggiore nel caso la forza di gravità non ci sia amica, cioè quando il dislivello in salita sia particolarmente grande e tanto più nel caso di sovrappeso.

Esercizi di squat possono aiutare questo distretto muscolare, ma la scelta di un itinerario con dislivello adeguato al proprio livello di allenamento e alla propria condizione fisica sono essenziali per prevenire problemi muscolari e della colonna.

 

Muscoli dell’anca


Adduttori e flessori dell’anca sono fondamentali durante le escursioni.

Devono essere flessibili e agili per aiutare a sostenere la parte bassa della schiena e i glutei, minimizzare i problemi di tensione e migliorare l’assorbimento degli urti.

Funzionano in qualche modo come una sorta di ammortizzatori naturali e sono tanto più importanti quanto più sarà sconnesso il terreno dell’escursione.

 

Addominali

Gli addominali forniscono supporto e forza all’intero tronco.

Durante le escursioni sono utili per mantenere la postura eretta e allo stesso tempo aiutano a sostenere il carico sulla schiena.

Come nel caso dei glutei e dei muscoli dell’anca, addominali ben allenati consentono di proteggere la colonna dalle sollecitazioni a cui è sottoposta durante una escursione.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Camminare: gli effetti positivi sulla salute

Trekking: più piacere e attivazione dopo tre ore

6 consigli per stare in salute in estate