Alpi Apuane: anello tra Stazzema e il Rifugio Forte dei Marmi

20 maggio 2018 - 13:54

Un bel percorso immerso nel cuore delle Alpi Apuane che compendia le bellezze della Versilia con il carattere aspro di queste montagne, qui ben rappresentate dal monte Nona con la sua strapiombante parete e dal Procinto, che con la sua mole completamente verticale è stato per secoli creduto di origine diabolica.

Iniziamo il nostro percorso seguendo i riferimenti per i sentieri n. 5 e 6, con le indicazioni per il callare del Matanna e il rifugio Forte dei Marmi. Si segue un bel viottolo lastricato fino ad arrivare ad un bivio dove i sentieri si separano; noi proseguiamo con il 5 verso destra, immergendoci nel fitto bosco. Incontriamo poche difficoltà e poche diramazioni, solo due passaggi corredati da una fune metallica per agevolare il cammino, ma non costituiscono alcun problema e non richiedono competenze tecniche.

Proseguiamo nel bosco e poco dopo la sagoma del Procinto sbuca sopra di noi con il suo impressionante strapiombo. Andiamo oltre, oltrepassiamo una casa diroccata, e ci immettiamo su due sentieri che percorrono la montagna a mezza costa; in entrambi i casi ci uniamo a loro tenendo la destra. In questo modo giungiamo ad una vecchia costruzione in pietra con una piccola grotta, preceduta da una preziosa fonte.

Qui troviamo anche un buon numero di indicazioni; optiamo per il rifugio che raggiungiamo proseguendo nella direzione di marcia avuto fino adesso, evitando al successivo bivio di andare in salita verso il callare del Matanna (cosa che peraltro consigliamo anche se fuori dal nostro percorso).

Raggiunto il rifugio, collocato in un’amena posizione con una bella vista sul Procinto, possiamo tornare indietro fino alla fontanella da cui siamo appena passati e seguire il 5 bis per la Casa del Pittore.

Passeggiamo nel bosco lasciandoci alle spalle due abitazioni in pietra e trovando un interessantissimo esempio di come gli usi cambino con il passare degli anni: siamo in presenza di una piccola ghiacciaia, un vero e proprio frigorifero del 1800.

Poco dopo incontriamo la Casa del Pittore e da qui, verso sinistra, cominciamo a scendere con l’ausilio di cavi metallici: anche qui si tratta di una gentilezza offerta da chi cura il sentiero e non una difficoltà tecnica. In breve si giunge sull?altro versante, con a destra la direttissima che conduce alla base del Procinto.

Noi invece andiamo nella direzione opposta, ed affrontiamo una discesa accompagnati nel nostro cammino dal parallelo percorso di una staccionata, che successivamente abbandoniamo per andare sempre in discesa. Oltrepassiamo la Casa Giorgini e sbuchiamo su di una comoda carrabile che attraversiamo solamente per proseguire all’ombra del bosco, scendendo ancora.

Arriviamo così in presenza di un piccolo santuario dedicato alla Madonna e andando a destra affrontiamo l’ultima parte del nostro percorso.

In circa dieci minuti torniamo al bivio che abbiamo affrontato all’inizio, quando abbiamo deciso di seguire il sentiero 5 anziché il 6. Prima però di arrivare fin qui, poco dopo il tabernacolo, dobbiamo fare attenzione ad una deviazione che parte sulla destra e presenta, seppur minime, difficoltà di avvistamento.

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