Belvedere sulla cascata delle Marmore

20 maggio 2017 - 19:54

Piacevoli passeggiate attorno alla cascata delle Marmore, una delle cadute a flusso controllato più alte d’Europa e tappa fondamentale per chiunque decida di visitare le bellezze naturali dell’Umbria.

La Cascata delle Marmore non è opera della natura ma è nata artificialmente imponendosi però con tanta prepotenza nello scenario che la circonda tanto da divenirne un elemento inscindibile.

Sul ciglio della rupe l’alveo s’interrompe e l’acqua del Velino supera l’improvvisa pendenza con un salto impressionante. La potenza della cascata crea una voragine enorme e l’acqua, costretta in altri più brevi ma prorompenti salti, si riversa nel fiume Nera dove corre impetuosa tra strette e tortuose gole calcaree. Il boato incessante copre ogni altro suono: sono acque infuriate che innalzano colonne di pioggerellina nebulizzata per dare vita ad arcobaleni velati capaci con i loro morbidi colori di riappacificare questo inferno d’acqua.

L’area turistica della cascata delle Marmore è interessata da questo percorso ad anello e per accedervi bisogna munirsi di biglietto di ingresso presso l’Infopoint di Collestatte Piano. Lungo l’itinerario si aprono scorci paesaggistici sulla cascata più famosa d’Europa. Dal piazzale si sale un breve dislivello per guadagnare il belvedere Giuseppe Federico Gmelin (pittore e incisore tedesco 1760-1820) dove è possibile una vista frontale su una meraviglia della natura dove tre impressionanti e dirompenti salti d’acqua precipitano di ben 165 metri.

Proseguendo a salire verso le pendici del monte Pennarossa (sentiero nr 8A) si incontra il paese di San Liberatore (m 420) e la Chiesa di Santa Croce (sec. XVI). Una breve deviazione accompagna l’escursionista al parco della Batteria (m 525), dove si trovava una postazione antiaerea a protezione di un potenziale obiettivo degli alleati: Terni e le vicine acciaierie.

Ora si perde quota (sentiero nr 10) fino a Colle Raso da dove si può deviare verso il castello medioevale di Collestatte (m 360), antico borgo cinto di mura. Attenzione: qualche difficoltà di segnaletica si può verificare sotto il paese.

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