L’altra faccia dell’isola: Anacapri e il sentiero del Passetiello

20 maggio 2018 - 16:38

Anacapri, ovvero Capri di sopra, così come l’avevano soprannominata i greci, è parte integrante dell’isola e ne rappresenta il lato meno turistico

Percorriamo la scenografica via Roma, dove a sinistra prospettano case dai vivaci colori pastello mentre a destra fa mostra di sé il golfo di Napoli. Giungiamo nello slargo dei Due Golfi, dove si articolano tutte le principali arterie che collegano l’isola: di fronte si para la ciclopica muraglia calcarea di monte Solaro, con gli impressionanti pendii dove si articola il Sentiero del Passetiello.

Si prende a sinistra per Marina Piccola e seguiamo le indicazioni per il Passetiello risalendo per l’angusto passaggio di via Torina. Più avanti, appena prima di un arco, si giunge a un bivio: qui s’imboccano le scale che salgono a sinistra, al bivio seguente si prende il vicolo più in alto. Da qui il sentiero si trasforma in una pista scavata nella roccia che sale per ripide curve.

Ad un successivo bivio si prende il sentiero più stretto che segue diritto (frecce rosse); la pista principale sale attraverso un’intricata foresta di lecci e macchia mediterranea, e continua tra una recinzione e un muro in pietra fino a passare sotto le imponenti falesie.

A 300 metri dal punto panoramico si giunge a un bivio nel bosco: qui si volge a sinistra salendo (frecce rosse) per ripide scale. Ad uno sperone si gira a sinistra (segni rossi) continuando su un tratto in salita con una sequenza di scalini alti e ripidi; il sentiero, curvando a destra, entra in uno stretto canyon denominato il “Passetiello“.

Superato l’ultimo, difficile e impegnativo passaggio tra le rocce, il sentiero sbuca sull’altopiano della dorsale settentrionale di monte Santa Maria (m 495). Continuando verso sud il sentiero comincia a salire attraverso la macchia mediterranea.

Giunti al valico il sentiero si mantiene a mezza costa terminando sulla radura erbosa di Cetrella (m 476), una piccola valle che si apre tra il monte Santa Maria a levante e il monte Cappello (m 514) a ponente. Dalla pittoresca Chiesa di S. Maria a Cetrella si ritorna brevemente alla pista principale. Da qui il sentiero raggiunge un incrocio di mulattiere.

Salendo a sinistra il tracciato principale conduce fino in cima al monte Solaro (m 589), il punto più alto di tutta l’isola.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Maremma: la civiltà del tufo

Cilento e Umbria con Officinae Itineris

Il progetto dei Laboratori: Outdoor a 360°