Vulcano: la penisola di Vulcanello

20 marzo 2017 - 19:53

Fuoco, acqua, aria, sono gli elementi che qui si incontrano con la terra per completarla e invitano chi visita Vulcano a camminare sulla sabbia nera, a immergersi nel caldo mare della spiaggia delle Fumarole, la cui acqua è riscaldata dal vapore sprigionato dal fondale o a vagabondare tra le inquietanti forme di pietra della Valle dei Mostri di Vulcanello.

Dal Porto di Levante ci si sposta verso destra, in direzione del Faraglione della Fabbrica, proseguendo verso il laghetto termale e, di qui, si segue la strada che piega a destra verso il Porto di Ponente e le Spiagge Nere. Dopo una decina di minuti, giunti in spiaggia, ci si porta verso la scogliera di destra superando la struttura turistica che sorge in fondo alla baia.

Una volta sulla scogliera, costituita dalle lave delle eruzioni vulcaniche del cratere di Vulcanello, notiamo subito diverse esili piste battute in mezzo alla vegetazione bassa e rada, costituita per lo più da una gariga a ginestra tirrenica ed elicriso. Il percorso prosegue lungo una pista che segue la costa fino ad intercettare una piccola colonnina di cemento e sassi (collocata poco fuori il sentiero, in alto a destra) che indica di seguire la curvatura naturale della linea costiera.

Proseguiamo così, sempre costeggiando il mare, fino a giungere in prossimità di un grande edificio bianco, poco prima del quale un’altra colonnina indica l’interno, in direzione di un gruppo di pini. Raggiunti questi ultimi e aggirati sulla destra, ci troviamo su una strada cementata, che attraversiamo per proseguire sull’ampia strada sterrata di fronte. Oltrepassando l’edificio bianco, dopo una brevissima salita, la strada discende, riportandoci di nuovo verso il mare, raggiunto il quale pieghiamo a destra oltre un cancello.

La sterrata prosegue fino ad un residence, all’altezza del quale si immette su una cementata prima in lieve discesa, poi nuovamente in salita. Poco oltre l’incrocio con una strada privata, che arriva da destra, incontriamo un quadrivio: proseguendo dritto si rientra alle Spiagge Nere, svoltando a sinistra, con una curva quasi ad U, lasciamo la cementata per una sterrata. Raggiunta la villa “Adriana Salvini”, la sterrata si fa sentiero e piega a sinistra, per entrare, dopo pochi minuti, nella scenografica Valle dei Mostri.

Tornando indietro al quadrivio e riprendendo la cementata è possibile raggiungere in discesa le Spiagge Nere e quindi Porto di Levante.

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