L’anello di San Quirico d’Orcia e Pienza

20 maggio 2018 - 16:21

Ricca di colori e di atmosfere, di profumi e di sapori, la “terra di Siena” da sempre seduce i suoi visitatori. In un puzzle d’arte, storia e natura scopriamo la Val d’Orcia attraverso un itinerario classico che unisce due dei principali centri storici: San Quirico d’Orcia e Pienza.

Da Piazza Chigi in pieno centro storico di San Quirico d’Orcia si percorre tutta la via centrale Dante Alighieri fino ad incrociare via Matteotti.

Girare a sinistra e poi subito a destra fino a scendere sulla Cassia, quindi girare a destra in direzione sud – Castiglione d’Orcia e dopo appena 200 metri, dove la strada comincia a curvare a destra, prendere il percorso asfaltato sulla sinistra, la strada di Cerrecchio, che parte in leggera discesa.

Dopo poco l’asfalto finisce e comincia la strada bianca. Si prosegue per 1,2 chilometri fino a passare il Fosso Rigo per inserirsi sull’ampio stradello bianco che sale sulla collina di fronte.

Da qui fino a Pienza si cammina praticamente circondati da campi a perdita d’occhio. Dopo circa 2,5 chilometri si incontra una viuzza sulla sinistra che porta al mitico Podere Vitaleta: una commovente chiesetta sconsacrata circondata da cipressi che giace su un poggio isolato (è proprietà privata: chiedere permesso).

Tornati sulla via si avanza per 400 metri e si prende il sentiero che scende a destra poco prima di un casale (Costilati). Si scende e si passa il Fosso Sambuco per poi salire di nuovo sulla collina di fronte dove al casale sul poggio si gira a sinistra.

A questo punto Pienza è visibilissima, basta seguire la strada bianca, che dopo un paio di curve, passando tra giovani oliveti, si congiunge con la strada provinciale asfaltata, e salendo lentamente fiancheggia la collina su cui giace il centro di Pienza. Alla fine dei cipressi girare a sinistra seguendo l’indicazione gialla per il centro storico e ci si trova subito in piazza Pio II.

Pienza è la città ideale del Rinascimento, appositamente costruita dal Piccolomini, per cui meriterebbe una bella sosta. In tal caso per il ritorno optare per l’itinerario più veloce, quello che fiancheggia la provinciale: uscire dal centro su Piazza Dante Alighieri e poi prendere Via Santa Caterina sulla sinistra per godersi il bel panorama. Dopo nemmeno un chilometro si converge sulla strada provinciale e si gira a sinistra. Altri 400 metri e si gira sullo stradello bianco a sinistra prima della curva.

Si raggiunge nuovamente la strada asfaltata che conduce fino a San Quirico dove, passando sopra al ponte che scavalca la Cassia, si entra in centro storico da Porta dei Capuccini. Se invece c’è ancora voglia di camminare dal centro di Pienza si scende di nuovo sulla strada provinciale da cui si è arrivati ma anziché riprendere il sentiero bianco dell’andata si continua per circa 1,5 chilometri verso sud fino a raggiungere, dopo tre curve a gomito, un’ampia strada bianca sulla destra a scendere.

Dopo 4 chilometri, arrivati ad un bivio a T a fianco del Fosso Sambuco, si gira a destra e si prosegue dritto fino alla Cassia dove si gira a sinistra e dopo poco a destra a salire seguendo le indicazioni per Bagno Vignoni, famosissima per la grande vasca termale all’aperto che funge da piazza del paese. Da lì si ridiscende per imboccare uno stradello in salita sulla sinistra che porta a Vignoni ed infine di nuovo a San Quirico, seguendo la strada comunale Ripa d’Orcia, che entra in paese da sud passando dietro agli Horti Leonini e che chiude quindi l’anello convergendo su via Matteotti.

Testo di Stefano Barbieri

 

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