I larici secolari della Val d’Ultimo

20 maggio 2019 - 16:19

La Val d’Ultimo è un luogo selvaggio e fiabesco, che offre itinerari indimenticabili, con boschi e foreste antichissime. Addirittura sono stati individuati tre larici che secondo la tradizione avrebbero 2000 anni.

Le analisi scientifiche hanno certificato “solo” 850 anni, ma si tratterebbe pur sempre delle conifere più vecchie d’Europa. L’Unesco le ha dichiarate monumento naturale. In passato erano 9 gli alberi ai margini di un bosco di protezione dei masi contro le valanghe. Di uno dei larici abbattuti, gli abitanti hanno contato ben 2200 anelli. Pensate: questi alberi sono stati testimoni dei primi insediamenti umani in questa valle, e ben 70 generazioni di uomini sono trascorse in questo lasso di tempo. A partire dal 1979 la provincia ha posto sotto tutela i giganti superstiti.

Descrizione del percorso: a San Niccolò (m 1260) attraversiamo il Rio Valsura, seguiamo a destra il corso d’acqua verso l’interno della valle. Camminiamo lungo una breve salita e giungiamo alla bellissima Klapfbergfall, la più imponente cascata della valle. Dopo un cammino di un’ora, raggiungiamo Santa Gertrude (m 1500), l’ultimo paese della valle. Se vogliamo seguire un percorso ad anello, possiamo tornare sul lato soleggiato della valle, passando per la frasca”Oberkropfen” e per San Nicolò.

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