Bastoncini da trekking d’estate: la guida per scegliere i migliori
Anche nelle escursioni estive i bastoncini da trekking fanno la differenza su sentieri ripidi, sassosi e assolati. Ecco perché usarli, quando evitarli, quali caratteristiche valutare e i modelli più interessanti oggi sul mercato
Spesso associati all’alta quota e ai lunghi cammini d’alta montagna, i bastoncini da trekking rivelano tutta la loro utilità anche nelle escursioni estive piùsemplici.
Su sentieri asciutti, sassosi o esposti al sole diventano un alleato prezioso: rendono lo sforzo muscolare più omogeneo e migliorano equilibrio e sicurezza, dove ogni appoggio in più conta.
Perché usarli anche (e soprattutto) d’estate
Camminare con i bastoncini permette di distribuire in modo più armonico il carico tra arti superiori e inferiori, riducendo l’impatto su ginocchia e caviglie, in particolare nelle discese.
Nelle giornate più calde, quando polvere e ghiaia fine rendono il terreno scivoloso, disporre di due punti d’appoggio aggiuntivi si trasforma in un vantaggio concreto.
Ph.: Gettyimages/janik88
Per chi affronta lunghi itinerari sotto il sole, poi, i bastoncini aiutano a tenere un ritmo costante e a scaricare parte del peso dello zaino sulle braccia.
Sono uno strumento tanto semplice quanto strategico per chi ama il trekking estivo, soprattutto quando si affrontano dislivelli importanti o sentieri tecnici.
Vediamo le caratteristiche più utili per orientare una scelta vincente e alcuni tra i migliori modelli disponibili.
Alluminio o carbonio: quale materiale scegliere
Il primo aspetto da valutare è il materiale di costruzione.
I bastoncini in alluminio si distinguono per robustezza e resistenza agli urti.
Sono la scelta ideale su fondi rocciosi, ghiaiosi o accidentati, dove il bastoncino rischia facilmente sollecitazioni laterali.
Costano meno e temono meno gli abusi rispetto al carbonio, anche se risultano un po’ più pesanti e meno efficaci nell’attenuare le vibrazioni.
I modelli in fibra di carbonio offrono invece un peso contenuto e una maggiore reattività nella camminata, perfetti per chi affronta lunghi trekking con zaini leggeri e privilegia l’agilità.
In caso di colpi violenti o uso improprio, però, il carbonio può incrinarsi o spezzarsi, risultando meno adatto ai percorsi molto accidentati o a chi tende ad appoggiarsi con forza.
Telescopici, pieghevoli o ibridi: la struttura giusta
In estate compattezza e leggerezza fanno spesso la differenza.
Per questo molti escursionisti scelgono i modelli pieghevoli, composti da più sezioni collegate da un cavo interno, con una meccanica simile a quella dei bastoni da trail running.
Quando non servono si richiudono con facilità e trovano posto dentro o all’esterno dello zaino, riducendo l’ingombro a meno di 40 centimetri.
Ph.: Gettyimages/michelangeloop
I bastoncini telescopici, invece, si regolano in lunghezza grazie a un sistema di bloccaggio che li adatta alla pendenza del sentiero.
Una struttura di questo tipo offre grande versatilità, preziosa sui percorsi che alternano salite, tratti pianeggianti e discese.
Alcuni modelli combinano le due tecnologie: la compattezza del pieghevole unita a una sezione regolabile per adattare la lunghezza alla situazione.
Il sistema di bloccaggio, un dettaglio da non sottovalutare
Il sistema di bloccaggio viene spesso trascurato, ma è determinante per sicurezza e praticità.
Il flick-lock, o blocco a leva, è oggi considerato il più affidabile: si regola in pochi secondi anche con i guanti o le mani sudate e tiene bene sotto carico.
È perfetto per l’uso estivo, quando serve modificare rapidamente la lunghezza senza perdere tempo.
Il twist-lock, basato sulla rotazione delle sezioni, costa leggermente meno ma risulta meno pratico: può sbloccarsi con il tempo e usurarsi, soprattutto a contatto con sabbia o fango.
Chi percorre molti sentieri estivi polverosi dovrebbe orientarsi sui sistemi a leva.
L’impugnatura, tra comfort e traspirabilità
L’impugnatura è un punto di contatto continuo e deve quindi essere comoda e traspirante.
I materiali più diffusi sono tre: la gommapiuma EVA, il sughero naturale e la plastica rivestita.
L’EVA è leggera e confortevole, ideale per il trekking estivo grazie alla capacità di assorbire il sudore.
Il sughero è particolarmente indicato per le lunghe camminate: si adatta alla forma della mano, mantiene una buona presa anche in condizioni umide ed è più fresco al tatto rispetto alla plastica.
Alcuni modelli avanzati adottano impugnature ergonomiche con un prolungamento inferiore, utile per affrontare le salite ripide senza dover regolare ogni volta la lunghezza.
I lacci o guanti di contenimento devono essere regolabili e ben imbottiti: una corretta ergonomia riduce l’affaticamento di mani e polsi.
Punte e rondelle per la stagione calda
Le punte in tungsteno o in acciaio carbide sono ormai uno standard nell’escursionismo per la loro durezza e la tenuta sui terreni rocciosi.
In estate è consigliabile usare puntali in gomma removibili, che riducono il rumore e migliorano l’aderenza su rocce levigate o asfalto.
Le rondelle, ovvero i dischi vicino alla punta, dovrebbero essere piccole e compatte per non intralciare il passo.
Quelle larghe da neve si rimuovono facilmente, ed è bene verificare che il modello scelto consenta questa modifica.
Quando è meglio non usarli: le controindicazioni
Come ogni attrezzatura, anche i bastoncini hanno le loro controindicazioni, soprattutto quando il terreno diventa particolarmente impegnativo.
Nei tratti in cui servono braccia e mani, per esempio brevi passaggi di arrampicata o un sentiero attrezzato, i bastoncini rischiano di trasformarsi in un ingombro, se non in un pericolo.
Su questi terreni non andrebbero utilizzati, ma richiusi e fissati con cura allo zaino.
Un altro elemento di rischio sono le discese, in particolare lungo un fondo sconnesso. Qui può accadere che la punta resti incastrata tra i massi, causando uno sbilanciamento.
Chi non vuole rinunciare al loro impiego dovrebbe impugnare i bastoni senza infilare le mani nei laccetti di supporto: in questo modo non si resta legati al bastone eventualmente impigliato e, in caso di scivolata, basta aprire la mano per lasciarlo e gestire la caduta.
I migliori modelli
Leki Khumbu Lite AS
Il Leki Khumbu Lite AS è un classico bastoncino telescopico in alluminio con sistema antishock integrato, molto utile nelle discese su terreno duro e secco.
L’impugnatura in sughero garantisce un’eccellente traspirabilità, la regolazione va da 110 a 145 cm e il peso complessivo si aggira sui 510 grammi.
È ideale per le escursioni su terreni misti e per chi cerca stabilità anche con zaini mediamente pesanti, con la qualità costruttiva tipica di Leki: solida, precisa e pensata per durare centinaia di chilometri.
Black Diamond Distance FLZ
Il Black Diamond Distance FLZ è un modello pieghevole in fibra di carbonio ultraleggero (370 grammi la coppia), con sistema flick-lock e impugnatura in schiuma EVA.
È ideale per le escursioni estive lunghe e tecniche, dove peso e compattezza fanno la differenza: una volta ripiegato misura appena 37 cm, dimensione perfetta anche per i viaggi zaino in spalla.
Rende al meglio sui percorsi in quota, nel fast hiking e sui cammini veloci lungo i sentieri alpini.
Ferrino Ultar
Il Ferrino Ultar è un bastoncino telescopico a tre sezioni in lega di alluminio 7075, progettato per chi cerca massima affidabilità e durata nelle escursioni prolungate.
Utilizza il sistema di bloccaggio rapido Lock&Go con leva esterna, che permette una regolazione fluida della lunghezza (65-135 cm) in pochi istanti.
La manopola anatomica antiscivolo e la punta in tungsteno assicurano stabilità su terreni tecnici, rendendolo un compagno infaticabile per ogni sentiero.
Salewa Pedroc
I Salewa Pedroc sono bastoncini in carbonio con struttura pieghevole e autobloccante ibrida, dotati di un sistema di regolazione dell’altezza progettato per l’escursionismo veloce su vari tipi di terreno.
L’estremità inferiore è realizzata in Titanal, una lega di alluminio robusta e adatta a rocce e ciottolati.
La presa ergonomica in gomma schiumata EVA offre un’ottima tenuta, mentre il sistema di bloccaggio Trust-Lock rinforzato in alluminio garantisce un fissaggio sicuro.
Ferrino Eiger
I Ferrino Eiger sono davvero leggerissimi, con appena 240 grammi di peso.
Appartengono infatti alla categoria degli ultraleggeri e sono pensati più per l’ultra trail e il trail running che per il trekking classico.
Possono comunque essere usati anche dagli escursionisti che antepongono leggerezza e maneggevolezza a ogni altra caratteristica.
Sono ideali per chi cerca velocità e minimo ingombro, grazie al sistema di montaggio e smontaggio rapido, alle quattro sezioni pieghevoli e alla manopola ergonomica e antiscivolo.
Ferrino GTA
I Ferrino GTA sono un classico bastoncino da trekking, versatile, resistente e pratico per camminare in tutte le stagioni, dall’inverno all’estate.
La lega di alluminio 7075 garantisce leggerezza e resistenza, mentre il sistema di bloccaggio a vite, la punta in tungsteno e la rotella da neve inclusa offrono sicurezza e stabilità.
È ideale per chi cerca un modello affidabile e adatto a ogni condizione, capace di accompagnare l’escursionista lungo tutto l’arco dell’anno.
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