Il dispositivo che spegne il prurito delle zanzare in un minuto
Niente creme né antistaminici: il Beurer BR60 usa il calore concentrato a 50 gradi per bloccare il segnale del prurito. Uno studio su 12.000 punture lo conferma, e sta in tasca durante le escursioni
Per chi attira le zanzare come una calamita, l’estate all’aria aperta può trasformarsi in un incubo: braccia e gambe costellate di punture che tormentano soprattuttodi notte.
Spray repellenti, impacchi freddi, creme lenitive e antistaminici spesso non bastano.
Da qualche tempo, però, esiste una soluzione tascabile basata su un principio semplice: il calore.
Si chiama Beurer BR60 ed è un piccolo apparecchio termico, prodotto da un’azienda tedesca, che promette di eliminare il prurito in pochi secondi.
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Il rimedio della nonna che ha ispirato la tecnologia
L’idea è venuta dai racconti di escursionisti e appassionati di outdoor che si definiscono “attira zanzare” e che, da aprile a ottobre, convivono quotidianamente con punture continue nonostante dosi abbondanti di repellente.
Zanzare sul sentiero – Foto Getty Images
Dopo aver provato senza successo impacchi di ghiaccio, pomate antiprurito e vari altri rimedi, alcuni di loro hanno provato un antico rimedio “della nonna”: ovvero immergere un cucchiaio in una tazza di acqua bollente per qualche istante e premerne il dorso sulla puntura per alcuni secondi.
Una tecnica efficace ma poco pratica in tenda o sul sentiero. Il BR60 ne è la versione portatile e controllata: stessa logica, ma con una temperatura precisa e ripetibile.
Come funziona il Beurer BR60
Il dispositivo ha le dimensioni di un piccolo telecomando e funziona con due batterie ministilo AAA.
I comandi sono ridotti all’essenziale: un interruttore di accensione e un unico grande pulsante.
Premendolo una volta si avvia un programma da tre secondi, premendolo due volte in rapida successione uno da sei secondi.
Come funziona questo dispositivo – Foto Getty Images
Una minuscola piastra in ceramica, della grandezza di una puntura, si riscalda fino a circa 50 gradi centigradi.
Va appoggiata sulla zona irritata fino al segnale acustico che indica la fine del ciclo. Se necessario, il trattamento si può ripetere.
Va detto con chiarezza: la sensazione non è piacevole. Il calore brucia per qualche istante, è tollerabile ma fa stringere i denti. Per questo motivo è consigliato l’utilizzo solo sugli adulti.
Cosa dice la ricerca sul calore contro il prurito
L’efficacia del calore localizzato non è solo un rimedio della tradizione.
Un ampio studio condotto in condizioni reali ha coinvolto circa 1.750 persone che hanno trattato circa 12.000 punture di insetto con un dispositivo termico controllato tramite smartphone.
I risultati: il prurito da puntura di zanzara è diminuito del 57% entro il primo minuto e dell’81% entro cinque-dieci minuti, con un miglioramento significativo rispetto al gruppo di controllo che non aveva ricevuto alcun trattamento.
Si trattava di uno studio randomizzato controllato, con un vero gruppo di confronto, anche se due degli autori risultano collegati all’azienda che produce lo strumento termico utilizzato nella ricerca.
Quanto al meccanismo, gli autori ipotizzano che lo stimolo doloroso del calore sopprima il prurito, sovrascrivendo il segnale che i nervi inviano al cervello.
In sostanza, un breve fastidio “buono” sostituisce un fastidio cronico e ben più logorante.
Perché il prurito peggiora di notte
Chi si sveglia nel cuore della notte a grattarsi non se lo immagina.
Un articolo pubblicato nel 2016 sull’International Journal of Molecular Sciences spiega che il cortisolo, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, ha un’azione antinfiammatoria.
Usare sempre i repellenti – Foto Getty Images
La sua produzione segue però i ritmi circadiani e diminuisce quindi durante le ore notturne.
Poiché il cortisolo può inibire alcune citochine, le piccole proteine cellulari responsabili del prurito, una minore produzione notturna dell’ormone significa più prurito quando si è a letto.
Un compagno di zaino per tutta la stagione
Gli escursionisti che hanno testato questo prodotto, hanno dichiarato di non separarsene mai nei mesi caldi: sempre uno in borsa e nelle case in campagna.
Va chiarito però un aspetto fondamentale, questo è un dispositivo che interviene solo sul prurito, pertanto è fondamentale continuare ad usare i repellenti.
Il Beurer BR60 interviene quando le zanzare riescono comunque a colpire, cancellando il fastidio che deriva dalle loro punture.
Per peso e ingombro minimi, è un accessorio che trova posto facilmente nella tasca superiore dello zaino accanto al kit di pronto soccorso.
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