Garmin Fenix 9: le novità viste da vicino
14 anni dopo il debutto, lo smartwatch dell'azienda americana aggiunge misurazione della resistenza, mappe più fluide e un guscio metallico inedito. L'abbiamo visto a Milano, nello spazio che per un giorno è diventato un campo base
Dal 25 agosto sono disponibili i nuovi smartwatch della serie Fenix: per presentare al pubblico italiano questo nuovo arrivato, Garmin ha organizzato una presentazione alBASE di Milano il 10 settembre scorso.
Un evento per raccontare alla stampa il lungo cammino che questo orologio ha fatto dalla sua prima versione, uscita nel 2012, fino al modello numero 9: che ha ulteriormente alzato l’asticella di questa categoria di prodotti.
Garmin ha trasformato lo spazio milanese in un vero e proprio Campo Base, che ha permesso ai giornalisti di vivere l’esperienza di Garmin nel mondo dell’outdoor.
Il Campo Base Garmin – Foto credit: Garmin Italia
Per arrivare al palco, cuore dell’evento, abbiamo infatti seguito un piccolo itinerario che, attraverso scritte e immagini, ha mostrato la storia di Fenix, dall’alpinismo al trekking fino al trail running.
La presentazione è stata aperta da Stefano Viganò, amministratore delegato di Garmin Italia, che ha voluto sottolineare l’approccio che l’azienda, da decenni, segue nello sviluppo dei suoi prodotti: “Noi non seguiamo le tendenze, seguiamo i sogni di chi ancora sta sognando”.
Una frase che evidenzia come Garmin cerchi sempre di rispondere alle esigenze di atleti e appassionati, per creare prodotti che sappiano accompagnarli nelle loro sfide outdoor.
Cristian Longoni, responsabile della comunicazione di Garmin Italia, ci ha portato alla scoperta delle novità e dei miglioramenti che la versione 9 ha portato nel mondo Fenix.
L’amministratore delegato Stefano Viganò – Foto credit: Garmin Italia
Le novità della nuova generazione si concentrano su quattro fronti.
Sul piano dei materiali, la versione Pro adotta la prima cassa interamente in titanio mai realizzata per la serie e un display AMOLED che arriva a 3.000 nit di luminosità.
Sul piano della navigazione, la cartografia diventa più reattiva, con uno scorrimento delle mappe più veloce del 30 per cento rispetto alla generazione precedente.
Sul piano del software arrivano l’analisi Stamina, che misura come cambia nel tempo la resistenza di chi si allena, e la funzione Garmin Epic, che unisce più attività in un unico racconto da condividere.
Su alcuni modelli Pro, infine, la connettività satellitare inReach permette di inviare messaggi e richieste di soccorso anche dove il telefono non prende.
I prezzi partono da 999,99 euro per Fenix 9 e da 1.099,99 euro per Fenix 9 Pro.
Che cosa cambia nell’hardware
Il display AMOLED diventa più brillante ed è protetto da una lente in vetro zaffiro.
I pulsanti sono a tenuta stagna e l’orologio è certificato per l’immersione fino a 40 metri, un dato che interessa soprattutto chi alterna montagna e acqua.
La novità strutturale riguarda però la versione Pro, che inaugura la prima cassa interamente in titanio mai realizzata per la serie fēnix.
Secondo Garmin il risultato si ottiene con la tecnologia di nano molding, che fonde metallo e polimero a livello molecolare: il vantaggio dichiarato è uno spessore ridotto senza rinunce sul peso complessivo.
Garmin Epic, le attività diventano un racconto
La funzione più discussa della nuova gamma si chiama Garmin Epic e vive dentro l’applicazione Garmin Connect.
Il meccanismo è semplice: l’orologio unisce fra loro attività registrate nell’arco di giorni, settimane o mesi e le trasforma in un unico insieme, con dati di salute e prestazione aggregati.
Il risultato può essere arricchito con fotografie e condiviso.
Vale per un trekking di più giorni come per una serie di uscite in bicicletta o di allenamenti di forza, ed è pensato per chi tiene traccia dei propri progressi su archi temporali lunghi e non sulla singola giornata.
L’analisi Stamina misura la resistenza nel tempo
Il secondo capitolo software riguarda le nuove funzioni di tracciamento Stamina.
L’orologio mostra, attraverso zone e tendenze, come l’abilità di resistenza dell’atleta evolve nel corso del tempo, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la gestione del ritmo durante l’attività.
Su questo punto Longoni, nel corso della presentazione, ha spiegato che Fenix 9 è stato progettato per chi desidera migliorare le proprie prestazioni e spingersi oltre i propri limiti.
Grazie a questa nuova funzione gli atleti possono comprendere meglio i progressi nella resistenza e allenarsi in modo più intelligente grazie alle metriche avanzate di Stamina.
Vogatore e zaino zavorrato fra i profili sportivi
La nuova serie amplia i profili dedicati all’allenamento indoor, con un’attenzione specifica al vogatore.
Dalla sessione si ricavano informazioni come il VO₂ Max e la curva di potenza, utili per valutare i progressi e calibrare l’intensità degli allenamenti successivi.
Spazio anche al rucking, cioè camminare o correre con lo zaino zavorrato: una pratica che dal mondo militare si è progressivamente spostata verso l’allenamento amatoriale.
Con fēnix è possibile tracciare la sessione, modificare il peso caricato nello zaino e seguire i programmi GORUCK.
Mappe più rapide e vista prospettica
Il capitolo navigazione è quello che interessa più da vicino chi cammina.
Le cartografie per uso outdoor e stradale sono precaricate e la grafica è stata resa più fluida.
Garmin dichiara il 50 per cento di memoria RAM in più rispetto alla serie precedente e un processore potenziato, con uno scorrimento delle mappe più veloce del 30 per cento.
Arriva inoltre una vista prospettica che permette di vedere in anticipo i dettagli del percorso, pensata per l’escursionismo e per l’esplorazione di terreni poco conosciuti.
Fenix 9 Pro, display da 1,5 pollici e torcia verde
La versione Pro riprende tutte le funzioni del modello base e aggiunge display a ricarica solare, nuove modalità torcia e opzioni di connettività che prescindono dallo smartphone.
Il pannello AMOLED arriva fino a 3.000 nit di luminosità, quantità pensata per mantenere leggibili mappe e statistiche anche sotto il sole diretto.
Il modello Pro da 51 millimetri monta il primo display AMOLED Garmin da 1,5 pollici, poco meno di quattro centimetri di diagonale, con un’area visibile più ampia del 15 per cento rispetto alle versioni precedenti e senza aumento delle dimensioni della cassa.
Alla torcia LED integrata, che finora alternava luce bianca e luce rossa, si aggiunge una luce verde: serve a illuminare senza compromettere la visione notturna, condizione utile nei bivacchi e nelle partenze prima dell’alba.
Misure, finiture, prezzi e autonomia
Fenix 9 e Fenix 9 Pro sono proposti in tre misure di cassa, da 43, 47 e 51 millimetri, con diverse colorazioni.
Le versioni Carbon Gray adottano il rivestimento DLC, una pellicola a base di carbonio con proprietà simili a quelle del diamante, applicata al metallo attraverso processi di deposizione: strato sottilissimo, resistenza a urti e abrasioni, biocompatibilità per evitare irritazioni della pelle.
Fenix 9 è disponibile nei punti vendita autorizzati Garmin a partire da un prezzo consigliato al pubblico di 999,99 euro, con un’autonomia che arriva fino a 29 giorni in modalità smartwatch nella versione con display più grande.
Fenix 9 Pro parte da 1.099,99 euro e dichiara fino a 31 giorni in modalità smartwatch per la variante con display AMOLED più ampio.
I modelli Solar spingono l’autonomia fino a 57 giorni.
Le configurazioni disponibili, i cinturini compatibili e il confronto fra le singole varianti si trovano sulle pagine dedicate alla serie fēnix sul sito ufficiale Garmin.
_ Scopri la serie Fenix 9 sul sito Garmin
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