Sacco a pelo per il trekking: come usarlo e farlo durare a lungo
Il sacco a pelo è il compagno ideale per i trekking primaverili ed estivi che prevedono qualche notte da passare in rifugio, tenda o sotto le stelle: vediamo come usarlo e gestirlo per farlo durare a lungo
Sacco a pelo per il trekking: come usarlo, lavarlo e tenerlo pulito
Il sacco a pelo, sebbene serva per dormire, è a tutti gli effetti una attrezzatura tecnica, prodottacon materiali di ultima generazione da alcune delle migliori aziende di prodotti outdoor.
Questo perché è uno strumento essenziale per qualsiasi esperienza outdoor pluri-giornaliera, la sua funzione non è poi molto diversa da quella dell’abbigliamento tecnico che indossiamo in montagna.
Le fibre e l’imbottitura creano delle celle che hanno lo scopo di bloccare delle particelle d’aria che creino un isolamento intorno al nostro corpo per impedire la dispersione del colore verso l’ambiente esterno più freddo.
Non vogliamo perderci troppo nelle spiegazioni sulla struttura e la funzione del sacco a pelo, se dovete ancora comprarne uno leggete questo articolo che abbiamo realizzato proprio per guidarvi nella scelta.
Questo approfondimento invece vuole farvi concentrare su una fase successiva all’acquisto del prodotto, ovvero la sua corretta conservazione e pulizia.
Pratiche importanti non solo per farlo durare di più ma anche per mantenerne intatte le performance.
Come mantenere pulito il sacco a pelo
Se tenda è la casa del trekker il sacco a pelo è il suo letto e come tale va trattato.
Non entrare mai nel sacco a pelo con gli abiti sporchi, non usarlo come deposito per vestiti o altre attrezzature.
Ph.: Gettyimages/QunicaStudio
Spesso la tentazione di usarlo come stuoia o tappeto su cui appoggiarsi, magari durante la cena, è forte. Meglio evitare
Cambiate i vestiti prima di andare a dormire, calze comprese.
Potrebbero sembrare accorgimenti eccessivi e non adatti all’avventura, ma un buon sonno in un ambiente pulito è la premessa essenziale per passare una giornata serena e piena di energie.
Il sacco a pelo è un ottimo alleato per le emergenze
Lo associamo alla notte e al sonno ma, come abbiamo detto, il sacco a pelo tecnico ha delle ottime doti di isolamento termico.
Durante le vostre escursioni autunnali o invernali se vi trovate a patire il freddo, magari per un repentino cambio climatico, una buona idea per scaldarsi è proprio quella di rintanarsi nel sacco a pelo.
Certo abbiamo detto un secondo fa di prestare attenzione all’abbigliamento quando lo si utilizza, ma tutti i consigli vanno contestualizzati, se sentite il bisogno di rintanarvi al suo interno per evitare l’ipotermia bando alla pulizia.
Ovviamente deve essere sempre a portate di mano quando si prepara lo zaino prima di uscire per mettersi in cammino.
Attenzione all’isolamento termico del sacco a pelo
Visto che il sacco a pelo è pensato per garantire un ottimale isolamento all’esterno, non è consigliabile chiudersi completamente al suo interno, meglio tenere fuori almeno la testa e la bocca.
Durante il sonno, attraverso la nostra respirazione, espelliamo aria umida che a lungo andare rischia di creare della fastidiosa condensa.
Nel caso in cui si dorma all’aperto oppure in un ambiente particolarmente freddo meglio optare per un passamontagna o il cappuccio di una felpa, in questo caso si può rimanere al caldo con sacco a pelo asciutto.
Sacco a pelo per dormire senza tenda
Il sacco a pelo molti lo utilizzano solo per dormire in rifugio o nella tenda.
Ph.: Gettyimages/Zbynek Pospisil
Questa attrezzatura però è progettata e realizzata per garantire un totale isolamento dall’ambiente esterno sia dal punto di vista termico che dall’umidità, sempre che si tratti di modelli con fodera esterna idrorepellente.
Quindi è possibile anche dormire all’aperto. Se avete in programma qualche weekend o vacanza in aree più temperate, magari nel sud Italia o in Grecia, potrete ancora godervi delle notti sotto le stelle.
Come si lava il sacco a pelo
Non bisognerebbe mai esagerare con i lavaggi del sacco a pelo, lavato il meno possibile ovviamente però non si dovrebbe arrivare a inficiarne le peculiarità tecniche a cause dello sporco che impregna i tessuti.
Quindi quando lo sporco supera la soglia di attenzione è pero consigliabile provvedere ad un lavaggio delicato del sacco a pelo, onde
Come si lava il sacco a pelo?
Come per ogni capo di abbigliamento o attrezzatura tecnica il lavaggio è sempre un’operazione delicata, per questo le aziende produttrici non tralasciano mai di indicare nelle etichette i processi di pulizia consigliati.
Possiamo dirvi che sicuramente la cosa migliore è il lavaggio a mano dentro una vasca con acqua tiepida, utilizzando i detersivi indicati dentro la vasca con acqua tiepida, senza strofinarlo.
Altrettanto importante è la fase del risciacquo, non devono rimanere tracce di detersivo nel sacco a pelo, utilizzata abbondante acqua.
Dopo di che, per asciugarlo, non strizzatelo ma adagiatelo su uno stendino e lasciatelo asciugare gradualmente.
Ecco alcuno modelli consigliati
Ferrino Lightec
Il Ferrino Lightec 1000 Duvet è un sacco a pelo in piuma pensato per chi cerca un buon equilibrio tra calore, peso e ingombro nello zaino.
La forma a mummia, l’imbottitura in piuma Rds e il peso contenuto lo rendono adatto a trekking di più giorni, bivacchi e uscite in quota in cui serve un sacco caldo ma ancora facile da trasportare.
Non è il classico modello estivo minimale: dà il meglio quando le temperature scendono e quando nello zaino ogni grammo conta.
La struttura compatta, la sacca di compressione e le dimensioni da chiuso lo rendono pratico per chi viaggia leggero, mentre la zip a due vie permette di regolare meglio la ventilazione durante la notte.
È una scelta interessante per escursionisti e camminatori che cercano un sacco più tecnico rispetto ai modelli base, adatto alla montagna e alle mezze stagioni, con il vantaggio di un marchio storico dell’outdoor italiano.
Sea to Summit – Ascent Down
Il Sea to Summit Ascent Down è un sacco a pelo in piuma pensato per chi cerca un modello caldo, comprimibile e più comodo rispetto ai classici sacchi a mummia molto stretti.
L’imbottitura in piuma d’oca 750+ Ultra-Dry Down aiuta a contenere peso e ingombro, mentre il taglio “relaxed mummy” lascia più spazio per muoversi durante la notte.
È una soluzione adatta a trekking di più giorni, viaggi outdoor e bivacchi in cui serve un buon equilibrio tra isolamento termico, comfort e trasporto nello zaino.
Uno dei suoi punti più interessanti è il sistema di zip Free Flow, che permette di regolare meglio la ventilazione quando la temperatura cambia e, nelle notti più miti, di aprire il sacco quasi come una coperta.
La versione -1°C pesa circa 782 g nella taglia Regular, mentre la -9°C sale a circa 1020 g ma offre una protezione più adatta alle notti fredde di mezza stagione.
È un prodotto da valutare per chi vuole un sacco tecnico e versatile, più raffinato dei modelli base e pensato per un uso reale in escursione.
Mammut – Relax Down
Il Mammut Relax Down è un sacco a pelo in piuma pensato per chi cerca un modello tecnico ma più orientato al comfort rispetto ai classici sacchi molto stretti.
La forma è studiata per lasciare più spazio durante il riposo, mentre la zip centrale a due vie permette di regolare facilmente la ventilazione nelle notti più miti.
È una scelta adatta a trekking, viaggi outdoor e pernottamenti in rifugio o tenda quando serve un buon equilibrio tra calore, trasporto e comodità.
Tra i dettagli utili ci sono il cappuccio con materiale più morbido e silenzioso, la copertura isolante lungo la zip, la tasca interna e la footbox anatomica, pensata per migliorare il comfort nella zona dei piedi.
La presenza di mascherina e tappi per le orecchie conferma l’impostazione del prodotto: non solo isolamento termico, ma anche qualità del sonno durante le uscite di più giorni.
È un sacco a pelo interessante per chi vuole un modello in piuma affidabile, ben rifinito e più confortevole dei sacchi minimalisti da trekking leggero.
Marmot – Trestles Mummy 30 Long
Il Marmot Trestles 30 Long è un sacco a pelo sintetico adatto a chi cerca un modello affidabile per campeggio, weekend outdoor e trekking non troppo estremi.
L’imbottitura SpiraFil LT privilegia resistenza e tenuta anche in condizioni umide, mentre la forma a mummia, il cappuccio e la footbox anatomica aiutano a mantenere meglio il calore durante la notte.
La taglia Long lo rende più comodo per chi ha bisogno di maggiore spazio rispetto alla versione standard.
È una scelta interessante per chi vuole un sacco a pelo robusto, versatile e meno delicato di un modello in piuma.
La zip a due vie, la seconda apertura per la ventilazione, la tasca interna e la sacca di compressione lo rendono pratico nelle uscite di più giorni e nei pernottamenti in tenda.
Non è il modello più leggero della categoria, ma ha senso per chi cerca soprattutto comfort, durata e protezione nelle notti fresche di primavera, estate in quota e inizio autunno.
Salewa Diadem
Il Diadem è un sacco a pelo sintetico studiato per il trekking in ambienti umidi e piovosi.
I materiali di costruzione e il guscio esterno garantiscono impermeabilità e isolamento dall’umidità.
L’imbottitura sintetica è costruita con fibre ad alta tecnologia che offrono elevato isolamento e prestazioni di lunga durata.
Impermeabile all’umidità (le fibre resistenti all’acqua isolano anche se umide), questo sacco a pelo è adatto per temperature fino a -8 ° C.
Questo prodotto ha il cappuccio sagomato, il termocollare e una zip nella zona dei piedi per regolare la temperatura all’interno.
Tutte le coulisse sono facili da usare con una sola mano. Per persone alte fino a 185 cm.
The North Face Gold Kazoo
Questo sacco a pelo è versatile e molto spazioso, progettato per essere utilizzato in ambienti molto diversi, e per temperatura calde e fredde.
Perfetto per i trekking plurigiornalieri primaverili o estivi, ma anche per il clima più rigido dell’autunno, non adatto invece ai freddi invernali per cui sono consigliati materiali studiati ad hoc.
Pesa solo 900 grammi e una volta chiuso nel suo involucro l’ingombro è minimo.
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