Ciclovia Alpe Adria: 175 km dalle montagne friulane al mare

2 febbraio 2026 - 13:15

Un itinerario cicloturistico che attraversa le Alpi Carniche e la pianura friulana fino all'Adriatico. Un viaggio su due ruote tra borghi storici, fiumi alpini e tesori Unesco come Aquileia

Partire dalla vallate dolomiltiche e arrivare con le ruote nella sabbia delle spiagge dell’Adriatico: la Ciclovia Alpe Adria nel suo tratto italiano offre 175 chilometridi paesaggi che cambiano continuamente, dalle vette delle Alpi Giulie alla laguna di Grado.

Un percorso che unisce tre regioni – Friuli Venezia Giulia, Land Salisburgo e Land Carinzia – e due paesi, facendo parte di un progetto di cooperazione transfrontaliera italo-austriaco più ampio che collega Salisburgo al mare in circa 420 chilometri complessivi.

Il tratto italiano: da Coccau a Grado

Il segmento friulano della ciclovia, denominato FVG1, inizia poco oltre il confine di stato a Coccau, a 810 metri di quota nel punto più alto a Camporosso.

L’ente turistico del Friuli Venezia Giulia ha predisposto un roadbook dettagliato scaricabile per chi desidera pianificare l’itinerario.

La difficoltà complessiva è bassa, adatta anche a cicloturisti non particolarmente allenati, con un dislivello che si perde progressivamente scendendo verso la costa adriatica.

Da Tarvisio a Venzone: pedalando tra le Alpi

Il viaggio comincia immersi nella natura montana, su asfalto fino al villaggio di Coccau.

Da qui si seguono le indicazioni della FVG-1 raggiungendo Tarvisio, centro ben noto agli appassionati di trekking e mountain bike per i numerosi sentieri che si diramano in ogni direzione.

Ph.: Gettyimages / Elena Degano

Attraversato il centro su percorso dedicato, si raggiungono Camporosso, Valbruna e Ugovizza, dove riprende la ciclabile.

A Malborghetto merita una sosta il Museo etnografico ospitato nel cinquecentesco Palazzo Veneziano.

L’itinerario prosegue toccando Bagni di Lusnizza, nota per le sue sorgenti benefiche, e San Leopoldo.

Si scende quindi a Pontebba, in Valcanale, un luogo di confine già nel XVIII secolo tra la Repubblica Veneta e l’Impero Austriaco.

Il ponte sul torrente Pontebbana segnava esattamente il limite tra le due Pontebba: quella veneta e quella asburgica.

Tra ponti, gallerie e panorami alpini

Continuando tra salite e discese si arriva a Pietratagliata, dove si conservano i ruderi di un castello medievale.

Da qui inizia uno dei tratti più suggestivi dell’intero percorso, caratterizzato da ponti e gallerie che attraversano l’ambiente alpino.

 

Chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo a Tarvisio, Ph.: Gettyimages / Saccobent

A Dogna il panoramico ponte sul torrente regala una vista sul Montasio, meta di trekking estivi e ciaspolate invernali.

Si prosegue per Casasola e Villanova fino a Chiusaforte, da dove si pedala su pista dedicata fino al suggestivo ponte di ferro che attraversa il Fella, affluente del Tagliamento, il fiume più importante del Friuli-Venezia Giulia.

Duomo di San Andrea Apostolo, Venzone, esterno, Ph.: Gettyimages / Massimo Losito

Superati i prati lungo l’argine del Tagliamento, un ponticello sul torrente Venzonassa conduce a Venzone, raccolta tra le sue imponenti mura medievali.

Qui meritano una visita il Duomo di Sant’Andrea e l’antica Cappella di San Michele, custode delle storiche mummie.

Da Venzone a Udine: il fiume e le farfalle

Si pedala lungo il Tagliamento fino a Bordano, dove si trova la Casa delle Farfalle, la più ampia esposizione di farfalle e insetti vivi in Italia. Mille metri quadrati di serre riscaldate e altrettanti dedicati a mostre e laboratori.

A Braulins si attraversa nuovamente il Tagliamento in direzione di Osoppo. Da qui, con un’escursione di circa tre ore, è possibile raggiungere l’omonimo Forte, che offre un’ampia vista sul fiume.

Malborghetto, Ph.: Gettyimages / PhotoMet

Superata Buja su pista ciclabile, si arriva a San Floreano. Chi desidera una deviazione può percorrere in bicicletta l’Ippovia In@natura della Valle del Cormor..

Riprendendo l’itinerario principale si attraversano Carvacco, Vendoglio, Tricesimo e Luseriacco.

Oltrepassate Tavagnacco e Feletto Umberto, si continua su sterrato attraversando il canale Ledra.

L’ingresso a Udine avviene attraverso il suo polmone verde, il Parco del Cormor, luogo ideale per una pausa di relax prima di esplorare la città.

Da Udine a Grado: verso il mare

Dal Parco del Cormor si prosegue verso il centro di Udine, città ricca di testimonianze artistiche e storiche che meriterebbe almeno una giornata di visita.

Costeggiando la Roggia, uno dei canali d’acqua più antichi della città, si raggiunge Piazza della Libertà. Da via Pradamano si pedala fino a piazza Cavalcaselle.

Il percorso gira attorno a Villa Gallici Deciani in località Selvuzzis e, terminato lo sterrato, attraversa Persereano, Santo Stefano Udinese e Tissano prima di raggiungere Palmanova.

 

Polveriera napoleonica, Palmanova, Ph.: Gettyimages / Sergio Delle Vedove

La città stellata a nove punte, esempio perfetto di architettura militare rinascimentale, rappresenta un piccolo gioiello di storia e arte.

Pedalando nella bella piazza e seguendo le indicazioni per Aquileia, si esce dall’omonima Porta.

Da qui inizia il Sentiero degli Spalti, punteggiato di suggestive località: Strassoldo con il suo castello seicentesco e Cervignano del Friuli.

Aquileia e la laguna di Grado

La ciclabile raggiunge infine Aquileia, sito Unesco dalla storia millenaria.

Il tracciato passa dal Foro Romano e in prossimità della Basilica, che custodisce il più antico e grande mosaico cristiano dell’Europa occidentale.

Lasciata alle spalle Aquileia, l’aria cambia: si comincia a respirare il mare. Si apre una vista magnifica sulla Laguna di Grado, anticipazione dell’Adriatico che attende al termine dei 175 chilometri.

Informazioni tecniche

Il tratto italiano della Ciclovia Alpe Adria presenta caratteristiche accessibili alla maggior parte dei cicloturisti:

  • Punto di partenza: Coccau (confine italo-austriaco)
  • Punto di arrivo: Grado (Mare Adriatico)
  • Lunghezza: 175 km
  • Quota massima: 810 m (Camporosso)
  • Difficoltà: bassa

L’intero percorso transfrontaliero, da Salisburgo a Grado, si sviluppa per circa 420 km suddivisibili in otto tappe, attraversando il Land Salisburgo, il Land Carinzia e il Friuli Venezia Giulia.

Pedalare dalla montagna al mare significa attraversare in pochi giorni un caleidoscopio di paesaggi e culture.

La Ciclovia Alpe Adria condensa in 175 chilometri il meglio che il Friuli può offrire: le Alpi Giulie con i loro torrenti, la valle del Tagliamento, i borghi medievali, le città d’arte e infine il respiro salato dell’Adriatico.

Un itinerario che parla di confini superati, di natura preservata e di un modo lento di viaggiare che restituisce senso a ogni chilometro percorso.

 

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