Svizzera in bicicletta: 4 tappe lungo la ciclovia nord-sud

13 marzo 2026 - 13:49

La Svizzera è uno dei Paesi europei più attrezzati per il cicloturismo, con percorsi segnalati e treni con spazio bici. Qui il racconto della ciclovia Nord-Sud, da Chiasso a Lucerna, percorsa in direzione San Gottardo dalla Tremola

La Svizzera si raggiunge facilmente dall’Italia, offre ciclovie ben disegnate e curate, hotel per tutte le tasche e una cucina che ripaga ogni salita.

I treni garantisconoconnessioni capillari e frequenti, con spazio bici sempre disponibile.

Per chi ama pedalare in ambienti bucolico-alpini, tra automobilisti rispettosi e paesaggi che cambiano rapidamente quota, è una destinazione difficile da superare.

Tra le ciclovie che solcano i cantoni svizzeri, la Nord-Sud No. 3 è una delle più complete.

In questo racconto viene percorsa in direzione opposta, da Chiasso verso Lucerna, perché il passo del San Gottardo regala il meglio di sé se salito da Airolo, lungo la storica “Tremola”. Il ritorno a Chiasso è affidato al treno.

Tappa 1: Chiasso-Bellinzona: laghi, portici e castelli

Il percorso parte dalla stazione di Chiasso, segnalato come CH3 lungo il fiume Faloppia.

Attraversa i vicoli di Mendrisio e segue il fiume Mendrisiotto fino a Riva San Vitale e Capolago, dove si incontra il Lago di Lugano.

Salendo fino a Bissone si cambia sponda verso Melide, sede della Swissminiatur, la riproduzione in scala ridotta della Svizzera.

Poco oltre, Morcote conserva bei portici e la chiesa di Santa Maria del Sasso, risalente al XIII secolo.

Ph.: Carlo Ferrari

Il percorso diventa più tortuoso con le alture del Monte Brè sullo sfondo, le sponde ornate da piccoli porticcioli e luoghi di balneazione, fino all’estremo braccio di Agno.

La ciclabile costeggia l’aeroporto, si affianca al fiume Vedeggio e transita per Taverne, Mezzovico e Rivera prima di salire al Passo di Monte Ceneri.

La discesa porta alla pianura di Magadino e, costeggiando il fiume Ticino, si raggiunge Bellinzona, cittadina che vale una visita, con le eleganti case settecentesche dai portici e balconate in ferro battuto, e i tre castelli di Sasso Corbaro, Montebello e Castelgrande.

Lunghezza: 70 km | Dislivello: 689 m

Tappa 2: Bellinzona-Airolo, la Valle Leventina e il Gottardo si avvicinano

Da Arbedo-Castione, dove si incrociano i percorsi No. 3 e No. 6, si supera il ponte sulla Moesa e si punta verso Claro, in un ambiente dominato da alte montagne verdi. A Biasca si incontrano le cascate di Santa Petronilla.

Una deviazione a sinistra porta nella Valle Leventina, verso Giornico, con i suoi ponti romani, le case in pietra e la chiesa romanica di San Nicolao, la più importante del Cantone.

Ph.: Carlo Ferrari

Si riprende sulla strada del San Gottardo fino a Nivo, poi sull’opposta sponda del Ticino su percorso più isolato fino a Faido, tra boschi di castagni. Chi vuole può deviare per la cascata Piumogena.

Si rientra sulla statale fino a Fiesso, si imbocca la ciclabile fino ad Ambrì e infine si risale sulla statale del San Gottardo fino ad Airolo, cittadina ai piedi del celebre passo, in un magnifico scenario montano.

Lunghezza: 66 km | Dislivello: 1.152 m

Tappa 3 – Airolo–Andermatt: la Tremola e il cuore delle Alpi

Il Passo del San Gottardo è storia. La “Tremola”, così chiamata per il fondo in pavé, è ben disegnata, mai brutale, e straordinariamente fotogenica.

In 13 chilometri e 923 metri di dislivello si raggiungono i 2.106 metri del valico, dove ha sede il Museo Sasso San Gottardo.

Ph.: Carlo Ferrari

Ad Hospental, grazioso villaggio con una torre del XII secolo a 3 km da Andermatt, chi ha ancora gambe può deviare 6 km verso Realp e affrontare i 12 km e 891 m di dislivello del Passo Furka, prima di tornare a scendere ad Andermatt.

La tappa è breve per distanza, ma le fotografie, il museo e la distrazione panoramica riempiono agevolmente la giornata.

Lunghezza: 26 km | Dislivello: 923 m

Tappa 4 – Andermatt–Lucerna: dal Ponte del Diavolo al Kapellbrücke

La discesa segue il fiume Reuss lungo la vecchia strada della Gola della Schöllenen, che passa sopra il Ponte del Diavolo del 1830 e termina a Göschenen.

Si prosegue per Wassen, dove si incontra la Chiesa di San Gallo in stile barocco, poi lungo la Gottardstrasse attraverso Gurtnellen, Amsteg ed Erstfeld, dove si trova la Cappella di Jagdmatt, datata 1339.

Ph.: Carlo Ferrari

Altdorf celebra Guglielmo Tell sulla piazza principale. Da Flüelen la vista si apre sul Lago dei Quattro Cantoni in direzione Lucerna.

Il tratto lungo il lago fino a Küssnacht è di grande respiro; da lì a Lucerna il paesaggio diventa campagnolo e boschivo, con brevi salite ripide immerse nel silenzio.

L’arrivo a Lucerna si immortala al Kapellbrücke, il celebre ponte in legno del 1300.

La città merita almeno un paio di giorni: chiese, bastioni, vicoli e un giro in battello con fermata a Weggis o Vitznau, da cui la cremagliera sale alla Rigi Kulm a 1.797 metri.

Lunghezza: 100 km | Dislivello: 706 m

Quattro tappe, quattro caratteri distinti: la dolcezza lacustre del Ticino, la severità verticale della Leventina, il silenzio del valico e l’apertura luminosa del lago svizzero.

La ciclovia Nord-Sud No. 3 non è solo un itinerario da completare è un modo di attraversare le Alpi che lascia il tempo di capire cosa si sta attraversando.

 

Informazioni utili

Il percorso ha accanto la ferrovia, tranne nel tratto Airolo-Passo del S.Gottardo-Andermatt, il che permette di usare il treno in caso di tempo funesto.

É consigliato riservare alla tappa del Gottardo una giornata e unire la salita al valico del Furka.

Ad Hospental quanto a Realp si trovano bar a cui lasciare le borse per salire più leggeri. L’applicazione “Mapy.com” riporta tutto il percorso.

Munirsi di assicurazione contro gli infortuni come Europ Assistance, consultare la mappa e il sito web turistico Svizzera Mobile

 

_ Dove dormire e mangiare (tutti hotels bike friendly)

Bellinzona : Hotel & SPA Internazionale
Airolo: Hotel Garni B&B MottaRistorante Airö
Andermatt: Radisson Blu Hotel Reussen
Lucerna: Hotel Continental Park

 

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