Camminata giapponese: cos’è e perché fa bene, 10 cose da sapere
In un tempo in cui tutti corrono veloci, dall'Oriente arriva un altro insegnamento: rallentare per vivere meglio. Vediamo come e perché l'antica pratica della camminata giapponese ci aiuta a stare bene
Camminata giapponese: stare bene e vivere a lungo, un passo per volta
Ne sentiamo parlare un po’ ovunque ma a pochi è chiaro cosa si intenda per “camminatagiapponese”.
Innanzitutto non è solo un’attività fisica, ma un vero e proprio stile di vita che combina equilibrio, postura e benessere mentale.
In secondo luogo non è una disciplina unica.
Semplicemente, si è osservato che alcuni stili di vita e di camminata nella tradizione del paese del Sol Levante aiutano a stare bene e vivere a lungo.
Dai samurai ai monaci buddisti, dai cammini di pellegrinaggio fino agli abitanti delle Blue Zones dell’arcipelago di Okinawa, il modo in cui i giapponesi camminano sembra avere un impatto sorprendente sulla salute e sulla longevità.
Ma qual è il segreto dietro queste pratiche? E perché dovremmo adottarle anche noi?
Ecco dieci cose da sapere sulla camminata, anzi sulle camminate giapponesi.
1 – Okinawa Walk, camminare per vivere a lungo
Gli abitanti di Okinawa, una delle zone con la più alta aspettativa di vita al mondo, camminano regolarmente con un ritmo lento e costante.
Questo stile di vita contribuisce alla loro straordinaria longevità.
Ph.: Gettyimages/PRImageFactory
Studi hanno dimostrato che gli anziani di Okinawa praticano la camminata come parte della loro routine quotidiana, evitando l’uso eccessivo di mezzi di trasporto e preferendo muoversi a piedi per mantenersi attivi.
La combinazione tra camminata regolare, dieta equilibrata e forte senso di comunità sembra essere il segreto della loro eccezionale longevità.
_Il sito ufficiale del Centro di Okinawa di studi sulla longevità
2 – Passeggiare come viaggio interiore: i cammini giapponesi
Pochi sanno che in Giappone la pratica del cammino, inteso come viaggio di più giorni, è antichissima.
Si tratta di cammini-pellegrinaggi agli antichi templi.
L’insegnamento, valido per le camminate di tutti i giorni: non importa la velocità, ma il modo in cui si gode il tempo del viaggio, e cioè della vita.
Due cammini sono particolarmente affascinanti.
Il Kumano Kodō, un’insieme di cammini dichiarata Patrimonio dell’Umanità che attraversa la Penisola di Kii, e lo Shikoku Henro, il pellegrinaggio-cammino agli 88 templi dell’isola di Shikoku.
Si cammina per giorni, a volte per settimane, tra natura e soste in luoghi di culto.
Oggi quei cammini sono veri e propri percorsi di trekking aperti a tutti gli appassionati del cammino lento.
_Il sito ufficiale dello Shikoku Henro, ricco di informazioni
_La pagina ufficiale dedicata al Kumano Kodo
3 – I 10000 passi per stare bene nascono in Giappone: il Manpo-kei
Se oggi l’obiettivo salutistico dei 10.000 passi al giorno è noto a tutti, pochi sanno che nasce in Giappone.
Nasce infatti nel Paese del Sol Levante, negli anni Sessanta, il manpo-kei, letteralmente “misuratore di diecimila passi”: il primo contapassi.
L’oggetto nacque da un’idea di un medico, Iwao Ohya.
Preoccupato del pericolo sedentarietà eredità dell’Occidente, chiese a Juri Kato, dell’azienda produttrice di orologi Yamasa Tokei Keiki, di creare un pedometro che contasse i diecimila passi della salute.
Da quel momento camminare diventa misurabile, quindi ripetibile, alimentando la cultura dell’automonitoraggio “gentile”: non per competere, ma per darsi una sana abitudine per un stile di vita salutare.
_Le nuove ricerche dimostrano che già 7000 passi al giorno sono sufficienti ad allungare la vita
4 – Schiena dritta e rilassata, il segreto per schiena e polmoni in salute
Una delle regole fondamentali della camminata giapponese è mantenere la schiena dritta, con il collo allungato e le spalle rilassate.
Una postura eretta non solo migliora l’estetica del movimento, ma permette anche una migliore ossigenazione del corpo e riduce il rischio di dolori alla schiena e tensioni muscolari.
In Giappone, la postura corretta è vista come un elemento chiave del benessere e del rispetto per se stessi.
Camminare in modo eretto e bilanciato aiuta a distribuire meglio il peso, prevenendo dolori cervicali e lombari, e favorisce una maggiore apertura del torace, migliorando la respirazione.
5 – Camminare è una pratica facile per stare bene
Non servono attrezzature particolari né allenamenti intensi: basta integrare questa tecnica nelle proprie passeggiate quotidiane, concentrandosi sulla postura e sulla respirazione.
Ph.: Gettyimages/itakayuki
Camminare in modo consapevole per almeno 20-30 minuti al giorno può portare enormi benefici per la salute, migliorando l’umore e riducendo lo stress.
È possibile praticarla in città, nei parchi o anche negli spostamenti quotidiani per andare al lavoro o fare la spesa.
_Bastano 30 minuti al giorno per trasformare il nostro corpo
6 – Respirazione: il segreto silenzioso della camminata
La camminata giapponese sincronizza i passi con la respirazione, favorendo un respiro profondo e controllato. Questo permette una migliore ossigenazione del corpo e un maggiore rilassamento del sistema nervoso.
Il respiro diaframmatico, tipico delle tecniche orientali, aiuta a ridurre l’ansia e a migliorare la circolazione sanguigna.
Respirare con calma e profondità mentre si cammina consente inoltre di ottimizzare l’uso dell’energia corporea, riducendo la fatica e aumentando la resistenza.
_Tutto quello che c’è da sapere sulla respirazione durante un trekking e come migliorarla
7 – Camminare nella natura per il benessere mentale, lo Shinrin-yoku
Il Shinrin-yoku, o “bagno nella foresta”, è una pratica giapponese che prevede camminate lente tra gli alberi per ridurre lo stress e migliorare l’umore.
Studi scientifici confermano che questa attività abbassa i livelli di cortisolo e rafforza il sistema immunitario.
Passeggiare in ambienti naturali, come foreste e parchi, stimola i sensi e aiuta a ristabilire l’equilibrio emotivo. In Giappone, molte aziende promuovono passeggiate all’aperto per migliorare la produttività e il benessere psicologico dei dipendenti.
_Tutto quello che c’è da sapere sul bagno nella foresta
8 – L’equilibrio e la lentezza: passi brevi e tranquilli
La camminata giapponese si distingue per passi più corti e misurati rispetto a quelli occidentali.
Questo aiuta a mantenere il baricentro stabile, riducendo l’impatto sulle articolazioni e migliorando l’equilibrio.
Ph.: Gettyimages/AH86
In Giappone, è comune osservare anziani che camminano con un’andatura composta e regolare, proprio perché questo tipo di passo consente di distribuire meglio il peso corporeo, riducendo il rischio di infortuni e migliorando la stabilità.
Inoltre, passi brevi e lenti aiutano a essere più consapevoli del proprio movimento, trasformando la camminata in un atto di attenzione e concentrazione.
9 – Kinhin, camminare per meditare
Nel Buddismo Zen, la camminata consapevole è una vera e propria pratica meditativa.
Concentrarsi sul respiro e sui movimenti del corpo aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la concentrazione.
Questa pratica, chiamata Kinhin, viene spesso eseguita nei templi buddisti, dove i monaci camminano lentamente, con ogni passo in armonia con il proprio respiro.
Camminare in questo modo permette di liberare la mente dai pensieri superflui e di immergersi completamente nel momento presente, favorendo un profondo senso di calma interiore e di benessere psicologico.
10 – Un antidoto alla frenesia moderna
In un mondo sempre più veloce, la camminata giapponese è un ritorno alla lentezza e alla consapevolezza.
Adottarla significa riscoprire il piacere di muoversi in armonia con il proprio corpo, migliorando il benessere fisico e mentale.
In Giappone, molte persone scelgono di camminare invece di prendere i mezzi pubblici, trasformando lo spostamento in un momento di riflessione e rilassamento.
Camminare con attenzione e presenza mentale può essere una strategia efficace per combattere lo stress della vita quotidiana e ritrovare un senso di equilibrio interiore.
Che si tratti di una passeggiata nella natura o di un breve tragitto in città, il segreto è semplice: fare un passo alla volta, con consapevolezza e armonia.
_Leggi gli altri nostri consigli sul trekking e l’outdoor
Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram