Come diventare viaggiatore lento: le 7 regole fondamentali

17 maggio 2026 - 9:15

Non sono i chilometri a fare un viaggio, ma il modo in cui li percorri. Sette consigli per imparare a viaggiare con lentezza e consapevolezza, scoprendo che camminare può essere esperienza profonda anche dietro casa

Ci sono persone che ogni settimana percorrono migliaia di chilometri in aereo senza aver mai davvero viaggiato.

Altre che, percorrendo a piedi le colline dietro casa o semplicementeraggiungendo l’ufficio a passo d’uomo, vivono una piccola, grande esperienza di scoperta.

La differenza non sta nello spazio coperto, ma nel modo in cui ci si muove.

Diventare viaggiatori lenti è una questione di sguardo, di tempo, di consapevolezza.

Cosa significa davvero viaggiare lentamente

Il viaggio lento non è una formula da applicare, ma un modo di abitare il cammino.

Non chiede grandi imprese né mete esotiche. Chiede di rallentare, di guardarsi attorno, di accettare che la strada conti quanto la destinazione.

I sette consigli che seguono raccolgono le regole essenziali per imparare a viaggiare così, anche quando si dispone solo di poche ore e di un sentiero a portata di mano.

1 – Niente liste: lascia che sia il viaggio a sorprenderti

Hai presente la lista delle cose da fare? L’elenco dei posti assolutamente da non perdere?

Se vuoi rovinarti il viaggio, preparane una dettagliatissima e poi pretendi di rispettarla alla lettera.

Il viaggiatore lento non prepara liste, salvo quelle necessarie alla sicurezza del cammino.

Lascia che sia la strada a stupirlo, perché il viaggio non è una sequenza di caselle da spuntare sulla Moleskine. Il viaggio è l’esperienza che se ne fa.

2- Non si vive di sole guide di viaggio

Le guide servono. È giusto leggerle e portarle con sé, perché aiutano a risolvere i problemi pratici e a orientarsi.

Ma se vuoi che il tuo trekking diventi un viaggio, conoscere il dislivello non basta.

Cerca gli autori che in quei territori sono nati o hanno vissuto, quelli che ne trasudano nelle pagine.

Esplorare la città – Foto Getty Images

Cammini sui sentieri a picco sul mare della Liguria?

Leggi le poesie di Montale o di Caproni: sentirai davvero l’odore del mare. Stai preparando un itinerario tra Langhe e Monferrato? Allora ti serve Pavese.

Borges diceva che non desiderava visitare un luogo se di quel luogo non avesse prima letto qualcosa.

Leggi prima e, se possibile, durante l’itinerario. Il viaggio diventerà più lento e più vero. Passo dopo passo, pagina dopo pagina.

3 – Scegli un posto solo, ma scoprilo davvero

Si potrebbe pensare che più cose si vedono, più visite si accumulano lungo il cammino, più si è viaggiato.

In realtà accade il contrario: ci si disperde.

E disperdersi è peggio che perdersi, perché chi si perde può imboccare per sbaglio un sentiero che lo porta in un luogo bellissimo.

Chi si disperde, invece, fatica a ritrovare anche se stesso.

Meglio concentrarsi su un’area limitata, su poche tappe capaci di restituire profondità e ricchezza.

Anche una camminata di una sola giornata, se vissuta così, basta a conoscere bene i luoghi attraversati.

E se viaggiare significa conoscere, allora si potrà davvero dire di aver viaggiato.

4 – Le soste valgono quanto il cammino

Nel viaggio lento le pause sono parte integrante del percorso.

Mentre ti fermi pensi alla strada che hai fatto e a quella che ti resta.

Per questo non avere fretta, non sentirti in colpa per essere fermo: non stai partecipando a una gara.

L’unica competizione è quella con te stesso. E per vincerla, paradossalmente, devi rallentare. Vai piano e andrai sano, anche se non andassi così lontano.

5 – Assaggia il territorio che attraversi

Si viaggia lentamente per conoscere un luogo con tutti i sensi.

E allora approfitta del cammino per assaggiare i prodotti che nascono, a volte da secoli, lungo il tuo itinerario.

Assaporare le tradizioni – Foto Getty Images

Sei sui colli bolognesi? Un panino con la mortadella e il cerchio è chiuso. Cammini sulle Alpi piemontesi? Vuoi davvero rinunciare a un formaggio d’alpeggio?

Stai percorrendo la costa siciliana o le isole, e pensi di cavartela senza una granita autentica? Lascia perdere il super Big Mac. A meno che tu non stia esplorando Yellowstone.

6 – Lascia che altri viaggiatori ti raccontino

Non isolarti con il tuo gruppo. Camminare con gli amici è bellissimo, ma il rischio è che il gruppo diventi una sorta di organismo a sé, separato dal mondo intorno, impermeabile a chi incontra lungo la strada.

L’incontro con altri viaggiatori è ricchezza. Non puoi conoscere te stesso se non conosci anche gli altri, con le loro differenze. Per essere viaggiatore lento, dunque, incontra, racconta e fatti raccontare.

7 – Porta con te i tuoi problemi

Un consiglio strano? Solo all’apparenza. Tutte le liste di buoni propositi ti suggeriscono di lasciare i pensieri a casa.

Diffida di quel suggerimento: i problemi te li porti dietro comunque, e diventano più pesanti se fingi di averli lasciati al deposito bagagli della stazione.

Portali con te. L’esperienza del viaggio lento ti aiuterà a guardarli da un’altra prospettiva.

Se sono piccoli, riuscirai a ridimensionarli. Se sono più grandi, la bellezza e la grandezza della natura ti aiuteranno a inquadrarli diversamente.

Tornerai a casa più leggero, pronto per il prossimo cammino. Un cammino lento, naturalmente.

Tre libri per accompagnare il viaggio

Per chi vuole esercitare lo sguardo del viaggiatore lento, alcuni libri sono compagni di strada più utili di qualsiasi guida.

Frédéric Gros, Filosofia del camminare

Dall’esperienza di camminatori illustri come Gandhi, Nietzsche, Proust e altri, che nel cammino trovavano una via di conoscenza di sé e del mondo, un libro piacevole che scorre via fin troppo velocemente.

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Henry David Thoreau, Camminare

Non poteva mancare Thoreau.

In questo celebre scritto l’autore americano ricorda quanto sia importante, per cercare se stessi, immergersi completamente e a piedi nella natura.

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David Le Breton, Camminare

Elogio dei sentieri e della lentezza.

L’autore de Il mondo a piedi torna sui suoi passi e ci porta ancora a camminare con lui.

Viaggi lenti di ogni tipo e aneddoti raccontati con la curiosità di chi ama andare a piedi per conoscere il mondo, convinto che questo sia il modo migliore per farlo.

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