Trekking sulla neve: tre regole per prevenire l’ipotermia

21 gennaio 2026 - 9:05

Camminare tra boschi e vette innevate richiede preparazione: il freddo intenso mette a dura prova il metabolismo. Ecco i consigli essenziali su abbigliamento, alimentazione e idratazione per affrontare l'inverno in sicurezza

Con l’arrivo dell’inverno cresce il desiderio di esplorare paesaggi trasformati dalla neve, ma le escursioni nella stagione fredda nascondono un’insidiaseria: l’ipotermia.

Quando le temperature scendono e il corpo disperde calore, soprattutto nelle pause dall’attività fisica, il metabolismo è costretto a un lavoro extra per mantenere le funzioni vitali.

L’affaticamento si moltiplica, i muscoli perdono efficienza. Riconoscere i segnali d’allarme, come freddo persistente, fame improvvisa e sete può fare la differenza tra un’uscita memorabile e una situazione critica.

Abbigliamento tecnico e coperta isotermica: il primo scudo contro il freddo

Partire preparati significa portare nello zaino non solo ciò che serve durante la marcia, ma anche uno strato termico di riserva da indossare nelle soste.

Un piumino leggero è la scelta ideale: se tutto procede bene, regala tepore mentre si osserva il panorama con un panino in mano.

Se qualcosa va storto, diventa un alleato prezioso per affrontare un bivacco imprevisto o una lunga attesa dei soccorsi.

La coperta isotermica merita un discorso a parte. È un oggetto piccolo come un fazzoletto e dal peso irrisorio, eppure dovrebbe restare sempre nello zaino, in ogni stagione.

Non a caso fa parte del kit di primo soccorso: in situazioni di emergenza può letteralmente salvare la vita.

Energia di riserva: barrette e gel per non restare a secco

Il freddo intenso fa bruciare molte più calorie. Durante un’escursione invernale il corpo, a parità di sforzo, ha bisogno di riserve energetiche maggiori rispetto all’estate.

Sottovalutare questo aspetto significa rischiare di trovarsi senza carburante nel momento peggiore.

Su un sentiero con neve da battere, la stanchezza può trasformarsi rapidamente in sfinimento, una condizione che espone ancora di più al rischio di ipotermia.

Per questo è fondamentale portare cibi adatti: frutta secca, barrette energetiche o, meglio ancora, gel.

Perché i gel energetici sono alleati preziosi

I gel vengono assimilati rapidamente e richiedono pochissimo lavoro digestivo, quindi l’organismo non spreca energie per processarli.

Un dettaglio che in condizioni estreme può rivelarsi determinante.

C’è poi un accorgimento spesso trascurato: non bisogna aspettare che la fame si faccia sentire, perché a quel punto è già tardi.

Meglio tenere del cibo a portata di mano, fuori dallo zaino, e imporsi di mangiare qualcosa durante il cammino.

Idratazione: bere anche quando non si ha sete

Quando il vento gelido taglia il viso e l’aria punge la pelle, la disidratazione sembra l’ultimo dei problemi.

Anche il corpo è restio a inviare lo stimolo della sete. Eppure, durante la marcia, la temperatura corporea si alza comunque.

Per equilibrare questo eccesso di calore, si suda e si richiama aria fredda dall’esterno attraverso il fenomeno della convezione.

Il risultato è che le riserve idriche vengono intaccate, anche se non si percepisce la sensazione tipica delle giornate estive. Reintegrarle è essenziale, e bisogna farlo giocando d’anticipo, bevendo prima che la sete arrivi.

Liquidi caldi: il valore del termos

La temperatura di ciò che si beve conta. Con una normale borraccia o bottiglia è meglio procedere con calma, deglutendo lentamente per scaldare il liquido prima che raggiunga lo stomaco.

Chi ha la lungimiranza di portare un termos sarà ricompensato: un tè caldo, magari addolcito con il miele al posto dello zucchero, trasforma una pausa in un momento di autentico piacere.

La fatica di trasportare quell’oggetto ingombrante e pesante trova la sua ragione d’essere proprio in quell’istante, quando il calore risale lungo il corpo e restituisce energia.

L’inverno non chiede di rinunciare alla montagna, ma di rispettarla con la giusta preparazione.

Tre accorgimenti: 1) vestirsi bene, 2) alimentarsi con costanza, £idratarsi con anticipo. Applicando questi comportamenti si può ridurre significativamente i rischi e a trasformare ogni uscita sulla neve in un’esperienza sicura e appagante.

 

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