Foreste Casentinesi d’inverno: il fascino silenzioso di un grande parco appenninico
Boschi secolari, vallate innevate e antichi sentieri rendono il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi una delle mete più affascinanti da vivere nella stagione fredda. Un territorio dove natura, storia e cammino si incontrano in un equilibrio raro
Quando l’inverno avvolge le foreste: camminare nel silenzio della neve
A meno di cinquanta chilometri da Firenze e Forlì, l’inverno trasforma le Foreste Casentinesiin un luogo sospeso.
Il silenzio della neve, i grandi boschi e i borghi nascosti raccontano un’idea di montagna autentica, da esplorare lentamente, passo dopo passo.
Un patrimonio forestale unico in Europa
Il cuore del Parco è costituito dalle Foreste Demaniali Casentinesi, una delle aree boschive più pregiate del continente.
Al loro interno si trova la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, istituita nel 1959 e oggi riconosciuta come Patrimonio dell’Unesco.
Ph.: Gettyimages/robertonencini
Un santuario naturale dove l’evoluzione del bosco avviene senza interferenze umane.
Accanto al valore ambientale, il Parco custodisce centri abitati ricchi di storia, testimonianze artistiche e architettoniche che emergono in una cornice naturale dominata da una biodiversità straordinaria.
Fauna, storia e tracce dell’uomo
Le Foreste Casentinesi ospitano la più importante popolazione di lupo dell’Appennino settentrionale e cinque specie di ungulati: cinghiale, capriolo, daino, cervo e muflone.
È un territorio modellato anche dal lavoro umano, abitato e vissuto fin dall’anno 1012, come dimostrano i numerosi ruderi e borghi abbandonati che punteggiano le valli.
Camminare tra eremi e faggete
Muoversi a piedi in questo Parco significa attraversare una varietà sorprendente di paesaggi.
Ph.: Gettyimages/robertonencini
Abeti, ruscelli e cascatelle accompagnano il cammino verso luoghi carichi di spiritualità come gli eremi di Camaldoli e La Verna, frequentati nei secoli da figure come Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi.
Il versante toscano si presenta più dolce, con boschi, pascoli e castagneti, mentre quello romagnolo è caratterizzato da pendii ripidi, fitte foreste e affioramenti di roccia nuda, segni di un ambiente più aspro e selvaggio.
Luoghi simbolo dell’Appennino tosco-romagnolo
Risalendo le valli fino alle pendici del Monte Falco e del Monte Falterona, si incontrano alcuni dei siti più suggestivi dell’Appennino emiliano-romagnolo.
Tra questi spiccano le cascate dell’Acquacheta, nei pressi di San Benedetto in Alpe, la foresta di Campigna con il Palazzo Granducale dei Lorena, e il borgo di Ridracoli, dominato dalla grande diga artificiale.
Il Parco offre oltre 600 chilometri di sentieri, percorribili a piedi o in mountain bike, e itinerari ad alta accessibilità.
In inverno, però, il paesaggio innevato regala un’esperienza diversa: piste da sci e bob, percorsi di fondo, discese per lo snowboard e numerosi sentieri da esplorare con le ciaspole.
Una ciaspolata tra le faggete di Campigna
Uno degli itinerari più suggestivi parte da Campigna, seguendo l’antica mulattiera per la Calla.
Raggiunto il valico, si imbocca il sentiero 00 che attraversa la faggeta fino alla zona della Burraia, per poi salire lungo la cresta che conduce a Poggio Lastraiolo e a Poggio Sodo de’ Conti.
Dopo una successione di dossi si arriva al Monte Falco, tetto dell’Appennino tosco-romagnolo con i suoi 1658 metri.
Ph.: Gettyimages/robertonencini
Dalla cima si segue la cresta sommitale verso sud-ovest fino al Monte Falterona, per poi rientrare lungo il sentiero del Lupo, attraversando faggi e radure come Piancancelli, fino al ritorno a Campigna.
L’inverno nelle Foreste Casentinesi non è solo una stagione, ma un modo diverso di entrare in relazione con la montagna.
Il silenzio dei boschi, la lentezza del passo e la profondità della storia rendono questo Parco un luogo ideale per chi cerca un’esperienza di cammino autentica, capace di unire natura, memoria e consapevolezza.
Informazioni utili
Se siete in cerca di posti dove assaporare un po’ di cucina locale all’interno del Parco o nei dintorni, allora potete dare un occhio a questi locali:
Agriturismo Biologico Poderone
Se invece cercate un posto dove dormire allora ecco qui un paio di posti:
Agriturismo Mulino di Culmolle
Scopri gli altri itinerari e percorsi in Emilia Romagna
Seguici sui nostri canali social:
Instagram – Facebook – Telegram