Cinque Terre in autunno: il sentiero dei poeti senza la folla d’estate

21 settembre 2026 - 12:25

Da Riomaggiore a Monterosso lungo la costa del levante ligure: scogliere, vigneti, torri anti-pirati e cantine dello Sciacchetrà. L'itinerario tappa per tappa, con varianti, avvertenze e recapiti utili per camminare nel Parco

In autunno le Cinque Terre si mostrano con un fascino diverso.

Il turismo di massa è ormai un ricordo lontano e i piccoli borghi si riprendono la loro natura più autentica,tutta da scoprire tra mare, storia e sapori.

È il momento ideale per attraversarli a piedi, da Riomaggiore a Monterosso, in un paesaggio Patrimonio dell’Umanità.

La costa che incantò i poeti

“Io, come la rondine di Anacreonte ho lasciato il mio Nilo e sono migrato qui per l’estate, in una casa isolata di fronte al mare e circondata dal soave e sublime scenario del Golfo della Spezia”. Sono parole di Percy Bysshe Shelley.

Ph.: Gettyimages/RicoK69

Questi luoghi del levante ligure custodiscono angoli ed emozioni care a letterati, artisti e grandi poeti: oltre a Shelley, Lord Byron, Henry Morton Stanley e il ligure Eugenio Montale.

Cantate e amate dai poeti, le Cinque Terre sono uno degli angoli più affascinanti di una regione che certo non lesina emozioni.

Diciotto chilometri di scogliera

Diciotto chilometri di scogliera, sovrastata da monti che corrono paralleli alla costa.

Un ambiente in apparenza inaccessibile, dove il ligure, tenace, ha messo radici.

Sulla roccia nuda e cruda ha costruito le sue case colorate, strette l’una all’altra e separate soltanto da esigui carruggi che il sole non bacia mai.

Da Riomaggiore a Manarola sulla Via dell’Amore

Si parte dalla Chiesa di San Giovanni Battista di Riomaggiore.

Quando le condizioni lo consentono e il sentiero è aperto al pubblico, si segue la Via dell’Amore fino a Manarola, lungo un tratto di costa segnato dalle curiose pieghe delle arenarie zonate di Riomaggiore.

Le case di Manarola sorgono alla sinistra del canale del Groppo, un rio un tempo attraversato da pittoreschi ponticelli.

Da Manarola a Corniglia, i 377 gradini sul mare

Dopo aver ammirato la Chiesa di San Lorenzo, si prosegue sul sentiero numero 2, trascurando all’altezza di una cappelletta la variante che sale a Volastra.

Ph.: Gettyimages/ johny007pan

Il cammino attraversa la macchia di lecci ed euforbie arboree, con vista sulle pieghe delle argilliti del Complesso di Canetolo, sormontate da Corniglia, a 250 metri di quota.

Si lambisce lo spiaggione, nato con la costruzione della vecchia ferrovia, e si affrontano i 377 gradini che separano Corniglia dal mare.

In cima attendono il borgo e la splendida facciata trecentesca della Chiesa parrocchiale di San Pietro.

Verso Vernazza, tra vigneti, ulivi ed erica arborea

Oltre il paese, prima i vigneti e poi la macchia argentea degli ulivi accompagnano l’escursionista verso Vernazza.

Superata Casa Zattera, si incontra un primo punto panoramico sulla sottostante spiaggia del Guvano e un secondo a Prevo, a 200 metri, affacciato sulla costa orientale.

Il borgo di Vernazza – Foto Getty Images

Il paesaggio è dominato da pergolati bassissimi, riparati dallo scirocco e dal libeccio con paratie di rami intrecciati di erica arborea.

Vernazza, ormai vicina, appare come un vascello proteso sul mare: il suo albero maestro è la torre di avvistamento cilindrica del Castello Doria.

Scesi in paese, un pittoresco vicolo si stacca dal carruggio principale di Via Roma.

Da Vernazza a Monterosso, borghi medievali e sapori antichi

Lasciata Vernazza, si toccano la Costa Messorano, la valle di Cravarla, Costa Linaro e la piccola valle del Fosso Mulinaro.

Si arriva così alla conca dell’Acquapendente, dove tra vigneti e orti di limoni il sentiero numero 2 comincia a scendere rapido verso il bunker di Punta Corona.

A Monterosso al Mare, in Piazza Garibaldi, si affaccia la Chiesa di San Giovanni Battista, con la facciata gotica a righe bianche e nere e lo splendido rosone.

Il borgo di Monterosso – Foto Getty Images

Il campanile, in origine, era una torre anti-pirati.

Nelle stazioni ferroviarie della Spezia, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare si possono acquistare le Cinque Terre Card, che danno accesso a tutti i sentieri e a tutti i servizi offerti dall’Ente Parco.

Camminare le Cinque Terre in autunno significa incontrarle nella loro dimensione più autentica, lontano dalla folla.

Un passo dopo l’altro, tra vigneti, ulivi e borghi aggrappati alla roccia, si capisce perché poeti e viaggiatori abbiano scelto questa costa come rifugio, e quanta tenacia sia servita all’uomo per abitarla.

 

Deviazioni interessanti

Per chi vuole cambiare prospettiva sul percorso, esistono alcune varianti.

_ Variante da Riomaggiore a Manarola

531 Riomaggiore – Manarola (via Beccara)

_ Variante da Manarola a Corniglia

506 (ex n. 6) Manarola – Bivio n. 1 (Sella di Monte Marvede)

586 (ex n. 6D) Volastra – Case Pianca

587 (ex n. 7A) Corniglia – Cigoletta

 

Trekking e degustazione: le cantine dello Sciacchetrà

Lungo il percorso si può fare tappa in alcune cantine per degustare o acquistare il Cinque Terre Sciacchetrà Doc, il vino eroico delle Cinque Terre.

_ Monterosso – Cantina Buranco

_ Volastra – Cantina Capellini

_ Groppo di Manarola – Cantina Cinque Terre

_ Vernazza – Cantina Cheo

_ Riomaggiore – Cantine Litan

_ Riomaggiore – Uwabio

Prima di partire, un’avvertenza importante

In seguito alle alluvioni degli anni passati e ai successivi lavori di consolidamento, alcuni tratti del sentiero potrebbero essere chiusi per manutenzione al momento dell’escursione.

Prima di mettersi in cammino conviene verificare lo stato dei sentieri sul sito ufficiale del Parco, oppure contattare i centri di accoglienza elencati più sotto.