Liguria bellissima in primavera: trekking vista mare ai Balzi Rossi
Caverne preistoriche che si affacciano su spiaggette dal mare cristallino, giardini che ospitano piante tropicali, borghi medievali: camminiamo alla scoperta dei Balzi Rossi, mentre la primavera esplode con tutti i profumi e colori della Liguria
Liguria, trekking vista mare di primavera ai Balzi Rossi
Nella parte più estrema della Riviera di Ponente, al confine tra Italia e Francia, la luce e l’ambientemediterranei assomigliano al Paradiso.
Si tratta di uno degli ambienti più belli della Liguria.
Un paradiso millenario, come le Grotte dei Balzi Rossi che custodiscono uno dei più importanti siti archeologici del Paleolitico.
Ma soprattutto un paradiso di profumi e colori, come quello dei giardini Hanbury e della macchia mediterranea che incontriamo lungo il sentiero, insieme a pinete e agavi che si protendono sull’acqua.
Da esplorare a piedi, tra insenature e spiaggette dove si può anche fare il bagno in acque cristalline.
Liguria di ponente meravigliosa: Balzi Rossi, Giardini Hanbury, Capo Mortola
Dal parcheggio dei Balzi Rossi si raggiunge l’edificio del Museo, proprio sotto una ripida falesia rocciosa in cui si aprono le grotte che hanno restituito numerosi reperti paleolitici.
Si supera il museo, si passa alle spalle di una bellissima spiaggetta, per poi rimontare a fianco della ferrovia dopo una breve salita.
Godiamo degli straordinari panorami su Mentone e Cap Martin.
Ph.: Gettyimages/Natalia SERDYUK
Raggiungiamo la prima casetta fianco ferrovia.
Lasciamo la stradina e svoltiamo a destra per scendere lungo la costa per un sentiero immerso nella macchia mediterranea tra grandi piante di aloe e agavi.
Superata punta Garavano rimanendo a pochi metri dal mare si apre un bellissima su una piccola spiaggia.
Dalla spiaggia due scalinate sottopassano la ferrovia e salgono al vicino tracciato dell’Aurelia, che va seguita verso destra per circa 1 km.
Dopo la galleria si segue l’Aurelia fino al successivo imbocco di una seconda galleria.
Qui svoltiamo a destra su sterrato lungo una porzione ancora ben conservata della via Julia Augusta.
Si tratta della strada voluta dall’imperatore Augusto per collegare la pianura padana con la Gallia.
Ci immergiamo in una rilassante pineta fino all’ingresso dei giardini di Villa Hanbury, con nuovi punti panoramici.
I Giardini si trovano a Capo Mortola, un promontorio da cui si gode di una vista spettacolare sulla costa tra Italia e Francia.
Natura, baie, giardini e borghi antichi
Da Capo Mortola, coi suoi imperdibili panorami e la grande ricchezza di biodiversità dei Giardini Hanbury, continuiamo su una strada privata per una decina di metri.
Si attraversa quindi la ferrovia con un sottopasso e si giunge di nuovo su Corso Francia.
Ph.: Gettyimages/Philippe Paternolli
Dalla strada asfaltata si scende per circa un chilometro attraversando piccole strade – che offrono diversi punti di accesso alla costa.
Raggiungiamo la località di Ville di Latte all’altezza di un cavalcavia ferroviario.
Da qua si percorre via Romana e si raggiunge in pochi metri Corso Toscanini.
Si prosegue verso il centro di Ventimiglia Alta, arroccata su un’altura, salendo da Piazzale Funtanin alla Cattedrale dell’Assunta per via Garibaldi.
Costruita tra il XI e il XII secolo, la chiesa principale di Ventimiglia fu restaurata completamente alla fine degli anni ’60.
Proseguiamo verso Lungo Roia Girolamo Rossi, a pochi passi dal punto in cui il torrente sfocia nel Mar Ligure.
Informazioni utili
Giardini Botanici Hanbury
I Giardini Botanici Hanbury, a Capo Mortola, meritano una sosta non solo per la posizione sul promontorio affacciato sul mare, ma anche per la loro storia.
Furono creati a partire dal 1867 da Sir Thomas Hanbury come giardino di acclimatazione per piante provenienti da aree a clima subtropicale e temperato caldo.
Oggi fanno capo all’Università di Genova e conservano un patrimonio di oltre 4.000 specie tra ornamentali, officinali e da frutto.
Per chi percorre questo itinerario, la visita aggiunge un approfondimento concreto sul paesaggio attraversato: qui la vegetazione mediterranea si intreccia infatti con collezioni botaniche, terrazzamenti, viali storici e affacci continui sulla costa tra Italia e Francia.
_Il sito ufficiale dei Giardini Botanici Hanbury
Balzi Rossi
I Balzi Rossi sono uno dei luoghi archeologici più importanti della preistoria europea.
Il sito comprende una serie di grotte aperte ai piedi di una falesia di calcare dolomitico, frequentate dall’uomo nel Paleolitico, e un museo che raccoglie i reperti provenienti dagli scavi.
Tra le testimonianze più note c’è una sepoltura paleolitica datata a circa 25.000 anni fa, con resti umani e corredi funerari di grande rilievo.
Dal punto di vista pratico, il Museo Preistorico dei Balzi Rossi è aperto da martedì a domenica; le sedi museali e la grotta Barma Grande seguono l’orario 8.30-19.30, mentre la Grotta del Caviglione è visitabile in fasce orarie dedicate.
Chi inserisce la visita nel trekking, riesce a godere due volte: per l’immersione naturalistica lungo il sentiero, e per il fascino storico e archeologico del sito.
_La pagina Facebook del Museo dei Balzi Rossi
Come arrivare ai Balzi Rossi
Il Parcheggio dei Balzi Rossi si raggiunge in auto o con i mezzi pubblici.
In auto
Uscita casello di Ventimiglia dell’Autostrada A10.
Si prosegue statale SS1 in direzione Francia. Dopo la Frazione Latte al bivio imboccate la deviazione a sinistra lato mare per Francia, frontiera Ponte San Ludovico. All’uscita della terza galleria, prima di oltrepassare la frontiera, girate a sinistra e parcheggiate.
Imboccare la strada pedonale delimitata da una sbarra fino all’arrivo.
Mezzi pubblici
In treno fino a Ventimiglia. Dalla stazione prendere l’autobus linea 1 fino al capolinea di Ponte San Luigi.
Gli orari degli autobus, inclusa la Linea 1, validi fino al 14 giugno
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