4 mete da sogno in Valsassina: sentieri sospesi tra lago e boschi

31 luglio 2026 - 7:48

Dalle passeggiate panoramiche adatte a tutti alle salite verso le grandi cime delle Prealpi lecchesi: quattro itinerari per scoprire la Valsassina tra boschi e spettacolari viste sul lago di Como.

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La Valsassina e le montagne che circondano Lecco offrono un’incredibile varietà di paesaggi e percorsi, adatti sia a chicerca semplici passeggiate panoramiche sia agli escursionisti più allenati.

Dai boschi e pascoli della Culmine di San Pietro alle grandi salite verso le vette del Resegone e della Grigna, passando per spettacolari punti panoramici sul lago di Como, questi quattro itinerari permettono di scoprire alcuni degli angoli più suggestivi delle Prealpi lecchesi.

1 – Da Maggio alla Culmine di San Pietro, tra foreste e pascoli

La Culmine di San Pietro è uno dei valichi più caratteristici delle Prealpi lecchesi: situata tra la Valsassina e la Val Taleggio, segna il confine naturale tra le province di Lecco e Bergamo.

Il passo, a quota 1258 m, è facilmente raggiungibile anche in auto ed è una meta apprezzata per una breve escursione panoramica.

Oltre a essere una destinazione adatta a chi cerca una semplice passeggiata immersa nella natura, la Culmine rappresenta anche un importante punto di partenza per itinerari più impegnativi verso alcune delle cime e degli alpeggi della zona, come il Monte Due Mani, i Piani di Artavaggio e lo Zucco Maesimo.

Tra i diversi percorsi per raggiungere il passo a piedi, uno dei più piacevoli è quello che parte dalla frazione di Maggio, nel comune di Cremeno.

Un itinerario adatto anche alle famiglie con bambini abituati a camminare, grazie al terreno semplice.

Ph.: Gettyimages/Nicola Colombo

L’escursione inizia a Maggio, dove è possibile lasciare l’auto. Da qui, seguire le indicazioni per la Fontana di San Lorenzo.

Dalla Fontana di San Lorenzo si imbocca sulla sinistra il sentiero diretto alla Culmine di San Pietro.

Il tracciato è una larga strada sterrata, frequentata anche dagli appassionati di mountain bike, che si sviluppa inizialmente all’interno di un fitto bosco: un tratto fresco e piacevole, particolarmente indicato nelle giornate estive.

Nella prima parte del percorso si incontrano alcune ville e baite ristrutturate immerse nel verde. Quindi inizia l’ultimo tratto verso il passo, che attraversa una zona boschiva interessata da interventi di recupero dopo alcuni danni provocati dal maltempo.

La salita finale regala gli scorci più belli dell’intera escursione: lungo il sentiero si possono osservare numerosi ciclamini di montagna e, man mano che il bosco lascia spazio agli ambienti aperti, si aprono ampie vedute sulla Valsassina, sui Piani di Artavaggio e sulle montagne circostanti.

2 – Rifugio Brioschi, sulla Grigna Settentrionale dalla Valsassina

Il Rifugio Brioschi sorge a 2.403 metri di quota direttamente sulla vetta della Grigna Settentrionale (Grignone) ed è una delle mete più celebri dell’alpinismo lombardo.

La sua posizione eccezionale regala un panorama a 360 gradi sulle Prealpi, sulla pianura lombarda e sull’intero arco alpino nelle giornate più limpide.

Intitolato a Luigi Brioschi, presidente della Sezione di Milano del Club Alpino Italiano e protagonista di importanti ascensioni ottocentesche, il rifugio rappresenta un punto di riferimento storico per gli escursionisti che salgono sulla Grigna.

L’itinerario più classico parte dalla zona del Colle del Balisio, lungo la strada provinciale della Valsassina.

Poco prima del valico, a circa 723 metri di quota, si imbocca una strada sterrata che conduce alla Cappella del Sacro Cuore (882 m), dove è possibile lasciare l’auto.

Dal parcheggio si segue la mulattiera che sale verso sinistra, attraversando inizialmente un ambiente boschivo.

Il sentiero conduce in circa un’ora al Rifugio Antonietta al Pialeral, situato nell’ampia conca del Pialeral, ai piedi della parete settentrionale della Grigna.

Ph: Rifugio Brioschi

Lasciato il rifugio, il percorso prosegue verso la vetta risalendo progressivamente i pendii della montagna.

Il sentiero prende quota con alcuni tornanti e raggiunge il Bivacco Merlini, una piccola struttura in muratura utilizzata come ricovero di emergenza.

Da qui inizia il tratto più suggestivo dell’escursione: seguendo il percorso di cresta si raggiunge il Rifugio Brioschi, posto proprio sulla cima della Grigna Settentrionale.

La parte finale offre spettacolari vedute sulla Valsassina, sul lago di Como e sulle principali montagne lombarde.

La salita richiede complessivamente circa 3 ore e 30 minuti. È un’escursione da affrontare con un buon allenamento, considerando la quota raggiunta e la lunghezza del percorso.

3 – Sentiero 1, fino in vetta al Resegone

Questo percorso è una salita completa che permette di attraversare diversi ambienti della montagna: dai boschi dei versanti inferiori fino agli scenari più aperti e rocciosi della parte alta.

La prima metà dell’itinerario si sviluppa su un terreno facile e prevalentemente ombreggiato, mentre nella parte finale il sentiero diventa più impegnativo, con pendenze maggiori e tratti su roccia.

Il panorama, soprattutto avvicinandosi alla cresta sommitale, regala viste spettacolari sulla Brianza, il lago di Como e le montagne circostanti.

L’itinerario prende avvio dal parcheggio della funivia dei Piani d’Erna, dove si imbocca il sentiero indicato da un grande cartello giallo.

Il primo tratto conduce fino a una strada asfaltata, da seguire in salita fino al suo termine, dove si trasforma in una mulattiera.

Si prosegue lungo la mulattiera, incontrando sulla sinistra alcune deviazioni per il Rifugio Stoppani.

Raggiunta la zona di un corso d’acqua, si supera il primo bivio per i Piani d’Erna e si continua mantenendo la sinistra agli incroci successivi, evitando la deviazione verso la fonte Spreafico.

Ph: Gettyimages/Stevenw

Il sentiero conduce quindi al Piano Fieno, riconoscibile dalla presenza di un tavolo in legno con panchine.

Da qui si attraversa un boschetto, mantenendosi sulla destra e si continua a salire fino all’incrocio con il sentiero numero 5 proveniente dai Piani d’Erna.

Si prende quindi il ramo che sale verso destra: poco dopo si raggiunge il crocifisso della Bedoletta, punto che segna la fine del tratto boschivo.

Il percorso prosegue ora in ambiente più aperto, attraversando due canali rocciosi, quello del Cermenati e quello della Comera: occorre prestare attenzione a non seguire le tracce che scendono lungo questi valloni.

In breve si raggiunge il Pian Serada, un’ampia distesa erbosa da attraversare in senso orizzontale.

L’ultima parte dell’escursione si svolge lungo la cresta del Resegone, un tratto panoramico e suggestivo che richiede qualche facile passaggio su roccia. Seguendo il filo della cresta si arriva infine alla vetta a 1875 m, uno dei punti panoramici più celebri delle Prealpi lombarde.

4 – Belvedere del Parco Valentino, una terrazza sul lago di Como

Il Belvedere del Parco Valentino ai Piani Resinelli è uno dei luoghi panoramici più suggestivi del territorio lecchese.

Una delle mete più apprezzate della Lombardia per la spettacolare vista che offre sul ramo orientale del lago di Como e sulle montagne circostanti.

A rendere questa escursione particolarmente interessante è il rapporto tra la bellezza del panorama e la facilità di accesso.

Il percorso, breve e privo di difficoltà tecniche, è adatto anche a chi non è particolarmente allenato e rappresenta una piacevole passeggiata per famiglie con bambini abituati a camminare.

Può essere una scelta ideale anche per una breve uscita dopo un pranzo nei numerosi ristoranti e rifugi della zona.

L’escursione parte nei pressi del Rifugio SEL Rocca-Locatelli, dove è possibile lasciare l’auto in un piccolo parcheggio.

Da qui si imbocca una larga strada sterrata che sale dolcemente verso il bosco; la segnaletica indica la direzione per il belvedere.

Il primo tratto si sviluppa tra gli alberi e costeggia l’area dell’ex Parco Avventura.

Il sentiero prosegue poi con una curva verso destra mantenendo una pendenza sempre moderata, immerso in un ambiente fresco e piacevole soprattutto durante i mesi estivi.

Ph: Gettyimages/photo-lime

Dopo circa dieci minuti di cammino si raggiunge l’ingresso del Parco Valentino.

Superato l’accesso, il percorso continua su fondo sterrato attraversando il parco. Si rimane sulla strada principale senza seguire le deviazioni laterali e, dopo pochi minuti, si arriva nei pressi della Casa Museo Villa Gerosa.

Da questo punto la salita termina quasi completamente e il tracciato diventa più rilassante, con un andamento prevalentemente pianeggiante.

Durante il cammino si aprono splendide visuali sulla vicina Grignetta, una delle cime più spettacolari delle Prealpi lombarde, mentre il bosco lascia gradualmente spazio a scorci sempre più ampi sul paesaggio circostante.

Dopo circa mezz’ora dalla partenza si raggiunge il Belvedere del Parco Valentino.

Qui si trova la famosa passerella panoramica, una struttura metallica protesa verso il vuoto che regala una vista emozionante sul lago di Como, sulle montagne lecchesi e sulla pianura sottostante.

Il pavimento a griglia permette di vedere direttamente sotto i propri piedi, creando una sensazione di sospensione che rende il punto panoramico ancora più particolare.

_Scopri di più sul sito dell’Ente turismo

 

 

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