Lago d’Iseo bellissimo: 4 camminate panoramiche da fare a maggio

7 maggio 2026 - 17:00

Sul Lago d'Iseo la natura che si risveglia regala un vero spettacolo di colori a chi ama camminare: ecco quattro itinerari tra panorami, natura e borghi

Lago d’Iseo in primavera: 4 camminate da fare a maggio

Il Lago d’Iseo custodisce, oltre alle sue rive, un entroterra di rara bellezza che si scopre solo apasso lento.

Sentieri tra castagneti e prati aperti, borghi in pietra silenziosi, santuari affacciati sull’acqua.

Ecco 4 itinerari per rilassarsi camminando in primavera con vista sul lago.

1 – Peschiera Maraglio e il Santuario della Ceriola, storia e natura

Raggiungere il Santuario della Madonna della Ceriola su Monte Isola significa guadagnarsi uno dei belvederi più straordinari dell’intero Lago d’Iseo.

Con i suoi 2,8 km di percorso, poco più di 400 metri di dislivello e un’ora e mezza di cammino, si tratta di un’escursione alla portata di tutti, capace però di regalare emozioni autentiche.

Ph: Gettyimages/Wirestock

Pur essendo disponibile un minibus che arriva nelle vicinanze del Santuario, il modo migliore per vivere l’isola è salire a piedi lungo uno dei suggestivi sentieri che la attraversano.

Il punto di partenza si trova a Peschiera Maraglio, nei pressi dell’Ufficio Informazioni.

Da qui si imbocca un vialetto, si attraversa la strada asfaltata e ci si addentra nel bosco prendendo il sentiero numero 1.

Dopo una mezz’ora di salita tra alberi e arbusti, con scorci sul lago che si aprono a sorpresa tra la vegetazione, si incontra una piccola area attrezzata con tavoli e panche, ideale per una sosta rigenerante.

Proseguendo verso nord, lo sguardo viene presto catturato dalla splendida vista sull’Isola di San Paolo e sulla Rocca Martinengo.

Il sentiero si fa via via meno ripido e, attraversando freschi boschi di castagni, conduce fino all’abitato di Cure.

Dopo averlo attraversato, si svolta a destra sulla piccola mulattiera nel bosco.

Superate alcune abitazioni in pietra, si passa sotto un elegante arco a tutto sesto che segna l’inizio della Via Crucis, la quale accompagna dolcemente all’entrata del Santuario.

2 – L’anello del Monte Boario, natura e borghi

Questo itinerario ad anello con partenza da Fonteno è una camminata appagante e varia, che alterna tratti panoramici sul Lago d’Iseo a sezioni più raccolte nel bosco.

Con i suoi circa 8 km di sviluppo, oltre 600 metri di dislivello e una percorrenza attorno alle 3 ore e mezza, è un’escursione di media difficoltà.

Ph.: Gettyimages/Robertobinetti70

Dal centro del paese si seguono i segnavia CAI 568 in direzione Monte Boario, passando accanto alla chiesa e imboccando la ripida Via Tasso, che regala già i primi scorci sul lago.

Il fondo inizialmente è asfaltato e poi cementato, fino a una cascina panoramica.

Poco oltre, in località Font, si devia a destra su un sentiero che entra nel bosco, rendendo la salita più ombreggiata e regolare.

Dopo circa un’ora si incontra un bivio: si abbandona il 568 principale per seguire il 568/A, mantenendo la destra. Il tracciato sale fino al Colle di Luen e, nei pressi di un rudere, piega a sinistra.

Uscendo dal bosco, il paesaggio si apre all’improvviso con ampie vedute su Presolana, Valle Camonica e gruppo dell’Adamello.

Segue uno strappo deciso su prato, breve ma ripido. Superata una cascina, si raggiunge un piccolo bosco di betulle con area picnic, dove si trova la Santella del Boèr.

Da qui si continua tenendo la sinistra e si affronta l’ultimo tratto nel bosco che porta al punto panoramico nei pressi della vetta, riconoscibile per una struttura in cemento.

Il colpo d’occhio sul Lago d’Iseo e sulla Corna Trentapassi è notevole, mentre la cima vera e propria, poco oltre, resta tra gli alberi e senza visuali.

Per completare l’anello si prosegue lungo il crinale verso sud, seguendo ancora i segnavia CAI tra brevi saliscendi e attraversando due roccoli.

Si arriva così al Colle del Dis (circa 1200 m), dove si incontra una strada asfaltata: la si segue in discesa fino a intercettare sulla sinistra una mulattiera che riporta verso Fonteno.

La discesa è piacevole e passa tra cascine sparse, toccando la suggestiva chiesetta del Santello in posizione panoramica.

Gli ultimi tratti, con viste sempre più ampie sul lago e sul paese, accompagnano il rientro al punto di partenza.

3 – Da Esmate alla chiesa di San Defendente, panorami bellissimi

Breve ma ricco di fascino, il percorso da Esmate alla chiesa di San Defendente è una delle passeggiate più amate della zona di Solto Collina.

Con soli 2,3 km di sviluppo e 90 metri di dislivello, si tratta di un itinerario adatto a tutti.

Ripercorre antichi tracciati d’altura lungo il sentiero CAI 565 C, un tempo parte di una fitta rete di collegamenti tra la rocca di Castro e Solto Collina.

Ph.: Gettyimages/FedevPhoto

Il punto di partenza si trova nell’abitato di Esmate.

Da qui si percorre Via Monte Clemo e si svolta a destra in Via Clisano.

Superate alcune abitazioni, il fondo asfaltato lascia presto il posto a una sterrata sassosa che sale dolcemente tra la vegetazione, conducendo in circa 40 minuti alla meta.

La chiesetta di San Defendente sorge a 674 metri di quota, su una cima che domina il paesaggio con una vista di rara bellezza.

Lo sguardo spazia dal lago d’Iseo nella sua interezza, da Lovere fino alla sponda meridionale, passando per Monte Isola.

Sullo sfondo si staglia la Corna Trentapassi, la montagna imponente e scoscesa che sovrasta la riva bresciana.

Non è difficile capire perché questo luogo sia tra i più frequentati della zona, tanto nelle passeggiate quotidiane quanto in occasione della festa che ogni prima domenica di luglio vi richiama numerosi visitatori.

La chiesa è oggi affidata alle cure del locale gruppo degli Alpini.

La sua storia è documentata almeno dal 1574, anno a partire dal quale si hanno notizie di lasciti destinati alla costruzione o al rifacimento dell’edificio, custodito nei secoli da laici che abitavano nella struttura annessa.

Canonicamente orientata con la facciata a ovest e il presbiterio a est, la chiesa presenta sul lato destro il campanile e la sacrestia.

La facciata è articolata da quattro pilastri in conci bugnati di arenaria di Sarnico.

Inquadrano il portale d’ingresso affiancato da due finestre, in una tripartizione che richiama il prospetto della chiesa di San Rocco a Riva di Solto.

Secondo alcune ipotesi, questa parte dell’edificio potrebbe essere stata in origine un portico aperto destinato ad accogliere i viandanti di passaggio.

L’interno è sobrio ed essenziale: la navata è coperta da un tetto ligneo, mentre il presbiterio è chiuso da una volta a botte. Nei pressi della chiesa si trova un’area picnic attrezzata con tavoli e panchine, perfetta per una sosta con vista.

Per il rientro si imbocca sulla destra una stradina sterrata in buone condizioni.

Si tratta del “Sentiero natura del Sebino”, che in circa 25 minuti conduce alla chiesetta di San Rocco, in prossimità di Via Cerrete, non lontano dal punto di partenza.

4 – Da Sale Marasino alla Punta Almana, natura selvaggia

Con i suoi oltre 9 km di sviluppo, 840 metri di dislivello e circa quattro ore di cammino, il trekking da Sale Marasino alla Punta Almana è un’escursione impegnativa ma straordinariamente appagante, capace di offrire alcune delle viste più spettacolari sull’intero Lago d’Iseo.

Il punto di partenza si trova in località Portole.

Ph: Gettyimages/Daria-Trefilova

Da qui si imbocca la strada asfaltata fino a raggiungere una bacheca che segnala i due percorsi ad anello disponibili.

Si prosegue seguendo le indicazioni per la Forcella di Sale, lungo una ripida carrareccia che sale decisa tra la vegetazione.

Continuando sulla strada forestale si arriva alla Forcella, un belvedere naturale affacciato sul lago e punto di decollo per gli appassionati di parapendio.

Si prosegue dritti, lasciando sulla sinistra una cappella, e dopo qualche metro si imbocca il sentiero sulla destra che si inerpica tra i pini. Questo tratto è particolarmente ripido, e richiede quindi una certa attenzione.

Superato il bosco, il paesaggio si apre su ampi prati che accompagnano il camminatore fino alla vetta, dove il panorama a strapiombo sul Lago d’Iseo e su Monte Isola ripaga ampiamente ogni sforzo.

La discesa avviene seguendo la cresta in direzione sud lungo un sentiero panoramico, con il lago che resta in vista per buona parte del tragitto.

Il percorso è esposto al sole fino alla Croce di Pezzuolo, dove ci si addentra nel bosco in direzione di Portole, ricongiungedosi infine alla strada percorsa in salita e chiudendo così l’anello.

Informazioni utili

_Sul sito turistico del Lago d’Iseo tutte le informazioni e le tracce GPX degli itinerari

 

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