Dal Piccolo Tibet allo Yosemite d’Italia: la Valtellina da camminare
Dai terrazzamenti di Sondrio alle cascate della Valchiavenna, fino alle vette innevate dell'Alta Valle: una rete di percorsi tra le più vaste delle Alpi, da vivere a piedi o in mountain bike tra natura, storia e sapori
Ci sono valli che si attraversano e valli da vivere lentamente, un passo dopo l’altro.
Valtellina e Valchiavenna appartengono alla seconda specie: una rete di sentierie piste ciclabili con pochi eguali in tutto l’arco alpino, per estensione e bellezza, dove ogni itinerario intreccia natura, storia e cultura.
Dalle terrazze vitate ai giganti di granito, fino alle vette perennemente innevate, ecco come esplorarle a piedi e in bicicletta.
Un fiume che attraversa il cuore delle Alpi
Tutto comincia dall’Adda.
Nel suo lungo corso montano, dalle sorgenti fino al Lago di Como, il fiume taglia trasversalmente il cuore delle Alpi, raccogliendo le acque di infiniti torrenti che scendono dalle valli laterali delle Retiche e delle Orobie.
È il nutrimento indispensabile e la preziosa risorsa energetica che la montagna dona alla pianura.
Lago di Como – Foto Getty Images
Ma il patrimonio che le terre alte della provincia di Sondrio offrono alla Lombardia e all’intero Paese non si misura soltanto in acqua ed energia.
Nel corso delle ere geologiche l’Adda, il Mera e i loro affluenti hanno scavato valli dalla conformazione così varia da ospitare una straordinaria biodiversità animale e vegetale.
Quelle stesse valli, nei secoli, sono diventate le vie naturali di transito tra l’Europa continentale e quella mediterranea.
Oggi custodiscono tradizioni antichissime e ancora vitali, e i primi a goderne sono gli escursionisti a piedi e in bicicletta.
Le grandi traversate: Alta Via della Valmalenco e Sentiero Roma
Fare trekking in Valtellina significa cambiare paesaggio a ogni tappa: dai sentieri vista lago della Bassa Valle a quelli che sfilano al cospetto dei giganti di granito del Masino, fino alle cime coperte di neve e ghiaccio che incorniciano l’Alta Valle.
Per godere a pieno del territorio, l’ideale sono le escursioni di più giorni.
Le montagne della Valmalenco – Foto Getty Images
Ai camminatori esperti e dalla gamba buona è dedicata l’Alta Via della Valmalenco: un viaggio di ben 130 chilometri all’ombra del Pizzo Scalino e del Bernina.
Altro grande classico è il Sentiero Roma, che dalle sponde del Lario sale attraverso le montagne del Masino, lungo percorsi selvaggi e spettacolari.
Valchiavenna, tra birdwatching, cascate e antichi valichi
Storico valico di frontiera verso la Svizzera, la Valchiavenna offre un ventaglio di esperienze altrettanto ricco.
La riserva naturale del Pian di Spagna e del Lago di Novate Mezzola è un paradiso per gli appassionati di birdwatching, ideale per escursioni semplici e rilassanti.
Tra i percorsi di maggior valore naturalistico spiccano quelli nell’area del Monumento nazionale delle cascate dell’Acquafraggia e di Savogno, dell’Alpe Cima in Val Bodengo e della Val Aurosina.
Da secoli, poi, l’antichissima Via Spluga unisce Chiavenna a Thusis, nei Grigioni.
Morbegno e la Val Masino, lo Yosemite d’Italia
La Valtellina non parla soltanto agli escursionisti. L’area di Morbegno è una meta perfetta per chi ama il turismo slow a 360 gradi.
La Val Masino, ribattezzata lo Yosemite Park italiano, è conosciuta dagli arrampicatori di tutto il mondo.
Val Masino – Foto Getty Images
A breve distanza dalle pareti dei climber, chi cerca il benessere termale trova il Relais Bagni di Masino, immerso in un incantevole bosco secolare.
I sentieri più ripidi e tecnici della valle, invece, sono il terreno ideale per il trail running.
Sondrio, dove il sentiero incontra il vino
Capoluogo di provincia e principale centro della valle, Sondrio è il punto di partenza ideale per chi ama abbinare alle escursioni a piedi o in bicicletta la buona tavola e il buon vino.
Basta alzare lo sguardo verso il Grumello e la Sassella per cogliere un panorama unico, plasmato nei secoli dall’uomo che ha costruito le terrazze su cui si coltiva la vite.
Seguendo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, da Sondrio si percorrono le vie di fondovalle e di mezza costa che attraversano le aree vitivinicole più celebri.
Tirano e il Trenino Rosso del Bernina
Ci sono città che hanno il viaggio nel Dna.
Tirano è una di queste: sorge nel punto d’incontro delle storiche vie alpine che scendono dal Passo dell’Aprica e dal Bernina, lungo la direttrice che porta a Sondrio e Milano da una parte e all’Alta Valtellina dall’altra.
Non è un caso che proprio qui abbia il capolinea il Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco dal 2008.
Trenino rosso del Bernina
Ai viaggiatori del Trenino Rosso la zona offre turismo religioso, arte, cultura e paesaggi incantevoli, ma anche tanto sport.
Gli appassionati di mountain bike conoscono bene le discese della Five Crazy Down.
Per gli escursionisti c’è solo l’imbarazzo della scelta: il Sentiero dei Contrabbandieri, il Passo e il Rifugio Dosdè, il Circuito del Col d’Anzana di Villa di Tirano, San Giacomo di Grosio o il percorso dall’Alpe Magnolta, ad Aprica, al Passo del Venerocolo.
Sempre nel territorio di Aprica meritano una gita la Riserva Naturale di Pian di Gembro, il Monte della Croce e la località Belvedere.
Bormio e la Magnifica Terra dello Stelvio
C’è stato un tempo in cui l’Alta Valtellina era quasi un regno a sé: un’antica contea che aveva in Bormio, con le vicine Valdidentro e Valfurva, il centro della vita civile ed economica.
Un territorio così benedetto dalla natura che i documenti dell’epoca lo chiamavano “Magnifica Terra”.
I segni di quel passato orgoglioso sono ancora evidenti nelle chiese, nelle dimore nobiliari e nelle torri.
Piccoli borghi nel parco dello Stelvio – Foto Getty Images
Ma soprattutto nella grandiosità dell’ambiente naturale, oggi tutelato e valorizzato dal Parco Nazionale dello Stelvio, meta imperdibile per escursionisti e appassionati di turismo naturalistico.
La vicinanza ai passi dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo rende l’area un paradiso per chi viaggia su due ruote.
A escursionisti e biker segnaliamo in particolare il Giro del Vallecetta, la Pedemontana della Reit, le Tre Baracche e il Filon del Mott.
Livigno, il Piccolo Tibet che guarda al Danubio
Storia, cultura e tradizioni fanno di Livigno una terra valtellinese al cento per cento.
Eppure, a guardare la geografia con puntiglio, questo estremo lembo della valle ha una peculiarità tutta sua: le acque dello Spöl, detto anche Aqua Granda, che attraversa l’intera piana, non confluiscono nell’Adda.
Scorrono verso nord fino all’Inn e poi al Danubio, attraversando nazioni e città della Mitteleuropa.
C’è qualcosa di esotico, fin dalle origini, in questo altopiano a 1.800 metri di quota che agli amanti dell’outdoor ricorda luoghi ancora più lontani, tanto da meritarsi il soprannome di Piccolo Tibet.
Qui l’inverno comincia a novembre e finisce a maggio, e lo sci in tutte le sue forme è l’attività regina.
Ma appena la neve lascia spazio al verde dei prati, ciclisti ed escursionisti trovano infinite occasioni: le escursioni alla Piza di Rin, alla Bochèta de Trèla e al Troi da li Tea sono solo un piccolo, prelibato assaggio.
Via dei Terrazzamenti, 70 chilometri tra vigne e borghi
Tra gli itinerari di lunga percorrenza della rete outdoor di Valtellina e Valchiavenna, la Via dei Terrazzamenti è uno dei più interessanti: percorribile a tappe, a piedi o in bicicletta, è adatta a qualsiasi livello di preparazione.
Più impegnativa, ma davvero spettacolare, è invece la salita in mountain bike dall’Aprica al Passo del Venerocolo.
Tra le altre proposte, l’escursione all’Alpi Piazza e quella in Valmalenco da Campo Moro all’Alpe Prabello.
La Via dei Terrazzamenti – Foto Getty Images
La Via dei Terrazzamenti è un percorso ciclopedonale lungo settanta chilometri che collega Morbegno a Tirano, unendo la Bassa e la Media Valle.
Il tracciato corre tra i 300 e i 700 metri di quota sulla mezza costa retica, la zona più tipica del paesaggio valtellinese.
È il regno dei terrazzamenti vitati e degli antichi borghi che custodiscono piccoli e grandi gioielli di architettura e arte.
Lungo il cammino si incontrano chiese, siti preistorici, cantine rurali e agriturismi.
Il percorso si divide agevolmente in tappe collegate dai mezzi pubblici ed è fruibile anche da persone con differenti abilità.
Servizi e punti informazione sono distribuiti nelle 40 aree di sosta lungo l’itinerario.
Una montagna da leggere con i piedi
Dalle rive del Lario alle acque che scorrono verso il Danubio, Valtellina e Valchiavenna raccontano la stessa storia in mille lingue diverse: quella di valli nate dall’acqua e plasmate dall’uomo, attraversate per secoli da viaggiatori, soldati e contrabbandieri.
Percorrerle oggi, un passo o una pedalata alla volta, significa entrare in quel racconto.
E scoprire che la ricchezza più grande che queste terre alte donano non scorre solo nei fiumi, ma lungo i sentieri.
_ Scopri gli altri itinerari e percorsi in Lombardia
Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram