Toscana d’autunno a piedi: 5 itinerari facili e bellissimi per rilassarsi

24 settembre 2026 - 16:05

In autunno la Toscana regala panorami unici e luoghi antichi dove camminare e rilassarsi ammirando il paesaggio: ecco 5 passeggiate per immergersi tra ai colori e i profumi di questa stagione emozionante

Toscana d’autunno, 5 passeggiate facili e rilassanti

L’autunno è una delle stagioni più piacevoli per camminare in Toscana: i boschi cambiano colore, le temperaturediventano più miti e le giornate invitano a stare all’aria aperta.

Abbiamo scelto cinque itinerari facili, adatti a chi vuole trascorrere una giornata o qualche ora sui sentieri senza affrontare percorsi particolarmente impegnativi.

Dal Chianti alla Val d’Elsa, dalle Alpi Apuane alle foreste di Vallombrosa fino alle colline di Vinci, ecco 5 passeggiate per scoprire il paesaggio toscano nella stagione dei colori.

1 – Sulle colline del Chianti, tra vigne e antiche fortezze

Camminare nel Chianti significa immergersi in uno dei paesaggi più celebri della Toscana, dove le colline si susseguono tra vigneti, oliveti e boschi, punteggiate da borghi medievali, pievi romaniche e antiche residenze fortificate.

Ph: Gettyimages/marcociannarel

È un territorio particolarmente adatto al trekking, grazie alla presenza di una fitta rete di strade bianche e sentieri rurali che permettono di attraversare la campagna lontano dalle vie più trafficate.

Un itinerario particolarmente suggestivo è quello che collega Greve in Chianti a Radda in Chianti, attraversando alcuni dei luoghi più caratteristici della zona.

Il percorso conduce a Montefioralle, piccolo borgo raccolto attorno al suo antico nucleo fortificato, e prosegue poi verso Volpaia, dove il paesaggio agricolo si intreccia con l’architettura medievale.

Durante il cammino si alternano vigneti e boschi, con ampie aperture panoramiche sulle colline circostanti.

Il percorso è di media difficoltà e si sviluppa su fondi diversi, dalle strade sterrate ai sentieri campestri, fino ai tratti pavimentati che conducono nei borghi.

La particolarità di questo trekking è però anche nella possibilità di conoscere il territorio attraverso le sue tradizioni.

Lungo il percorso, infatti, il paesaggio viticolo offre l’occasione per avvicinarsi alla produzione del Chianti Classico DOCG, mentre nelle aziende agricole e nei borghi si possono incontrare prodotti tipici della cucina toscana.

_La pagina ufficiale Visit Chianti

2 – SentierElsa, una “passeggiata d’acqua”

Nel paesaggio della Val d’Elsa, il corso del fiume diventa la traccia da seguire per una camminata breve e sorprendentemente varia.

Il SentierElsa, tra Gracciano e Colle di Val d’Elsa, si sviluppa accanto all’acqua in un ambiente dove la vegetazione nasconde piccoli salti, rapide, vasche naturali e pareti di roccia.

Ph: Gettyimages/mauriziobiso

In pochi chilometri si passa dalla campagna toscana a un ambiente quasi appartato, modellato nel tempo dalla corrente.

Il percorso segue il fiume attraverso una successione di ambienti particolarmente suggestivi.

Lungo il tragitto si incontrano cascate e pozze dalle tonalità azzurre, antichi manufatti legati all’utilizzo dell’acqua, resti di mulini e caratteristici attraversamenti in pietra.

Si tratta dunque di un itinerario da vivere con calma, lasciandosi guidare dal rumore dell’acqua e dalle numerose occasioni per fermarsi lungo le rive.

La camminata non presenta particolari difficoltà, ma alcuni passaggi possono risultare umidi, fangosi o scivolosi. Sono quindi consigliate scarpe da trekking con una buona suola e adeguata protezione dall’umidità, soprattutto nei periodi più piovosi.

_Scopri di più sul SentierElsa

3 – L’Eremo di San Viviano, il rifugio nella roccia delle Apuane

Nelle Alpi Apuane, sopra i paesi di Vagli Sotto e Vagli Sopra, un sentiero conduce a uno dei luoghi più singolari della Garfagnana: l’Eremo di San Viviano, ricavato direttamente nella parete rocciosa che domina il Fosso della Tambura.

È una meta appartata, raggiungibile soltanto a piedi, dove la dimensione naturale del paesaggio si intreccia con una tradizione religiosa profondamente radicata nelle comunità locali.

Ph: Gettyimages/Maurizio-Paolo-Grassi

La salita prende avvio da Campocatino e si sviluppa lungo un ambiente tipicamente apuano, tra pendii erbosi, affioramenti di marmo e scorci sulle montagne circostanti.

Non si tratta di una semplice passeggiata verso un edificio religioso: l’eremo è infatti parte integrante della montagna, quasi nascosto nella roccia e raggiungibile attraverso un percorso che conserva ancora il carattere isolato di questo luogo.

La figura di San Viviano appartiene soprattutto alla tradizione popolare della zona.

È considerato il protettore dei cavatori, attività che per secoli ha segnato profondamente la vita delle comunità delle Apuane.

Attorno all’eremita sono nate numerose leggende, tramandate di generazione in generazione e ancora oggi legate ai luoghi attraversati dal sentiero.

Una destinazione particolare per chi ama camminare alla ricerca non soltanto di panorami, ma anche delle storie che hanno dato identità alle montagne toscane.

_L’Eremo tra i Luoghi del Cuore FAI

4 – Vallombrosa, dove i boschi hanno contribuito a costruire Firenze

A poco più di mezz’ora da Firenze, Vallombrosa offre un paesaggio completamente diverso da quello della città.

Le fitte foreste che circondano l’abbazia, i prati e la rete di sentieri che attraversa la montagna ne fanno una destinazione ideale per una giornata autunnale all’aria aperta.

Ph: Gettyimages/StevanZZ

Il cuore di Vallombrosa è l’antica abbazia, fondata nel Medioevo dai monaci vallombrosani.

Attorno al complesso religioso si estende una vasta area boschiva, oggi tutelata come Riserva Naturale Statale di Vallombrosa, caratterizzata soprattutto dalla presenza di abeti e altre specie tipiche dell’Appennino.

I sentieri permettono di addentrarsi nella foresta e di raggiungere angoli tranquilli dove il rapporto fra uomo e ambiente è rimasto particolarmente evidente.

Proprio il legname di queste montagne ebbe per secoli un ruolo importante nello sviluppo di Firenze.

Gli abeti di Vallombrosa, grazie ai loro tronchi lunghi, diritti e resistenti, venivano utilizzati anche per realizzare le strutture provvisorie necessarie ai grandi cantieri cittadini.

I boschi rappresentavano una risorsa economica fondamentale per l’abbazia, che nel corso dei secoli amministrò vaste proprietà forestali e organizzò il taglio e la commercializzazione del legname.

Oggi è possibile ripercorrere questo legame attraverso una rete di itinerari escursionistici che attraversa la foresta e permette di alternare la visita all’abbazia alle camminate nel verde.

Il grande prato nei pressi del complesso è inoltre un punto tradizionale per una sosta, mentre i sentieri consentono di prolungare l’escursione verso le aree più selvagge della riserva.

_Tutte le informazioni sulla Riserva

5 – Sulle colline di Vinci, lungo la storica Strada Verde

La Strada Verde è uno dei percorsi escursionistici facili più conosciuti della Toscana.

Un’escursione breve, capace di raccontare attraverso il paesaggio il mondo rurale nel quale Leonardo da Vinci nacque e trascorse i primi anni della sua vita.

Ph: Gettyimages/StevanZZ

Il percorso misura circa 1,8 chilometri e prende avvio nella parte settentrionale del borgo, nei pressi del Mulino della Doccia, edificio ricordato dallo stesso Leonardo nel Codice Atlantico.

Da qui la strada lascia progressivamente l’abitato e comincia a salire verso le colline, attraversando un paesaggio ordinato di vigneti e oliveti.

Con l’aumentare della quota, il panorama si apre sul borgo di Vinci e sulla campagna circostante.

Il percorso è prevalentemente sterrato, con brevi porzioni asfaltate, e può essere affrontato sia a piedi sia in bicicletta.

Anticamente conosciuta anche come Via Botanica, la Strada Verde conserva il carattere di un antico itinerario rurale.

Lungo il cammino è possibile arricchire la passeggiata con alcune deviazioni e brevi visite, tra cui quella al Parco artistico Acquaria e alla presa d’acqua del Mulino della Doccia.

Un’altra possibile tappa è il piccolo borgo di Leano, che permette di entrare ancora più profondamente nel paesaggio storico delle colline di Vinci.

La Casa Natale di Leonardo, ad Anchiano, rappresenta il punto di arrivo naturale della passeggiata.

Dopo aver lasciato il borgo e attraversato vigne e oliveti, si raggiunge così un luogo appartato, dove la visita può concludere l’escursione con uno sguardo sulla storia e sulle origini di Leonardo.

_La Strada Verde sul sito dell’Ente turismo

 

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