5 camminate in Trentino per ammirare le più belle fioriture
La primavera trasforma il Trentino in un mosaico di colori. Ecco cinque itinerari tra meleti, pascoli alpini e montagne dove ammirare alcune delle fioriture più spettacolari della stagione
5 itinerari alla scoperta delle fioriture in Trentino
La primavera in Trentino non è soltanto la stagione del risveglio dei boschi e delle giornate più lunghe.
Tramaggio e giugno molte vallate e montagne si trasformano in un mosaico di colori, grazie a fioriture che ogni anno attirano escursionisti, fotografi e semplici amanti della natura.
Dai prati punteggiati di narcisi e peonie alle distese di meli in fiore, passando per i pascoli d’alta quota dove sbocciano orchidee e genziane, il territorio offre percorsi adatti a ogni livello di esperienza.
Ecco cinque percorsi dove la fioritura diventa protagonista del paesaggio.
1 – AlMeleto, tra i meleti in fiore della Val di Non
In primavera la Val di Non si veste di bianco e rosa grazie alla fioritura dei suoi celebri meleti, e il percorso didattico AlMeleto è uno dei modi migliori per immergersi in questo scenario.
L’itinerario parte dal centro di Romallo e si sviluppa tra stradine rurali, frutteti e boschi, offrendo scorci sorprendenti sul Lago di Santa Giustina e sui canyon scavati dal torrente Novella.
Lungo il cammino il tema della mela accompagna costantemente i visitatori attraverso installazioni e pannelli che raccontano il ciclo di vita del frutto, il ruolo delle api nell’impollinazione e il lavoro necessario per coltivare i frutteti che hanno reso famosa questa valle.
Ph: Gettyimages/effevi
Il percorso non è soltanto educativo, ma anche panoramico: si attraversano zone ombreggiate, si raggiungono punti di osservazione sulla forra del Novella e si incontrano aree attrezzate dove fermarsi per una pausa.
Con i suoi circa 5 chilometri e un dislivello contenuto di 150 metri, rappresenta una proposta ideale per famiglie e bambini, soprattutto nel periodo della fioritura quando i meleti diventano un’immensa tavolozza di colori.
_ Info e dettagli sul sito dell’Ente turismo
2 – Da Varena a Spianez, tra prati e pascoli della Val di Fiemme
Chi cerca un itinerario semplice ma ricco di panorami può dirigersi verso l’altopiano sopra Varena, in Val di Fiemme.
Qui una comoda strada sterrata attraversa prati aperti e soleggiati che in tarda primavera si riempiono di fiori spontanei, mentre sullo sfondo si stagliano le cime della Catena del Lagorai.
Il percorso conduce fino a Maso Spianez e regala una sensazione di tranquillità sorprendente: bastano pochi minuti dal paese per ritrovarsi immersi in un ambiente rurale fatto di pascoli, mucche al pascolo e ampi orizzonti.
Ph: Maso Spianez
Da molti punti del tragitto lo sguardo spazia su numerosi centri abitati della valle, riconoscibili dai campanili che emergono nel paesaggio.
L’escursione misura circa 8,5 chilometri complessivi e presenta dislivelli minimi, risultando adatta anche alle famiglie con passeggino.
È una camminata rilassante, perfetta per chi desidera godersi i colori della primavera senza affrontare sentieri impegnativi.
_ Info e dettagli sul sito dell’Ente turismo
3 – Dromaè, il regno delle peonie e dei narcisi
Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno i pendii di Dromaè offrono uno degli spettacoli floreali più suggestivi del Trentino. Questa zona panoramica sopra il Lago di Ledro è famosa per la presenza di peonie selvatiche, narcisi e rare orchidee montane che colorano prati e radure.
L’itinerario parte da Mezzolago e sale gradualmente lungo il sentiero botanico, dove numerose tabelle aiutano a riconoscere alberi, arbusti e specie floreali presenti nell’area.
Raggiunto il belvedere di Dromaè, il panorama si apre in modo spettacolare: nelle giornate più limpide lo sguardo arriva dal gruppo dell’Adamello fino al Lago di Garda, passando per le montagne di Tremalzo.
Ph: Gettyimages/Kazutaka
La camminata è arricchita anche da testimonianze storiche della Prima guerra mondiale. Trincee, tunnel e resti di postazioni militari ricordano infatti il periodo in cui la Valle di Ledro si trovava lungo la linea del fronte tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico.
Con oltre 12 chilometri di sviluppo e quasi mille metri di dislivello, è l’itinerario più impegnativo di questa selezione, ma anche uno dei più appaganti.
_ Info e dettagli sul sito dell’Ente turismo
4 – Monte Baldo, il giardino botanico naturale sul Garda trentino
Da secoli il Monte Baldo viene definito il “Giardino d’Europa” per la straordinaria ricchezza della sua flora.
Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate i pascoli e i versanti della montagna si riempiono di colori grazie alla fioritura di orchidee, gigli, genziane, arnica e numerose altre specie rare.
Uno dei percorsi più interessanti per osservare questo patrimonio naturale è quello della Val del Parol. Partendo dal Rifugio Graziani, il sentiero attraversa i pascoli d’alta quota del Baldo fino a raggiungere le aree più selvagge della valle.
Ph: Rifugio Albergo Graziani
Durante il cammino si incontrano prati ricchi di fiori alpini e arbusti tipici come rododendri e mirtilli, mentre tra le rocce più assolate può comparire anche il rarissimo geranio argenteo.
L’itinerario, lungo poco più di 10 chilometri, regala continui scorci sull’altopiano di Brentonico e rappresenta una delle migliori occasioni per conoscere da vicino la biodiversità che ha reso celebre il Monte Baldo tra botanici e naturalisti di tutta Europa.
_ Info e dettagli sul sito dell’Ente turismo
5 – Monte Casale, il tappeto trentino di crochi sopra la Valle del Sarca
Quando i prati sommitali del Monte Casale iniziano a colorarsi di bianco, viola e giallo, la primavera raggiunge uno dei suoi momenti più spettacolari.
Qui la fioritura dei crochi trasforma le ampie distese erbose in un paesaggio che sembra dipinto, con il contrasto tra i fiori, il cielo terso e le pareti calcaree circostanti.
L’escursione classica parte dalla località Le Quadre e segue una strada sterrata che sale dolcemente verso il Rifugio Don Zio e la vetta del monte.
Ph: Gettyimages/alicjane
Pur essendo breve, offre panorami di grande respiro: dal Lago di Garda al Lago di Toblino, dalle Dolomiti di Brenta fino alle cime più elevate del Trentino occidentale.
La camminata richiede circa due ore e presenta un dislivello moderato, caratteristiche che la rendono adatta anche a chi non è abituato alle escursioni lunghe.
Il periodo migliore coincide con la primavera avanzata, quando i prati fioriti raggiungono il massimo splendore e il Monte Casale mostra il suo volto più scenografico.
_ Info e dettagli sul sito dell’Ente turismo
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