5 castelli nascosti della Valle d’Aosta da scoprire

16 maggio 2026 - 14:51

Lontano dalle fortezze più celebri, la Valle d'Aosta custodisce manieri arroccati su speroni di roccia, torri tra i vigneti e residenze nobiliari ricche di affreschi. Un itinerario tra cinque castelli meno noti, sospesi tra storia, panorami alpini e silenzi di montagna

Chi percorre le strade della Valle d’Aosta non può fare a meno di notarli.

Castelli, fortezze e torri si rincorrono lungo le valli, arroccati su ripidi speroni diroccia o adagiati sulla sommità delle alture più dolci.

Antiche postazioni strategiche a difesa di un territorio difficile e cruciale, in buona parte volute dai nobili della Savoia.

Accanto ai complessi più celebri, quelli che svettano riconoscibili persino dall’autostrada come la fortezza di Bard o il fiabesco castello di Fenis, esiste però una geografia minore di manieri meno visibili e meno frequentati.

Sono le perle nascoste della regione, fortificazioni e dimore che meritano una sosta tanto quanto le mete più note. Ecco un itinerario lungo cinque tappe.

1 – Il castello di Graines, in cima alla rupe di Brusson

La prima tappa porta a Brusson, in Val d’Ayas. In cima a una pittoresca rupe che domina la valle dall’alto, sorge il castello di Graines, uno dei più particolari dell’intera regione.

Si trova a oltre 1.100 metri di quota, immerso in uno scenario alpino circondato da ampi boschi.

Si raggiunge con un sentierino di pochi minuti, che termina in un punto panoramico capace di lasciare senza fiato.

Foto credits: Wikimedia commons

È un maniero molto antico, probabilmente edificato nell’XI secolo, e rappresenta una delle tipologie più arcaiche tra le fortificazioni valdostane, con un impianto semplice racchiuso entro un recinto.

Oggi restano in piedi una torre quadrangolare in pietra e i resti della cappella dedicata a San Martino.

2 – Il castello di Sarre, tra vitigni e Galleria dei Trofei

Basta uscire di pochi chilometri dal capoluogo Aosta per trovarsi davanti al castello di Sarre.

Sorge da tre secoli in cima a un colle terrazzato da magnifici vitigni, circondato da boschi di castagni e abeti che ricordano la vicinanza dei monti.

Foto credits: Getty images

La sua posizione elevata consentiva il controllo della Valdigne a ovest e della Val di Cogne, che si apre proprio di fronte.

All’esterno spicca un torrione squadrato, eredità dell’aspetto voluto dal signore di Bard Jean-François Ferrod.

La vera chicca, però, è all’interno. Al piano nobile si conservano il salone e la Galleria dei Trofei venatori, due ambienti unici nel loro genere, decorati con quasi 2.000 coppie di corna di stambecchi e camosci.

3 – Il castello di Issogne, residenza dei nobili Challant

La sua forma squadrata e austera non lo fa somigliare al castello di Fenis, spesso considerato il paradigma del maniero medievale.

Il castello di Issogne è però un complesso elegante, di cui oggi sono ben visibili le modifiche apportate nel XV secolo.

Foto credits: Wikimedia commons

Tre edifici distinti si affacciano su un giardino all’italiana, conferendogli più l’aspetto di una residenza nobiliare che di un fortilizio.

Ma la sobrietà che traspare dall’esterno nasconde interni ricchissimi e finemente decorati: affreschi, una sala da pranzo con mobili del Quattrocento, uno scalone a chiocciola in pietra, una cappella dipinta e le camere degli Challant, i nobili dell’epoca.

4 – Il castello di Aymavilles, all’imbocco della Valle di Cogne

All’imbocco della Valle di Cogne, il castello di Aymavilles cattura subito lo sguardo per le sue quattro grandi torri, due delle quali sovrastano l’ingresso.

L’edificio è un ibrido tra una robusta fortificazione e una residenza barocca, frutto di una prima costruzione duecentesca rimaneggiata nel XIV secolo.

Foto credits: Getty images

Tutto intorno, un verde giardino abbraccia il complesso. Dall’alto delle sue stanze si ammirano le colline coltivate a vigneto che circondano la valle.

Poco lontano dall’edificio si trova un’altra meraviglia, il ponte-acquedotto di origine romana di Pont d’Ael. Costruito sul torrente Grand Eyvia, è conservato benissimo ancora oggi e stupisce per la bellezza e l’originalità della sua costruzione.

5 – Il castello di Chatelard, vedetta sulla Dora Baltea

Lungo la strada che da Aosta conduce a La Salle, il Monte Bianco inizia a farsi intravedere.

Da queste parti si concentrano numerose case-forti costruite soprattutto tra il XVI e il XVII secolo, spesso impreziosite da pregevoli affreschi.

Foto credits: Getty images

Sul fianco della montagna alle spalle del paese, una torre cilindrica si erge tra boschi e vitigni, tra i più alti d’Europa.

Sono i ruderi del castello di Chatelard, edificato nel XIII secolo per fare da vedetta all’alta valle della Dora Baltea.

Oggi resta in piedi soltanto ciò che i francesi lasciarono dopo il 1793, mentre tutto intorno si conservano le case-forti medievali, come la casa-forte Pascal, la casa-forte Aragon e la Maison Gerbollier.

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