Ciaspolare in Valle d’Aosta: 4 itinerari panoramici sulle Alpi

28 gennaio 2026 - 12:00

La Valle d’Aosta in inverno è un paradiso per le ciaspole, ricco di percorsi adatti sia a escursionisti esperti che a famiglie: ecco quattro itinerari tra panorami spettacolari e la magia della montagna innevata

Valle d’Aosta con le ciaspole: 4 itinerari bellissimi e panoramici

La Valle d’Aosta è una delle destinazioni più affascinanti per chi ama la montagna in inverno.

Ivalloni innevati, i boschi silenziosi e le creste panoramiche offrono esperienze uniche, sia per escursionisti esperti sia per famiglie che desiderano una passeggiata nella neve.

Le ciaspole permettono di esplorare percorsi che d’estate sono sentieri escursionistici, trasformandoli in itinerari silenziosi e incontaminati.

Ecco quattro escursioni spettacolari, di difficoltà contenute o moderate, con la possibilità di vivere la montagna in sicurezza e con piacere.

1 – Val Ferret, con le ciaspole al Rifugio Bonatti

La ciaspolata al Rifugio Bonatti è un classico della Val Ferret, perfetta per chi cerca un equilibrio tra camminata rilassante e panorami spettacolari.

Il percorso prende avvio da Planpincieux, a circa 1593 metri di quota, un piccolo insediamento raggiungibile comodamente in auto, salvo le limitazioni stagionali di accesso, oppure servendosi del servizio navetta che parte da La Palud.

Ph: Gettyimages/studioraffi

I primi chilometri si sviluppano su un fondovalle ampio e pianeggiante, seguendo una traccia di neve battuta che costeggia la pista da sci nordico.

La vista è subito impressionante: il Monte Bianco, con le sue creste innevate, domina l’orizzonte, mentre l’Aiguille Noire e le Grandes Jorasses si ergono maestose ai lati della valle, regalando scorci da cartolina.

Dopo circa un’ora di cammino si giunge alla località Lavachey, dove il percorso abbandona il fondovalle per inerpicarsi attraverso una strada forestale segnalata, che sale gradualmente nel bosco con due tornanti.

Qui la pendenza si fa più marcata, ma la salita resta breve e affrontabile da tutti. Superata la fascia boscosa, il panorama si apre nuovamente: il fondovalle, le montagne circostanti e la luce invernale rendono il percorso suggestivo, con l’aria frizzante che accompagna ogni passo.

In pochi minuti si raggiunge il Rifugio Bonatti, situato a 2025 metri, punto ideale per una sosta, uno spuntino o semplicemente per ammirare il grandioso scenario della Val Ferret.

Il ritorno avviene lungo la stessa traccia di salita, con la possibilità, per chi è allenato, di proseguire verso il vallone di Malatrà e godere di un’escursione più impegnativa.

La parte pianeggiante del fondovalle è particolarmente indicata per famiglie con bambini o per chi desidera una passeggiata tranquilla tra la neve.

_L’itinerario con le ciaspole al Rifugio Bonatti e un altro itinerario in Val Ferret

2 – Dal Gabiet al Rifugio Orestes Hütte con vista sul Monte Rosa

Questa escursione si svolge nel cuore del comprensorio del Monterosa e offre la possibilità di una ciaspolata ad alta quota con panorami straordinari sui ghiacciai e sulle vette circostanti.

Il percorso inizia all’arrivo della cabinovia del Gabiet, da cui parte un sentiero ben battuto e segnalato con bandierine verdi e paletti rossi, studiato appositamente per la progressione invernale.

Ph: Gettyimages/Federico Rostagno

Questo tracciato differisce da quello estivo, risultando più sicuro e adatto a camminare con le ciaspole.

Dal Gabiet si può scegliere tra due varianti: la prima conduce al Rifugio Orestes Hütte, con un dislivello di circa 300 metri, e rappresenta la scelta ideale per una gita tranquilla e panoramica.

La seconda opzione porta al Passo dei Salati, con circa 600 metri di salita, più impegnativa ma accessibile a escursionisti con buona resistenza.

Lungo tutto il percorso, i panorami sul Monte Rosa e sui suoi ghiacciai creano un ambiente alpino straordinario, dove la luce invernale e la neve compatta trasformano il paesaggio in un vero spettacolo.

Il ritorno avviene lungo la stessa traccia, sempre sicura e ben segnalata, rendendo l’escursione piacevole e lineare anche in condizioni di neve più abbondante.

_La pagina del rifugio dedicata

3 – Pré de Pascal, ciaspolata per tutti con vista sulle Grandes Jorasses

Pré de Pascal rappresenta la meta ideale per chi desidera una ciaspolata breve e poco faticosa con viste spettacolari sulle cime più iconiche del massiccio del Monte Bianco.

La piccola località si trova a 1903 metri di quota, adagiata su un ampio terrazzo naturale alle pendici del Mont Chétif, da cui domina Entrèves e l’inizio della Val Veny.

Ph: Gettyimages/Lumir-Pecold

In inverno, il paesaggio assume un fascino particolare: radure e pendii innevati si alternano a boschi di conifere che incorniciano le piste da sci e le strade sterrate percorse dalle ciaspole.

Il percorso inizia dalla località Zerotta e si sviluppa principalmente su strade sterrate innevate e piste da sci battute.

La pendenza contenuta e la larghezza dei tracciati rendono l’itinerario adatto a principianti, famiglie con bambini e anche a chi si approccia per la prima volta alle ciaspole.

L’assenza di pericoli significativi e la regolare esposizione solare conferiscono alla camminata una piacevolezza particolare, che permette di soffermarsi a osservare i dettagli del paesaggio circostante senza fretta.

Arrivati a Pré de Pascal, il panorama si apre in modo spettacolare, spaziando dal Monte Bianco alle ripide pareti dell’Aiguille Noire, al Mont Maudit e al ghiacciaio della Brenva.

In lontananza emergono il Dente del Gigante e le Grandes Jorasses.

La località, pur piccola, offre un rifugio e alcune strutture aperte anche in inverno, perfette per una sosta calda o un piccolo spuntino, permettendo di godere appieno del silenzio e della bellezza del luogo.

Pré de Pascal è inoltre un punto strategico per escursionisti più esperti che vogliano proseguire su itinerari più impegnativi.

Può diventare la base di partenza per la salita al Mont Chétif, per il giro completo del Dzeleuna o per altre escursioni che si sviluppano lungo la Val Veny, trasformando questa breve ciaspolata in una tappa intermedia di percorsi più lunghi.

4 – Testa d’Arp, con le ciaspole ai piedi del Monte Bianco

La Testa d’Arp è una meta affascinante per chi desidera una ciaspolata in quota con panorami straordinari, offrendo una prospettiva ravvicinata sulla catena del Monte Bianco.

L’escursione parte da Dolonne, seguendo la via Vittoria fino a incontrare il segnavia 1A, che conduce attraverso un fitto bosco e un breve tratto erboso. Lungo il percorso si incontrano alpeggi abbandonati e baite ristrutturate ad Arpetta, prima di arrivare alla sterrata che conduce verso la parte alta del vallone.

Dal Colle d’Arp si affronta il tratto finale verso la Testa d’Arp, che in inverno richiede attenzione per l’esposizione e la presenza di placche rocciose.

Ph: Gettyimages/mihaiulia

La cresta, pur breve, regala una vista spettacolare e una sensazione di libertà e isolamento tipica delle montagne innevate. Dalla vetta si domina l’intera catena del Monte Bianco, in un panorama che ricorda il Crammont ma più ravvicinato.

Il rientro può avvenire lungo il percorso di salita o attraverso varianti che passano per La Balme o il Colle di Youla, offrendo agli escursionisti la possibilità di personalizzare il ritorno in base alle proprie energie e condizioni della neve.

L’itinerario fino al Colle è accessibile a tutti, mentre il tratto di cresta finale richiede maggiore prudenza e attenzione.

_La mappa di molti itinerari con le ciaspole in Valle d’Aosta, tra qui quello di Arpy

_ Scopri gli altri itinerari e percorsi in Valle d’Aosta

 

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