4 meravigliose passeggiate per scoprire i laghi alpini del Piemonte

22 agosto 2026 - 17:10

Quattro passeggiate facili per scoprire alcuni dei laghi più suggestivi delle montagne del Piemonte. Meravigliosi itinerari da percorrere in estate tra boschi, montagne e paesaggi alpini

Itinerari nel cuore delle montagne piemontesi

Il Piemonte custodisce laghi alpini meravigliosi, che puntellano le maestose vallate alpine di questa regione: alcuni sonofacilmente raggiungibili con passeggiate semplici e adatte anche alle famiglie.

Abbiamo scelto quattro itinerari tra Biellese, Valli di Lanzo, Valle Orco e Valle di Susa, diversi per ambiente e caratteristiche ma accomunati da panorami di montagna e dalla presenza dell’acqua.

 

1 – Dal Santuario di Oropa al lago delle Bose, tra faggete e paesaggi alpini

Questo itinerario, semplice e adatto anche alle famiglie, permette di raggiungere un piccolo lago alpino partendo dal Santuario di Oropa, uno dei luoghi di culto mariano più importanti dell’arco alpino.

Il percorso si sviluppa in un ambiente progressivamente più aperto, alternando il bosco alle vedute sulle montagne circostanti.

Ph: Gettyimages/balenabianca

Dal grande parcheggio di Oropa si segue il sentiero D11a, conosciuto come sentiero della Busancano.

Il primo tratto sale con pendenza moderata all’interno di una faggeta, offrendo un po’ di ombra, prima di uscire gradualmente su terreni più aperti.

Lungo il cammino si passa nei pressi della cappella del Sacro Monte e si prosegue seguendo le indicazioni per il Pian di Gé, che si raggiunge dopo circa un’ora di cammino.

Dal pianoro il percorso diventa ancora più agevole: un sentiero ben segnalato si dirama verso sinistra e in una quindicina di minuti porta al lago delle Bose.

Il piccolo specchio d’acqua è immerso nella vegetazione alpina e rappresenta un piacevole punto di sosta, soprattutto nelle giornate estive, quando i larici offrono alcune zone d’ombra.

L’escursione non presenta particolari difficoltà tecniche e può essere affrontata anche con bambini abituati a camminare in montagna.

Non ci sono però rifugi o punti di ristoro lungo il tragitto, quindi per fermarsi al lago è consigliabile portare con sé acqua e pranzo al sacco.

Per il rientro si ripercorre a ritroso lo stesso itinerario dell’andata.

 

2 – Giro del lago di Ceresole Reale, al cospetto della grande diga

Nel cuore della Valle Orco, Ceresole Reale è una delle località più conosciute del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Il paese si trova sulle rive dell’omonimo lago, un grande bacino artificiale posto a 1582 metri di quota, circondato dalle montagne del parco.

Ph: Gettyimages/rglinsky

Il lago di Ceresole Reale si estende per oltre tre chilometri ed è nato dallo sbarramento del torrente Orco.

La diga, costruita tra il 1925 e il 1931, alimenta ancora oggi il sistema idroelettrico della zona. La sua realizzazione modificò profondamente la conca, sommergendo alcune delle abitazioni che sorgevano dove oggi si trovano le acque del lago.

Per conoscere questo ambiente senza affrontare una vera escursione in quota si può percorrere il Giro del Lago di Ceresole Reale, un itinerario ad anello di circa 7,6 chilometri che segue le sponde del bacino.

È una passeggiata semplice, adatta praticamente a tutti, e particolarmente interessante perché attraversa ambienti differenti: dalle zone più aperte e frequentate nei pressi del paese si passa progressivamente a un tratto boscoso e ombreggiato, prima di concludere il percorso sulla diga.

Un punto comodo da cui iniziare si trova poco sotto la diga, nei pressi della sbarra che impedisce il transito alle automobili, dove è disponibile un piccolo spazio per lasciare la macchina.

Da qui si sale brevemente verso la balconata affacciata sul lago e, lasciandosi alle spalle la casa dei guardiani della diga, si imbocca il percorso che costeggia l’acqua.

Il primo settore è quello più vicino alla strada statale e al centro abitato, quindi anche il più frequentato.

Lungo questo tratto si incontrano diverse aree attrezzate per la sosta e il picnic.

Seguendo la sponda si raggiunge quindi l’estremità del bacino, dove si trovano altri spazi per la sosta e il Rifugio Massimo Mila, una possibile tappa per una pausa.

Da questo punto l’itinerario cambia decisamente carattere. Attraversato il torrente Orco e superata la zona della centrale idroelettrica, si raggiunge la sponda opposta del lago, ai piedi delle montagne.

Il percorso diventa asfaltato e, dopo il primo tratto percorribile anche dalle automobili, prosegue in un ambiente molto più tranquillo e ombreggiato.

Qui il bosco di conifere accompagna quasi continuamente il cammino e rende questo settore particolarmente piacevole nelle giornate più calde. L’ultimo tratto conduce nuovamente verso la diga.

 

3 – Lago Nero da Malciaussia, ai piedi del Rocciamelone

Il Lago Nero è una delle mete più piacevoli e accessibili delle Valli di Lanzo.

Situato a 2007 metri di quota, offre un’escursione con un dislivello contenuto, adatta anche a famiglie.

L’ambiente è quello tipico dell’alta montagna piemontese, con ampi pascoli, pendii erbosi e le montagne delle Valli di Lanzo a fare da cornice.

Ph: Gettyimages/Wirestock

A dominare il panorama è soprattutto il Rocciamelone, una delle cime più riconoscibili delle Alpi Graie.

Il punto di partenza è il Lago di Malciaussia, raggiungibile da Lanzo seguendo la strada per Viù e proseguendo fino a Margone.

Da qui una strada stretta e piuttosto ripida sale per circa cinque chilometri fino al lago.

Quindi si inizia a camminare seguendo la sterrata che costeggia il Lago di Malciaussia. Superati i casolari di Pietramorta, si attraversa un piccolo ponte e al bivio si mantiene la sinistra.

Da qui il tracciato continua su una comoda mulattiera e raggiunge in breve un piccolo colle, dal quale si apre una bella visuale sul Lago di Malciaussia.

Dopo un breve tratto quasi pianeggiante, il sentiero torna a guadagnare quota con alcuni tornanti.

Si arriva quindi a un’altra biforcazione, dove si segue la direzione per il Lago Nero.

L’ultimo tratto procede con un lungo traverso in salita attraverso i pendii erbosi.

Raggiunto un dosso, il Lago Nero compare finalmente alla vista e una breve discesa conduce sulle sue sponde.

4 – Lago di Rochemolles, una passeggiata in alta montagna

Nell’alta Valle di Susa, nel territorio di Bardonecchia, il Lago di Rochemolles è una meta ideale per chi cerca un ambiente alpino suggestivo senza dover affrontare necessariamente un’escursione impegnativa.

Si tratta di un bacino artificiale realizzato tra il 1924 e il 1930 per raccogliere le acque destinate alla centrale idroelettrica di Bardonecchia.

Ph: Gettyimages/Ladiras

Il lago si trova poco sopra il piccolo abitato di Rochemolles ed è circondato da un paesaggio tipicamente alpino.

Per raggiungerlo si può scegliere tra diverse possibilità. In estate il lago è accessibile anche in automobile attraverso la Strada del Sommeiller, che diventa sterrata dopo Rochemolles e presenta alcuni tratti sconnessi.

In alternativa si può lasciare l’auto in paese e seguire a piedi la cosiddetta Strada pedonale Diga, con un itinerario che permette di raggiungere il lago camminando senza particolari difficoltà.

Chi arriva in macchina può proseguire lungo la strada sterrata fino a raggiungere il lago e parcheggiare nei pressi del ponticello sul torrente di Rochemolles.

Da qui vale la pena continuare a piedi per circa due chilometri lungo una strada quasi pianeggiante che conduce verso la diga.

Il percorso offre una bella visuale sul bacino: da una parte si susseguono le acque del lago e il bosco di larici, dall’altra si incontrano gli alpeggi della zona e le numerose cascatelle che scendono dai pendii.

La passeggiata può essere affrontata anche partendo direttamente da Rochemolles.

Il sentiero prende avvio nei pressi della Cappella di San Rocco e sale verso il lago attraversando più volte la strada del Sommeiller.

Seguendo le indicazioni per la Strada pedonale Diga si raggiunge quindi la zona della diga e si può continuare lungo la sponda del lago. Il dislivello è di circa 310 metri.

Il Lago di Rochemolles può essere anche il punto di partenza per proseguire verso ambienti di alta montagna.

Dalla diga la strada continua infatti verso il Rifugio Scarfiotti, a 2165 metri, situato nel suggestivo pianoro del Grange du Fond.

Oltre il Rifugio Scarfiotti, la strada prosegue ancora per diversi chilometri fino al Colle del Sommeiller, a 2993 metri di quota.

Per chi vuole invece concentrarsi esclusivamente sul lago, non è necessario spingersi così lontano: la semplice passeggiata lungo le sue sponde è già sufficiente per apprezzare la bellezza della Valle di Rochemolles.

 

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