Le vie ferrate della Val di Susa: avventure per tutti i gusti a due passi da Torino

20 marzo 2026 - 12:30

La Val di Susa offre ben 12 vie ferrate, itinerari per tutti i gusti e per ogni livello: dalla ferrata di Condove, ideale per iniziare, alla panoramica e storica Sacra di San Michele, dall’ambiente unico dell’Orrido di Foresto, fino ai percorsi più impegnativi, come l'adrenalinica Rocca Clarì

La Val di Susa, con le sue maestose vette, pareti rocciose a due passi dal fondovalle, gole profonde e creste panoramiche, è uno dei territori più interessanti del Piemonteper chi vuole provare l’esperienza delle vie ferrate, per la varietà di ambienti e paesaggi, di carattere e difficoltà degli itinerari.

C’è un momento, lungo una via ferrata, in cui ti fermi un istante, ti volti e realizzi che il fondovalle è già lontano. È lì che capisci perché questo modo di vivere la montagna conquista sempre più persone: un mix perfetto tra escursionismo e verticalità, adrenalina e panorami.

Per vivere queste esperienze in sicurezza è però fondamentale impiegare l’attrezzatura adeguata: casco, imbrago e set da ferrata, tutti omologati e periodicamente revisionati.

E se non si possiede l’equipaggiamento lo si può noleggiare facilmente anche in città prima di partire alla scoperta della via ferrata più adatta per noi.

1. Condove: un’introduzione alle vie ferrate

La Val di Susa offre alcuni percorsi ideali per approcciarsi alle vie ferrate senza lanciarsi subito in avventure troppo impegnative. Tra questi spicca la ferrata della Ruceia, a Condove.

Grazie a un itinerario abbastanza breve e con dislivello contenuto, mai troppo esposto e senza particolari difficoltà tecniche, la Ruceia è un banco di prova perfetto per avvicinarsi a questo mondo, per prendere confidenza con l’esposizione e la progressione in parete, per imparare l’uso corretto del materiale tecnico nella progressione lungo il cavo e nei cambi agli ancoraggi.

2. La Sacra di San Michele: turismo e panorama

Uno dei percorsi più iconici e frequentati della valle è la ferrata “Carlo Giorda”, che conduce alla Sacra di San Michele, celebre abbazia tra le più antiche d’Europa e monumento simbolo del Piemonte, posta sul monte Pirchiriano.

La Sacra di San Michele – Foto Getty Images

Questo itinerario non richiede particolari capacità tecniche, presenta già un discreto sviluppo e combina sezioni attrezzate con panorami ampi e suggestivi sulla valle e le sue cime, regalando una giornata indimenticabile.

La salita alla Sacra è perfetta per chi cerca anche un’esperienza turistica, dove la sfida della ferrata si intreccia con la bellezza artistica, storica e culturale del monumento: un vero piacere per escursionisti con un po’ di allenamento e con la specifica attrezzatura.

3. Orrido di Foresto: avventura e scenari suggestivi

Per chi ama l’avventura e scenari più selvaggi, la via ferrata dell’Orrido di Foresto è un vero e proprio must, perfetta per rifugiarsi dal caldo dell’estate.

Il percorso si snoda all’interno di una stretta e profonda gola calcarea scavata dal Rio Rocciamelone, tra bianche pareti levigate dall’acqua e limpide pozze blu, tra passaggi sospesi e arrampicate a sfiorare le alte cascate.

L’ambiente dell’orrido è raccolto, quasi drammatico, e rende l’esperienza particolarmente intensa e scenografica: un’emozionante avventura da raccontare.

Pur non essendo tra le più difficili, è consigliata a chi ha già un minimo di confidenza con le ferrate, presentando alcuni passaggi impegnativi che richiedono decisione e passo sicuro.

4. Rocca Clarì: adrenalina e tecnica

Chi ha già dimestichezza con le vie ferrate e vuole alzare l’asticella del livello tecnico, troverà in Rio Rocciamelone la sfida più interessante dell’alta Val di Susa.

Questo itinerario sale verso la cima (2050m), regalando panorami immensi sulle vette di confine e sensazioni forti: l’impegno fisico aumenta, il percorso è più lungo, il dislivello è importante, l’esposizione è marcata e i passaggi su parete presentano differenti difficoltà tecniche.

Dettaglio di una via ferrata – Foto Getty Images

La ferrata richiede buona capacità atletica, sicurezza nei movimenti, doti di equilibrio e familiarità con l’esposizione su roccia: non è indicata per principianti, ma la salita è entusiasmante e la soddisfazione di affrontare un percorso che richiede determinazione e concentrazione è pura adrenalina.

Un equipaggiamento sicuro e di qualità sarà fondamentale per affrontare con serenità l’ascesa.

5. Chaberton: un’intensa giornata in alta montagna

L’impegnativa salita al monte Chaberton (3131m) è perfetta per chi cerca la montagna nella sua veste più alpina e ama la severità della quota oltre il limite degli alberi.

È un lungo itinerario con dislivello importante, pur se privo di eccessive difficoltà tecniche, per escursionisti esperti e ben allenati, abituati alla quota, con familiarità con la roccia e l’esposizione.

Una vista della Val di Susa – Foto Getty Images

Il percorso combina tre sezioni attrezzate, le ferrate della Batteria Bassa, della Batteria Alta e la ferrata “Mario Perona” che ricalca la precedente via alpinistica di cresta, con lunghi tratti escursionistici nel risalire il Petit Vallon e nella discesa dalla vetta per la via normale.

Si cammina tra storiche fortificazioni militari e ampi pendii, fino a raggiungere un ambiente roccioso severo e spettacolare, dove escursionismo e ferrata si fondono in un’unica grande avventura capace di regalare panorami alpini straordinari.

La Val di Susa, col suo concentrato di roccia, storia e panorami alpini, dove ogni ferrata ha un suo carattere ben distinto, offre straordinarie occasioni, a breve distanza da Torino, per avvicinarsi alla dimensione verticale della montagna, da vivere sempre con attenzione, preparazione e attrezzatura idonea.

Può essere perciò una buona idea noleggiare i kit ferrata, così da non dover investire subito in materiali propri, avere la sicurezza di attrezzature omologate, aggiornate e controllate, poter fruire di spiegazioni sul loro corretto uso e consigli sugli itinerari da parte di personale esperto.

 

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