A 800 anni da San Francesco, l’Emilia-Romagna si unisce ai suoi cammini

1 ottobre 2026 - 13:07

A otto secoli dalla morte del Santo d’Assisi, la Giunta regionale approva l’ingresso nell’associazione nazionale che coordina i percorsi francescani. Al centro, i 110 chilometri in cinque tappe che salgono dalla costa romagnola al santuario toscano.

A 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, l’Emilia-Romagna si prepara a entrare nell’associazione “Vie e Cammini di Francesco”, la rete che riunisce Regioni,Comuni, diocesi e famiglie francescane per coordinare le iniziative dedicate ai percorsi legati al Patrono d’Italia.

La Giunta regionale ha approvato il progetto di legge che avvia l’iter di adesione, ora all’esame dell’Assemblea legislativa: un passaggio necessario per formalizzare l’ingresso della Regione.

Al centro dell’operazione c’è il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna”, 110 chilometri che dalla costa romagnola attraversano la collina e l’Appennino fino in Toscana.

L’adesione permetterà di rafforzarne la promozione e la valorizzazione, nell’anno in cui, il 3 ottobre, ricorre l’ottavo centenario della morte del Santo.

Dal Tempio Malatestiano al monte delle stimmate

Il cammino si sviluppa in cinque tappe.

Si parte dal Tempio Malatestiano di Rimini, a un passo dal mare, per salire verso il convento di Santa Croce di Verucchio e la chiesa di Sant’Igne, a pochi passi dallo sperone di San Leo.

L’itinerario tocca poi Sant’Agata Feltria e l’Eremo di Sant’Alberico, vicino al paese di Balze, prima di proseguire verso La Verna.

Le località attraversate sono quelle legate al passaggio di Francesco.

E il legame con la meta finale nasce proprio lungo il percorso: fu a San Leo, l’8 maggio 1213, che il conte Orlando Catani di Chiusi donò al Santo il monte della Verna.

Oggi lì sorge il Santuario della Verna, uno dei luoghi più importanti della storia francescana: qui, nel 1224, San Francesco ricevette le stimmate.

Spiritualità, natura e comunità: le parole della Regione

Per la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, il valore del cammino va oltre la dimensione religiosa.

“Ospitare in Emilia-Romagna un tratto del Cammino di San Francesco rappresenta una grande ricchezza, dal punto di vista spirituale e umano, oltre che storico, culturale e naturalistico” ha affermato la Rontini in una nota stampa.

“Percorrerlo significa riscoprire il messaggio e l’eredità di San Francesco, ancora oggi profondamente attuali, a partire dall’attenzione per la natura e per il rapporto tra le persone e il mondo che le circonda”.

Rontini vede nell’ingresso nella rete uno strumento di conoscenza: “L’adesione dell’Emilia-Romagna all’associazione ‘Vie e Cammini di San Francesco’ è un’opportunità preziosa per rafforzare la conoscenza e la valorizzazione di questo patrimonio, seguendo le orme del Santo attraverso luoghi, paesaggi e comunità che ne custodiscono la memoria”.

L’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, insiste invece sul lavoro di squadra tra territori.

“Con l’adesione all’associazione ‘Vie e Cammini di San Francesco’, l’Emilia-Romagna entra in una rete che riunisce i principali soggetti istituzionali impegnati nella valorizzazione dei percorsi francescani, rafforzando la collaborazione e il coordinamento tra i territori attraversati” ha spiegato l’assessora.

Frisoni colloca poi i cammini dentro la strategia turistica regionale:

“I cammini e le vie di pellegrinaggio rappresentano per noi un segmento turistico sempre più importante, sul quale la Regione investe in modo strutturale da oltre dieci anni e che oggi può contare su un circuito regionale di 22 percorsi. Un turismo lento e sostenibile, capace di accompagnare visitatrici e visitatori alla scoperta di borghi e luoghi meno conosciuti”.

Il tracciato da Rimini a La Verna, ricorda l’assessora, fa già parte di quel circuito:

“Il ‘Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna’, già inserito nel circuito regionale dei Cammini e delle vie di pellegrinaggio, ne è un esempio particolarmente significativo: un itinerario che dalla costa attraversa la collina e l’Appennino e che vogliamo far conoscere sempre di più, rafforzandone al contempo la capacità di generare opportunità e sviluppo per i territori che attraversa”.

Cosa prevede il progetto di legge

Il testo approvato dalla Giunta e trasmesso all’Assemblea legislativa autorizza la Regione ad aderire all’associazione come socio ordinario.

L’ingresso si inserisce nelle politiche regionali di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, del turismo sostenibile e dei cammini storici.

Sul piano economico, per il 2026 è prevista una quota iniziale di adesione di 30mila euro, comprensiva della quota associativa. Per il 2027 e il 2028 la quota associativa annuale è di 8mila euro.

Quattro gli obiettivi dell’associazione:

  1. promuovere l’identità, la riconoscibilità e l’autenticità del Cammino di Francesco;
  2. migliorarne fruibilità, accessibilità e servizi di accoglienza;
  3. monitorare i flussi turistici e i loro impatti;
  4. sviluppare strategie condivise di valorizzazione attraverso partenariati nazionali e internazionali.

È prevista inoltre la collaborazione con il mondo ecclesiale e con le istituzioni nazionali ed europee.

La rete nata per l’ottavo centenario

L’associazione senza scopo di lucro “Vie e Cammini di Francesco” ha sede a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, in provincia di Perugia.

È stata costituita il 28 ottobre 2025 dal ministero del Turismo, dal ministero della Cultura e dalle Regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

Nasce dal progetto elaborato dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, approvato dai due ministeri.

Lo scopo è mettere in rete e coordinare le iniziative dedicate al “Cammino di Francesco” sul territorio nazionale.

Tra le attività previste figurano la pianificazione degli interventi, la segnaletica e la conservazione dei percorsi, i servizi di ospitalità e assistenza lungo il cammino e le iniziative culturali dedicate alla sua narrazione.

La rete comprende gli itinerari legati alla vita e alle opere di San Francesco e della famiglia francescana, individuati attraverso una validazione storico-critica.

Ne fanno parte i cammini di Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche, Regioni già socie dell’associazione, oltre a quelli di Emilia-Romagna e Toscana.

Il 4 ottobre le celebrazioni ad Assisi

Domenica 4 ottobre Assisi ospiterà le celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A rappresentare l’Emilia-Romagna sarà la sottosegretaria Rontini: “Per me sarà un grande onore rappresentare in quell’occasione la nostra Regione”.

 

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