Valanghe in Piemonte: una vittima e un ferito grave

2 gennaio 2026 - 19:11

Due distacchi di valanga nel pomeriggio hanno coinvolto scialpinisti in Val Maira e nella zona del Monte Albergian. Un bilancio grave, con una vittima e un ferito in condizioni critiche, e operazioni di soccorso rese difficili dal vento forte

Nella giornata venerdì 2 gennaio nella alpi piemontesi si sono distaccate due diverse valanghe hanno richiesto l’intervento del soccorso alpino in contesti complessi, segnatidal vento forte e da condizioni operative difficili.

Gli episodi si sono verificati a breve distanza di tempo, coinvolgendo complessivamente tre persone.

Il primo intervento in Val Maira

L’allarme scatta intorno alle 12.30 lungo l’itinerario scialpinistico dell’Autovallonasso, in Val Maira, in provincia di Cuneo. Una valanga si stacca a circa 2300 metri di quota, travolgendo due scialpinisti stranieri.

Sul posto viene inviato il Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, con a bordo un tecnico e l’unità cinofila da valanga del soccorso alpino.

Le operazioni di sbarco dell’equipe avvengono con grande difficoltà a monte del punto dell’incidente, a causa del vento molto forte che batte la zona.

Quando i soccorritori raggiungono il luogo del distacco, i due scialpinisti sono già stati estratti dalla neve in autosoccorso da altre persone presenti in zona.

La donna risulta in condizioni incompatibili con la vita, mentre l’uomo presenta una grave ipotermia.

Nel frattempo l’elicottero effettua una seconda rotazione, sbarcando due tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese e due del Soccorso alpino della guardia di finanza, sempre a monte della valanga.

L’uomo viene trasportato all’interno del bivacco Bonelli, dove riceve le prime cure.

Contestualmente viene constatato il decesso della donna e si procede con la rimozione della salma.

Entrambi vengono poi trasferiti via terra più a valle, in una zona riparata dal vento: l’uomo viene imbarcato per il ricovero in ospedale in codice rosso, mentre la salma viene condotta a valle con una seconda rotazione dell’elicottero.

La seconda valanga nella zona del Monte Albergian

Poco dopo, intorno alle 14, un secondo allarme per valanga arriva dalla zona del Monte Albergian, nel comune di Pragelato. Anche in questo caso viene attivato il Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte.

Le condizioni meteo, in particolare il vento forte, complicano le operazioni: l’equipe completa con unità cinofila viene sbarcata a valle del punto dell’incidente, mentre una squadra di quattro tecnici di valle raggiunge l’area con una seconda rotazione.

Nel frattempo la donna coinvolta viene estratta in autosoccorso dal compagno di gita.

Presenta un forte trauma toracico e un principio di ipotermia, ma è vigile. Raggiunta dalla squadra del soccorso alpino, riceve le prime cure e viene immobilizzata sulla barella per il trasporto a valle, reso necessario dall’impossibilità dell’elicottero di intervenire ulteriormente.

Da valle parte una squadra composta da una quindicina di tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese, con un medico volontario, che procede via terra verso la paziente.

La barella viene recuperata verso l’alto per un lungo tratto e successivamente trasportata in discesa, assicurata dai tecnici, in direzione di Pragelato.

Entrambi gli interventi mettono in evidenza il ruolo cruciale dell’autosoccorso nei primi minuti dopo un distacco e la complessità delle operazioni in ambiente invernale, dove vento e quota possono limitare l’uso dell’elicottero e allungare i tempi di evacuazione.