Everest, record di salite in un giorno: 274 alpinisti in vetta

22 maggio 2026 - 17:04

Mai così tante persone hanno raggiunto la cima più alta del pianeta nello stesso giorno dal versante nepalese. Il numero supera il primato del 2019 e riapre il confronto sui rischi dell'affollamento sopra gli 8.000 metri

Mercoledì 20 maggio un numero record di 274 alpinisti ha raggiunto la vetta dell’Everest.

È il maggior numero di persone mai arrivate in cima alla montagna piùalta del mondo nello stesso giorno dal versante nepalese, secondo quanto riferito da un responsabile del settore alpinistico.

L’Everest, alto 8.849 metri, si trova lungo il confine tra il Nepal e la regione cinese del Tibet e può essere scalato da entrambi i versanti.

Quest’anno, però, sul lato tibetano non c’erano alpinisti: secondo gli operatori delle spedizioni, le autorità cinesi non hanno rilasciato alcun permesso.

Superato il primato del 2019

Rishi Bhandari, segretario generale dell’Expedition Operators Association of Nepal, ha spiegato giovedì alla all’agenzia Reuters che il precedente record di ascensioni dal versante nepalese era di 223, registrato il 22 maggio 2019.

Il primato assoluto per il maggior numero di persone arrivate in cima all’Everest considerando entrambi i versanti risale invece al giorno successivo, il 23 maggio 2019, quando 354 alpinisti raggiunsero la vetta, stando al Guinness World Records.

“Questo è il maggior numero di alpinisti in un solo giorno fino a oggi”, ha dichiarato Bhandari a Reuters, riferendosi al record nepalese, aggiungendo che il numero potrebbe ancora salire, perché alcuni di coloro che hanno toccato la cima potrebbero non aver ancora comunicato l’impresa al campo base.

Dalla Cina non sono disponibili dati sul numero di persone che raggiungono la vetta quando il versante tibetano è aperto, ma Bhandari ha precisato che nella normale stagione di scalata, tra aprile e maggio, circa 100 persone affrontano l’Everest da quel lato.

I record portano con sé i rischi del sovraffollamento

Himal Gautam, funzionario del Dipartimento del Turismo, ha riferito di aver ricevuto informazioni preliminari secondo cui più di 250 persone avrebbero scalato la vetta mercoledì.

“Aspettiamo che gli alpinisti tornino, ci forniscano fotografie e altre prove delle loro ascensioni, e poi rilasciamo loro i certificati di scalata”, ha detto Gautam a Reuters. “Solo allora saremo in grado di confermare i numeri”.

Quest’anno il Nepal ha rilasciato 494 permessi per scalare l’Everest, ciascuno al costo di 15.000 dollari.

Gli esperti di alpinismo criticano spesso il Nepal per il numero elevato di scalatori autorizzati sulla montagna, una situazione che a volte provoca pericolosi ingorghi o lunghe code nella cosiddetta “zona della morte”, l’area sotto la vetta dove il livello naturale di ossigeno è pericolosamente inferiore a quello necessario alla sopravvivenza umana.

Il Nepal ha riconosciuto i rischi legati alla congestione e alla presenza di alpinisti inesperti, introducendo controlli più stringenti e tariffe più alte.

“274 non è un numero così grande”

Secondo Lukas Furtenbach, organizzatore di spedizioni della Furtenbach Adventures, con sede in Austria, i grandi numeri sull’Everest non rappresentano un problema se le spedizioni sono adeguatamente rifornite e gestite.

“Tutte le nostre squadre sono dietro la grande folla, quindi non ne siamo stati condizionati”, ha spiegato Furtenbach, che al momento ha 40 alpinisti in attesa nei diversi campi, pronti a salire.

“Se le squadre portano abbastanza ossigeno non è un grande problema”, ha aggiunto dal campo base.

“Sulle Alpi abbiamo montagne come lo Zugspitze, dove arrivano in cima 4.000 persone al giorno. Quindi 274 in realtà non è un numero così grande, considerando che questa montagna è dieci volte più grande”.