19 marzo 2020 - 12:36

Nei primi giorni di gennaio, in occasione dell’onda artica che ha colpito l’Italia, in Calabria si è verificato un evento straordinario, il gruppo Acheronte Canyoning,guidato da Roberto De Marco, è riuscito a realizzare una discesa di  Ice Canyoning.

L’Ice  Canyoning è la versione più estrema del torrentismo (praticabile generalmente in alta quota in Europa sull’arco Alpino e nel Nord Italia),  la progressione avviene in condizioni limite, con acque gelide, pozze ghiacciate, stalattiti ed altre concrezioni di ghiaccio lungo le pareti delle cascate.

A Serra Pedace, a circa 20 km da Cosenza, per la prima volta nel meridione, è stato possibile realizzare una discesa di Ice Canyoning, un evento raro, eccezionale e straordinario, perché è molto difficile nel Sud Italia trovare forre o torrenti ghiacciati.

Per consentire l’attività in condizioni di basse temperature sono state sviluppate e realizzate, dalla ditta Simonsub di Castrovillari, delle mute stagne con materiali innovativi provenienti dal Giappone (antistrappo, stagni e traspiranti) appositamente studiate per il torrentismo, i prototipi di tali mute sono stati testati da alcuni specialisti del settore in diversi torrenti e da Roberto de Marco del gruppo Speleologico Sparviere anche in attività di speleologia glaciale su diversi ghiacciai svizzeri.

Il gruppo Acheronte Canyoning, con le innovative mute stagne,  è riuscito in quest’avventura per ben due volte, effettuando la discesa del torrente ghiacciato del “Mazzanello” la prima volta di giorno e successivamente una seconda spettacolare discesa di notte, gli esperti torrentisti si sono calati dentro le gelide cascate, fotografando meravigliose stalattiti ed altre concrezioni di ghiaccio, immortalando la bellezza di una natura ancora selvaggia ed incontaminata.

Un’impresa unica, per la Calabria e per tutto il Sud Italia, una di quelle che entrerà negli annali della storia, perché è bello vedere che la natura ci sa stupire con la sua bellezza, i suoi luoghi magici ed ancora incontaminati.

 

di Anna Manuela Vincenti / Foto di Roberto De Marco