Sicuri in montagna d’estate: la prevenzione resta la migliore difesa
Domenica 21 giugno torna in tutta Italia la giornata nazionale di CAI e Soccorso Alpino dedicata agli incidenti estivi. Tra overtourism e social, l'invito è a un approccio lento e consapevole
Torna la giornata nazionale dedicata alla sicurezza estiva
Domenica 21 giugno torna in tutta Italia la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti tipicidella stagione estiva in montagna, organizzata dal Cai e dal Soccorso Alpino nell’ambito del progetto “Sicuri in Montagna”.
L’iniziativa coinvolge decine di località alpine e appenniniche con attività informative, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto rivolti agli escursionisti e a tutti i frequentatori della montagna.
L’estate è da sempre il periodo dell’anno con il maggior numero di presenze nelle terre alte e, di conseguenza, anche quello in cui si registra il maggior numero di interventi di soccorso.
Escursionismo, alpinismo, arrampicata, mountain bike e attività outdoor attirano ogni anno milioni di persone, molte delle quali si avvicinano alla montagna senza una preparazione adeguata o con una percezione distorta delle reali difficoltà degli itinerari.
I temi al centro della giornata
Durante la giornata vengono affrontati i principali temi legati alla sicurezza estiva:
- la corretta pianificazione delle escursioni,
- la scelta dell’itinerario in funzione delle proprie capacità,
- la gestione del rischio legato al caldo e ai temporali,
- l’importanza dell’equipaggiamento adeguato,
- la lettura delle previsioni meteorologiche
- il corretto comportamento da adottare in caso di emergenza.
I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente l’ambiente montano, rendendo più frequenti fenomeni come il distacco di pietre, l’instabilità di alcuni percorsi in quota, la riduzione dei ghiacciai e l’aumento degli eventi meteorologici intensi.
Accanto alle trasformazioni ambientali stanno però cambiando anche le modalità di frequentazione della montagna, con un numero crescente di persone attratte da luoghi e itinerari diventati popolari attraverso i social network.
Le raccomandazioni del progetto “Sicuri in Montagna”
Il richiamo alla responsabilità arriva direttamente dal responsabile del progetto Elio Guastalli che, in una nota stampa, ha dichiarato:
“Avvicinandoci alla stagione estiva, quella più preoccupante per quanto riguarda il numero degli incidenti in montagna, ci sentiamo di rinnovare le consuete raccomandazioni: la montagna va vissuta sempre con responsabilità, trovando il giusto equilibrio tra passione e prudenza”.
“Oggi i problemi maggiori sono legati all’overtourism, alla spettacolarizzazione social della montagna e a un’informazione spesso poco qualificata che circola sul web. Non è raro vedere salite alpinistiche impegnative presentate come semplici gite, alimentando l’illusione che siano alla portata di tutti. La montagna rimane invece un ambiente complesso, fragile e talvolta pericoloso” ha aggiunto Guastalli.
App, piattaforme e intelligenza artificiale: utili ma non sufficienti
Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo di strumenti digitali, piattaforme on-line e sistemi di intelligenza artificiale per pianificare le escursioni.
Sebbene possano rappresentare un valido supporto, tali strumenti non sostituiscono la conoscenza diretta dell’ambiente montano, la capacità di interpretare le condizioni reali del territorio e la valutazione delle proprie competenze.
La sicurezza continua a dipendere dalla preparazione individuale, dall’esperienza e dalla capacità di prendere decisioni corrette sul terreno.
Rifugi e bivacchi: presidi di sicurezza, non luoghi di intrattenimento
Particolare attenzione è dedicata anche al rispetto delle strutture di supporto alla frequentazione della montagna.
Rifugi e bivacchi svolgono una funzione fondamentale per la sicurezza e non devono essere considerati semplici strutture ricettive o luoghi di intrattenimento.
Un utilizzo corretto e responsabile di questi presidi rappresenta un elemento essenziale della cultura della montagna.
“Sicuri in Montagna d’Estate” rientra nel progetto nazionale “Sicuri in Montagna”, promosso da CAI e CNSAS e dedicato alla prevenzione e alla diffusione della cultura della sicurezza. Informazioni e aggiornamenti sugli eventi locali sono disponibili sul sito www.sicurinmontagna.it.