Da Genova al Cervino in bici e sci per la fibrosi cistica
Il 2 maggio parte Zero4mila, l'impresa di Giovanni Bizzarri promossa dalla Lega italiana fibrosi cistica per i suoi quarant'anni. Da mare di Genova alla vetta del Cervino: 258 chilometri in bicicletta e 13,5 con gli sci d'alpinismo a sostegno della ricerca
Parte il 2 maggio alle 19 da Genova il progetto Zero4mila, che porterà Giovanni Bizzarri dallo zero mareografico del capoluogo ligure, riferimento altimetrico nazionale,fino alla vetta del Breithorn.
Un’impresa di 258 chilometri in bicicletta e 13,5 con gli sci d’alpinismo, pensata per sostenere la ricerca sulla fibrosi cistica.
A promuovere l’iniziativa è la Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia ODV, che nel 2026 celebra i quarant’anni di attività al fianco delle persone colpite dalla malattia e delle loro famiglie. Bizzarri, testimonial dell’associazione, è la figura scelta per incarnare questa traversata verticale.
Il percorso: quattro regioni e una vetta alpina
La pedalata si snoderà dal livello del mare di Genova attraverso Liguria, Piemonte, Monferrato e Valle d’Aosta, con arrivo a Breuil Cervinia.
Da qui, l’ultimo tratto cambia ritmo: gli ultimi 13,5 chilometri saranno affrontati con gli sci d’alpinismo, risalendo i pendii del Cervino Ski Paradise, ancora aperto e ben innevato in questa stagione. L’obiettivo finale è portare in vetta la bandiera di Lifc Emilia.
Il comprensorio del Cervino è tra i più celebri d’Europa, noto per la sua vocazione internazionale e per l’ampia proposta outdoor.
Il Comune di Valtournenche e Cervino Spa hanno scelto di affiancare l’impresa, che ha trovato accoglienza anche in Valle d’Aosta, territorio già in passato coinvolto in iniziative analoghe.
Un gesto simbolico per la ricerca
Zero4mila non nasce per raccontare un record personale.
L’arrivo in vetta è pensato come gesto dedicato a chi convive ogni giorno con la fibrosi cistica, a chi attende ancora una cura e a chi non è riuscito ad averla.
I progressi della medicina hanno cambiato molte vite, ma non hanno ancora dato tutte le risposte: il messaggio del progetto parte proprio da qui.
Il significato dell’impresa si lega anche alla storia personale di Bizzarri, consapevole di aver avuto, nella sua vicenda con la malattia, più possibilità di altri.
Da questa consapevolezza nasce la scelta di trasformare una prova estrema in un gesto collettivo, capace di sostenere concretamente la ricerca scientifica.
I patrocini e il sostegno sul territorio
Zero4mila è patrocinato dal CAI di Parma, dal Comune di Parma, dal Comune di Genova e dal Comune di Valtournenche, con il supporto di LIFC Liguria e LIFC Valle d’Aosta. Sul sito ufficiale dell’associazione emiliana, nella pagina dedicata all’iniziativa, è inoltre disponibile il riferimento per chi desidera contribuire alla raccolta fondi.
Quattro decenni dopo la sua nascita, LIFC Emilia continua così a tenere insieme fatica, resistenza, visione e comunità attorno a un tema che resta aperto: la ricerca di risposte per chi ancora le aspetta.