Piemonte d’autunno, 5 deliziosi borghi di montagna per rilassarsi

16 settembre 2026 - 15:00

Panorami bellissimi che si stagliano alle spalle di case di pietra e chiese medievali, trattorie che si affacciano su torrenti alpini e tante belle passeggiate: ecco 5 borghi di montagna in Piemonte per rilassarsi tra natura e tradizioni

Piemonte, 5 borghi per rilassarsi in autunno tra natura e tradizioni

Il Piemonte in autunno è una terra di contrasti armoniosi.

Alle dolci colline delle Langhe e delMonferrato, famose per vigneti e castelli, fa da contrappunto la maestosità delle sue montagne: un arco alpino che si estende dalle Marittime al Monte Rosa, punteggiato di piccoli paesi dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Sono borghi da vivere a ritmo lento, respirando l’aria sottile e ascoltando il suono dei torrenti che scendono dalle cime.

Qui, le case in pietra e legno raccontano secoli di vita dura ma autentica, fatta di agricoltura di montagna, allevamento e artigianato.

Ecco 5 borghi bellissimi per rilassarsi d’autunno in Piemonte.

1 – Chianale, lo spettacolo dell’acqua in Valle Varaita

A 1.800 metri di quota, quasi al confine con la Francia, Chianale è considerato uno dei borghi più suggestivi delle Alpi piemontesi, tanto da essere inserito tra i Borghi più belli d’Italia.

Il borgo è attraversato dal torrente Varaita, che divide in due il nucleo storico, collegato da un ponte in pietra che sembra uscito da una cartolina.

Ph.: Gettyimages/e55evu

Le case in pietra con tetti in lose, i balconi di legno decorati di gerani e le strette vie lastricate creano un’atmosfera senza tempo.

La cultura occitana qui è viva e palpabile: nei canti popolari, nelle insegne in lingua, nelle feste di paese e nei piatti tipici come i ravioles di patate conditi con burro e formaggio, la polenta saracena e i formaggi d’alpeggio dal sapore deciso.

L’estate a Chianale è la stagione ideale per escursioni verso il Colle dell’Agnello, il Monviso o i laghi alpini della zona; l’inverno, invece, lo trasforma in un borgo innevato dove passeggiare in silenzio tra vicoli che sembrano presepi.

Qui il ritmo è lento, e ogni passo invita a osservare i dettagli: un portale scolpito, una fontana di pietra, il profumo di legna nell’aria.

_ La pagina ufficiale dell’Unione Montana Valle Varaita

2 – Macugnaga, tradizioni antiche con vista sul Monte Rosa

Alle pendici della spettacolare parete est del Monte Rosa, Macugnaga conserva intatta l’eredità della cultura walser, popolazione di origine germanica che si insediò qui nel Medioevo.

Le sue frazioni storiche, come Borca e Pecetto, sono un museo a cielo aperto di architettura alpina: case in legno scuro con ballatoi e tetti di piode, stalle in pietra, chiese affrescate e antichi mulini.

Ph.: Gettyimages/AleMasche72

Macugnaga è il punto di partenza per escursioni memorabili: dalla salita all’Alpe Bill alla traversata verso il Passo del Monte Moro, con viste su ghiacciai e vette oltre i 4.000 metri.

In inverno si trasforma in una stazione sciistica accogliente e a misura d’uomo. Da non perdere il Museo Walser, che racconta la storia, le tradizioni e l’ingegno di questa comunità alpina.

Le stagioni qui hanno un sapore netto: l’estate è fresca e profumata di prati in fiore, l’autunno è dorato, l’inverno avvolge il borgo in una coltre di neve, e la primavera riporta la vita con il canto dei ruscelli.

_La pagina ufficiale di Macugnaga, ricca di informazioni

3 – Entracque, il borgo nel cuore delle Alpi Marittime

Immerso nel Parco Naturale delle Alpi Marittime in Piemonte, Entracque è un borgo che ha saputo mantenere un’anima autentica, pur offrendo servizi e attività per il turismo slow e outdoor.

Le case in pietra, i tetti di lose e i balconi in legno raccontano di un’architettura alpina tradizionale, mentre le piazze e le fontane sono luoghi di incontro ancora molto vissuti.

Ph.: Gettyimages/rglinsky

La posizione è ideale per escursionisti e naturalisti: da qui partono sentieri che portano a laghi alpini, valloni selvaggi e rifugi in quota.

È anche sede del Centro Faunistico “Uomini e Lupi”, dove si possono scoprire curiosità sulla presenza del lupo nelle Alpi e sulla convivenza con l’uomo.

Entracque è inoltre famosa per l’impianto idroelettrico sotterraneo più grande d’Europa, visitabile con tour guidati.

In estate, il clima fresco e la vicinanza a torrenti e cascate lo rendono un rifugio ideale dalla calura, mentre l’inverno regala paesaggi imbiancati e la possibilità di praticare sci di fondo.

_La pagina ufficiale di Entracque, ricca di informazioni

_Il sito delle Aree protette Alpi Marittime

4 – Usseaux, natura e tradizioni e sentieri in Val Chisone

Usseaux è un borgo che sembra uscito da una fiaba, inserito tra i Borghi più belli d’Italia e famoso per i suoi oltre 40 murales dipinti sulle facciate delle case.

Le opere raccontano scene di vita contadina, animali selvatici, fiori e leggende alpine, trasformando ogni vicolo in una galleria d’arte a cielo aperto.

Ph.: Gettyimages/FotoGablitz

Il paese si trova all’interno del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, circondato da boschi di larici e pascoli dove in estate pascolano mucche e cavalli.

Il borgo è diviso in cinque frazioni, ognuna con una propria personalità e scorci pittoreschi.

Passeggiando si incontrano forni comunitari, fontane in pietra, e piccole botteghe che vendono miele, formaggi e pane cotto a legna.

Usseaux è anche punto di partenza per escursioni verso il Lago del Laux e le cime circostanti, mentre in inverno offre sentieri per ciaspolate e piste da fondo.

Un luogo dove arte e natura convivono armoniosamente, e dove il silenzio è rotto solo dal suono dell’acqua e dal vento tra gli alberi.

_Tutto quello che c’è da sapere sui Borghi di Usseaux

 

5 – Garessio, la perla dell’Alta Val Tanaro

Garessio è un borgo dalle molte anime: medievale, barocco e montano allo stesso tempo.

Situato nelle Alpi Marittime, è noto come la “Perla dell’Alta Val Tanaro” e conserva un centro storico perfettamente leggibile, articolato in quattro borgate – Maggiore, Ponte, Poggiolo e Valsorda – ciascuna con una propria identità e architettura.

Ph.: Gettyimages/Andrea Tabaro

Le stradine acciottolate, le piazzette raccolte, i portali in pietra e i palazzi storici.

Raccontano secoli di storia del Piemonte legata al commercio del sale, che transitava lungo la Via del Sale collegando Liguria e Piemonte.

Il borgo è anche un punto di partenza privilegiato per escursioni di ogni livello.

Dalle semplici passeggiate fino al Monte Antoroto, con viste spettacolari che nelle giornate limpide abbracciano il Mar Ligure, fino ai percorsi ad anello nella Riserva Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro.

In autunno, i boschi si tingono di rosso e oro.

Uno spettacolo cromatico che attira fotografi e amanti della natura. In inverno, la vicina stazione di Garessio 2000 offre piste da sci e sentieri per ciaspolate.

_Tutto quello che c’è da vedere a Garessio

 

 

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