Piemonte, 5 rifugi di montagna per camminare al fresco ad agosto
Dal fascino sabaudo del Rifugio Valasco alla vista sulle Alpi Liguri dal Mongioie, un viaggio tra cinque rifugi piemontesi dove natura, storia e tradizione alpina si incontrano
Piemonte d’estate: 5 rifugi bellissimi per rilassarsi ad agosto
Il Piemonte dei rifugi è un mosaico alpino particolarmente ricco, costruito su vallate profondamentediverse tra loro.
Salire verso un rifugio piemontese non significa soltanto raggiungere una struttura dove fermarsi per una notte o consumare un pasto caldo.
Significa entrare in un ambiente dove il ritmo della montagna scandisce ancora le giornate, seguendo il mutare delle stagioni e il carattere delle vallate.
Ecco 5 bellissimi rifugi in Piemonte per godersi una bella camminata al fresco in Agosto.
1 – Rifugio Valasco, quando la storia incontra la montagna
Nel cuore del Parco delle Alpi Marittime, in Valle Gesso, il Rifugio Valasco è uno dei luoghi più riconoscibili dell’arco alpino piemontese.
La sua particolarità nasce dall’unione tra un ambiente naturale di grande bellezza e una storia profondamente legata alla presenza della famiglia reale sabauda.
Ph: Rifugio Valasco
Situato a 1764 metri di quota, nel territorio di Terme di Valdieri, il rifugio sorge su un ampio pianoro circondato dalle montagne, una conca luminosa e suggestiva che da sempre rappresenta uno dei punti più affascinanti della valle.
Prima di diventare un rifugio alpino, l’edificio era una reale casa di caccia voluta dai Savoia.
Questa origine lo distingue dalle classiche strutture di alta montagna: il Valasco non è soltanto un punto d’appoggio per escursionisti e alpinisti, ma un luogo dove il paesaggio naturale si intreccia con una testimonianza concreta della storia alpina piemontese.
Oggi la struttura offre accoglienza durante la stagione escursionistica e rappresenta una base ideale per esplorare la parte alta della Valle Gesso.
La posizione permette di organizzare numerosi itinerari tra laghi alpini, valloni laterali e cime delle Alpi Marittime, mantenendo però un approccio accessibile anche per chi desidera semplicemente vivere qualche giorno immerso nella tranquillità della montagna.
Uno degli aspetti più apprezzati del Valasco è proprio questo equilibrio particolare: da una parte conserva il fascino di un luogo isolato e immerso nella natura, dall’altra offre un’accoglienza organizzata e adatta anche a escursionisti meno esperti o a famiglie che vogliono avvicinarsi alla dimensione del rifugio alpino.
2 – Rifugio Willy Jervis: il cuore dell’accoglienza in Val Pellice
Nella splendida Conca del Prà, in Val Pellice, il Rifugio Willy Jervis rappresenta uno dei simboli dell’ospitalità alpina piemontese.
Situato a 1732 metri di quota, è una presenza storica per chi frequenta questa valle e un punto di riferimento per escursionisti, famiglie, alpinisti e camminatori impegnati lungo gli itinerari delle Alpi Cozie.
Ph: Rifugio Jervis
La sua forza principale è legata alla continuità dell’accoglienza. Il Jervis è conosciuto come uno dei rifugi piemontesi maggiormente legati a una frequentazione durante tutto l’anno, grazie alla possibilità di trovare ospitalità anche nei periodi meno affollati della stagione alpina.
Una caratteristica che lo rende non soltanto una meta escursionistica, ma anche un vero presidio della montagna vissuta.
Il contesto naturale contribuisce in modo decisivo al suo fascino. La Conca del Prà è un grande anfiteatro verde circondato dalle montagne, un ambiente aperto e spettacolare che offre numerose possibilità di escursione, dalle passeggiate più semplici agli itinerari più impegnativi verso le quote superiori.
Al Jervis si ritrova quella dimensione tradizionale del rifugio dove il rapporto umano conta quanto il paesaggio: un luogo dove fermarsi, conoscere altri frequentatori della montagna e ritrovare un’atmosfera semplice e autentica.
3 – Rifugio Garelli: la porta d’accesso al Marguareis
Tra i rifugi più importanti del Cuneese, il Rifugio Garelli occupa un ruolo centrale per posizione, storia e valore escursionistico.
Situato a 1970 metri di quota, nel cuore del massiccio del Marguareis, è una delle basi principali per conoscere uno degli ambienti più interessanti delle Alpi Liguri.
Ph: Rifugio Garelli
La sua posizione lo rende un punto strategico per numerosi itinerari: dal rifugio transitano percorsi della Grande Traversata delle Alpi e del Sentiero Italia CAI, oltre a numerose escursioni e vie che conducono verso cime, valloni e ambienti carsici caratteristici della zona.
Il Garelli rappresenta bene l’evoluzione del rifugio alpino moderno: una struttura pensata per accogliere diverse tipologie di frequentatori, dagli escursionisti impegnati nelle traversate agli alpinisti, fino ai gruppi e alle famiglie che vogliono vivere l’ambiente d’alta quota con maggiore comodità.
La gestione della famiglia Colombo ha contribuito negli anni a consolidare l’identità del rifugio, mantenendo viva una tradizione fatta di ospitalità, cucina semplice e attenzione verso chi arriva dopo una giornata trascorsa sui sentieri.
Il fascino del Garelli nasce proprio dall’equilibrio tra dimensione tecnica e dimensione umana.
È un punto di partenza per itinerari impegnativi, ma anche un luogo dove fermarsi per assaporare pienamente il carattere delle montagne del Marguareis.
4 – Rifugio Le Fonti Minerali, la memoria della Valle Orco
A Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Rifugio Le Fonti Minerali racconta una dimensione diversa dell’accoglienza alpina, strettamente legata alla storia locale e alla frequentazione quotidiana della valle.
Situato lungo il corso del fiume Orco, circondato da larici e ambienti tipici della Valle Orco, il rifugio si trova a circa 1500 metri di quota e conserva il carattere di un luogo conosciuto e frequentato da generazioni.
Ph: Rifugio Le Fonti Minerali
Più che una semplice base per escursionisti, Le Fonti Minerali rappresenta un punto di incontro tra montagna, cucina e tradizione.
La sua posizione lungo importanti percorsi escursionistici, tra cui la rete della Grande Traversata delle Alpi, lo inserisce all’interno di una grande storia di cammini che attraversano il Piemonte alpino.
Uno degli elementi distintivi del rifugio è proprio il legame con la ristorazione e con una proposta capace di richiamare anche visitatori che non arrivano necessariamente dopo una lunga giornata di trekking.
La cucina diventa parte dell’esperienza, insieme all’ambiente raccolto e al rapporto diretto con la valle.
In un panorama dove molti rifugi sono associati soprattutto all’alta quota, Le Fonti Minerali rappresenta una dimensione più vicina alla vita quotidiana della montagna: un luogo dove il territorio entra nella tavola, nelle storie raccontate dai gestori e nella memoria di chi frequenta Ceresole Reale da anni.
5 – Rifugio Mongioie, il balcone sulle Alpi Liguri
Situato 1550 m di quota a Pian Rosso, sopra l’abitato di Viozene, il Rifugio Mongioie occupa una posizione privilegiata nelle Alpi Liguri, ai piedi di uno dei massicci più caratteristici del settore piemontese.
La sua collocazione lo rende una base ideale per esplorare un ambiente dove grandi forme calcaree, pareti rocciose e ampi spazi aperti creano un paesaggio molto diverso dalle montagne più settentrionali della regione.
Ph: Rifugio Mongioie
Il rifugio è un punto di riferimento per escursionisti e appassionati di arrampicata, grazie alla vicinanza con numerosi itinerari che permettono di scoprire il Mongioie e le cime circostanti.
La struttura offre un’accoglienza completa e si presta sia a soggiorni brevi sia a permanenze più lunghe dedicate alla scoperta della zona.
Negli ultimi anni il Rifugio Mongioie ha saputo arricchire la propria offerta senza perdere il legame con la tradizione alpina.
Accanto alla classica ospitalità del rifugio sono infatti nate le StarsBOX, originali casette in legno con tetto completamente apribile che permettono di trascorrere una notte sotto il cielo stellato, immerse nel silenzio del Pian Rosso.
Un’esperienza che ha contribuito a far conoscere il Mongioie anche a un pubblico nuovo, attirato dall’idea di vivere la montagna in modo essenziale ma allo stesso tempo suggestivo, sempre nel rispetto dell’ambiente circostante.
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