4 spettacolari laghi delle Dolomiti per rilassarsi a novembre
L'autunno è il momento ideale per cercare il silenzio dei laghi dolomitici, quando le giornate si accorciano e le montagne si specchiano in acque sempre più immobili. Da Misurina e Antorno al Federa e al Coldai, quattro itinerari per scoprire le Dolomiti con un passo più lento.
Dolomiti, 4 laghi spettacolari per rilassarsi a novembre
Sulle Dolomiti i laghi non stanno mai in fondo alle valli come in altre parti delle Alpi.
Quasi sempre bisognasalire per incontrarli, e questo cambia il modo di guardarli.
Arrivano dopo una strada che si stringe, un bosco che si dirada, un ultimo tratto di sentiero in cui si comincia a intuire il riflesso prima ancora di vederlo.
Nel Veneto delle montagne, tra il Cadore, l’Ampezzano e il gruppo del Civetta, ogni specchio d’acqua è una piccola conclusione: della camminata, della giornata, a volte di un’intera stagione.
Quattro laghi, una sola logica: l’acqua come punto d’arrivo e come specchio per le montagne che le stanno intorno.
1 – Lago di Federa, tra montagne e foreste
Federa è il lago che bisogna meritarsi.
Sta a circa 2.000 metri, nel gruppo delle Dolomiti della Croda da Lago, sopra Cortina d’Ampezzo, in una conca che appare all’improvviso al termine di un sentiero di larici e pietraie.
Ph: Gettyimages/Janoka82
Le due vie più usate partono rispettivamente dal Passo Giau e da Ponte de Ru Curto, e in entrambi i casi si cammina per un paio d’ore tra boschi radi, radure e rocce lisciate dai ghiacciai.
Ciò che si vede arrivando è una scena quasi irreale: un’acqua verde scuro, immobile nelle ore buone, incorniciata da un anfiteatro di rocce rosate che la specchiano per intero.
Sulla riva sorge il rifugio Croda da Lago, punto di appoggio storico per gli escursionisti e meta ideale per un pranzo lento, con la cucina di montagna che qui conserva una tradizione ampezzana autentica, fatta di canederli, zuppe d’orzo e dolci casalinghi.
2 – Lago di Misurina, orizzonti maestosi
Misurina è il lago più grande del Cadore e anche il più celebre. Sta a 1.756 metri, in una conca aperta che sembra costruita apposta per essere guardata: a ovest il Sorapiss, a nord le Tre Cime di Lavaredo e i Cadini, tutt’intorno un anfiteatro di dolomia che al tramonto s’infiamma.
Il giro del lago, circa due chilometri e mezzo su un sentiero largo e quasi pianeggiante, è l’esperienza più semplice e allo stesso tempo più appagante.
Ph: Gettyimages/Pilat666
Si cammina tra legni, passerelle, panchine, ristori e il piccolo parco giochi, ma la cornice rimane abbastanza forte da cancellare tutto il resto.
Sulla sponda lavora da decenni un istituto pediatrico specializzato in malattie respiratorie, un’eredità della fama climatica di questo luogo: l’aria di Misurina, secca e pulita, è stata a lungo considerata una cura.
Chi invece vuole una vista più ampia può salire per sentiero verso il Monte Piana, o provare il sentiero che porta al Rifugio Auronzo, già nel cuore delle Tre Cime.
_ Tutto ciò che c’è da sapere sul lago
3 – Lago d’Antorno, natura selvaggia
Chi arriva a Misurina dalla strada di Auronzo supera una curva e, quasi senza accorgersene, passa a poca distanza da un lago che molti ignorano.
Ph: Gettyimages/Angelina-Ishmukhametova
Il lago d’Antorno, a poco meno di 1.900 metri, è il fratello minore di Misurina: più piccolo, più raccolto, nascosto in una conca di abeti e mughi che lo difende dai rumori della strada.
Lo si raggiunge con una breve camminata che parte da Misurina e attraversa un bosco quieto, quasi fiabesco nelle ore in cui la luce filtra obliqua tra i tronchi.
Sono poco più di due chilometri su un tracciato semplice, adatto anche ai bambini, che si può fare in un’oretta e mezza tra andata e ritorno.
Il premio è un colpo d’occhio che sembra studiato: dalla riva, sopra le chiome degli alberi, spuntano i Cadini di Misurina con le loro guglie frastagliate tipiche delle Dolomiti, e più in là, nelle giornate chiare, si indovina la sagoma delle Tre Cime.
In autunno il bordo del lago si colora di rame e di rosso, e l’acqua, che in estate è di un verde cupo, prende riflessi quasi metallici.
Il consiglio è andarci al mattino, quando il vento ancora non increspa la superficie e il lago restituisce montagne intere, capovolte, con una precisione che a mezzogiorno è già perduta.
_ Il lago sul sito dell’Ente turismo
4 – Lago Coldai, gioiello tra le montagne
Il Coldai sta a poco più di 2.100 metri, sul versante nord-occidentale del Civetta, ed è forse il più scenografico dei quattro.
Non è grande, e non pretende di esserlo.
Quello che offre è un incontro ravvicinato con una delle pareti più imponenti delle Alpi: il Civetta, con i suoi mille metri di roccia verticale, sorge dall’altra parte dell’acqua come un sipario, e il lago lo riflette quasi per intero.
Ph: Gettyimages/PhotoMet
Il sentiero più comune parte da Alleghe, con l’aiuto della cabinovia per accorciare la salita, oppure da Palafavera, in Val di Zoldo, e passa per il rifugio Coldai, una struttura storica che sta sull’Alta Via numero 1, il celebre itinerario che attraversa le Dolomiti da nord a sud.
Il rifugio è un ottimo punto per una sosta lunga: qui si ritrovano escursionisti di passaggio, alpinisti diretti al Tissi o alla Torre Venezia, camminatori in cerca di quiete.
Il lago, a pochi minuti dal rifugio, è il compimento naturale della giornata, un luogo dove sedersi senza fare nulla, osservando le nuvole passare sulla parete.
_Tutte le informazioni sul lago Coldai
_ Scopri altre idee di viaggio in Italia
Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram