Veneto bellissimo: 4 borghi di mare per rilassarsi ad aprile
Panorami unici, tradizioni antiche e sapori indimenticabili: un viaggio per rilassarsi in primavera tra i borghi del Veneto affacciati sul mare tra colori, natura e storia
Veneto in primavera: 4 borghi di mare da visitare ad aprile
La costa del Veneto custodisce borghi bellissimi che mantengono un legame diretto con il mare.
La primaveraè un momento particolarmente adatto per scoprirli e visitarli.
Le condizioni climatiche sono generalmente favorevoli agli spostamenti e permettono di esplorare con maggiore tranquillità centri storici, canali, porti e zone naturalistiche.
È anche il periodo in cui molte attività locali riprendono pienamente, rendendo più facile osservare la vita quotidiana dei borghi.
Ecco 4 borghi veneti sul mare da scoprire in primavera.
1 – Chioggia, sapore antico tra mare e trattorie
A pochi chilometri dalla Serenissima, Chioggia è una delle mete più autentiche dell’intero litorale veneto.
La primavera è il momento perfetto per visitarla.
Le temperature miti si prestano alle passeggiate all’aperto, i prezzi di hotel e ristoranti sono lontani dai picchi estivi e le strade del centro storico si percorrono con calma, senza la ressa dei mesi più caldi.
Ph: Gettyimages/ermess
Corso del Popolo attraversa l’isola da nord a sud, fiancheggiato da portici, palazzi settecenteschi dai colori pastello e una sequenza di chiese barocche.
Tra questi il Duomo di Santa Maria Assunta, il più grande del litorale veneziano, e la chiesa di San Martino.
Canal Vena è invece il canale interno più pittoresco della città.
Con le sue case color ocra, rosa e terracotta che si specchiano nell’acqua è il luogo ideale per una passeggiata mattutina o per fermarsi in uno dei piccoli caffè con vista sull’acqua.
Chioggia è prima di tutto una città di pescatori, per capirlo davvero basta alzarsi presto e raggiungere il mercato ittico, uno dei più importanti dell’Adriatico.
Si scaricano e contrattano branzini, sogliole, seppie e granchi appena pescati.
Poco distante il mercato di Piazza Vigo, animato e colorato, perfetto per fare una spesa di prodotti locali o semplicemente per immergersi nella vita quotidiana del borgo.
A pranzo, le osterie e le trattorie del centro propongono piatti della tradizione lagunare a prezzi molto più accessibili rispetto a Venezia.
Da provare assolutamente le seppie in nero con polenta, le moeche (i granchi in muta, disponibili proprio in primavera) e il risotto di gò, preparato con il ghiozzo, il piccolo pesce tipico della laguna.
Per chi ama il mare e la spiaggia, a pochi minuti a piedi o in bici dal centro storico si raggiunge Sottomarina, la lunga lingua di sabbia affacciata sull’Adriatico.
In primavera molti stabilimenti balneari sono già aperti, la spiaggia è quasi deserta e le lunghe passeggiate sul bagnasciuga al tramonto, con il profilo della laguna sullo sfondo, sono tra le esperienze più rigeneranti che il Veneto costiero sappia offrire.
_ La pagina di Visit Chioggia, ricca di informazioni e suggerimenti
2 – Porto Tolle, dove il Po incontra il mare
All’estrema punta meridionale del Veneto, dove il fiume Po si ramifica in canali, lagune e barene prima di dissolversi nell’Adriatico, Porto Tolle non è un borgo nel senso tradizionale.
Offre qualcosa di raro: un paesaggio ancora quasi intatto che la primavera trasforma in uno spettacolo naturalistico tra i più intensi del nord Italia.
Ph.: Gettyimages/ermess
Aprile e maggio sono i mesi ideali: il Parco del Delta del Po, tra i più importanti siti europei per il birdwatching, consente di osservare fenicotteri rosa, aironi cenerini, spatole e cavalieri d’Italia lungo gli argini.
Il cuore naturalistico e gastronomico è la Sacca degli Scardovari, un bacino di tremila ettari.
Qui l’incontro tra acque marine e dolci ha creato l’ambiente ideale per la Cozza di Scardovari DOP.
Si tratta di un prodotto riconosciuto a livello europeo nel 2013.
Nelle palafitte affacciate sull’acqua si mangia freschissima, in risotto, in guazzetto o come condimento dei bigoli.
Da non perdere anche le vongole veraci e il riso del Delta del Po IGP.
La sacca si esplora al meglio in bicicletta, osservando da vicino le file di corde e galleggianti dell’acquacoltura, oppure in motonave da Ca’ Tiepolo verso la Riserva delle Bocche del Po di Pila.
Le spiagge di Boccasette, Barricata e Conchiglie, quasi deserte in primavera, invitano a passeggiare.
_Il sito ufficiale del Parco del Delta del Po
3 – Pellestrina, la striscia di terra tra laguna e Adriatico
Pellestrina è uno dei luoghi più autentici del Veneto e meno frequentati della laguna veneziana.
Si tratta di una striscia di terra lunga undici chilometri e larga in media un centinaio di metri.
Incuneata tra il Lido di Venezia a nord e Chioggia a sud, separa le acque quiete della laguna dall’Adriatico aperto.
Si raggiunge con il vaporetto da Chioggia oppure con il ferry-boat dagli Alberoni, sul versante meridionale del Lido.
Ph.: Gettyimages/Bepsimage
La soluzione ideale per muoversi sull’isola è la bicicletta.
Si può percorrere in un paio d’ore il ciclopedonale che attraversa i borghi di San Pietro in Volta, Portosecco e Pellestrina.
I tre abitati sembrano fermi in un’altra epoca: casette colorate, reti da pesca stese ad asciugare.
E poi anziane intente al merletto a tombolo, la tradizione artigianale locale, diversa per tecnica da quella più nota di Burano.
L’esperienza più spettacolare è la camminata sui Murazzi, la grande diga in pietra d’Istria costruita nel Settecento su progetto di Coronelli e realizzata dall’ingegnere Zendrini.
Il tratto di Pellestrina è lungo circa quattro chilometri, con il mare aperto da un lato e la laguna silenziosa dall’altro.
All’estremità meridionale si trova la Riserva LIPU di Ca’ Roman, rifugio di oltre 170 specie di uccelli, visitabile con guide da marzo a giugno.
_Pellestrina tra i Luoghi del Cuore FAI
4 – Caorle, la città che il mare si è tenuta stretta
A circa un’ora d’auto da Venezia, incastonata tra la foce del Livenza e la laguna nord, Caorle è uno dei borghi marinari meglio conservati del Veneto, inserita nel 2017 nella lista dei Borghi Storici Marinari d’Italia.
Da metà aprile a fine maggio le strade del centro si percorrono senza la ressa estiva, i prezzi sono più contenuti e la luce primaverile esalta i colori delle facciate dipinte in giallo, arancio e azzurro.
Ph: Gettyimages/Andreua
Il centro storico, sorto su antiche isolette poi unite interrando i canali, conserva ancora l’impianto a calli e campielli tipico della tradizione veneziana.
In Piazza Vescovado svetta il campanile cilindrico del Duomo di Santo Stefano Protomartire, costruito in stile romanico-bizantino nel 1038 e alto 42 metri.
All’interno, un’ara funeraria romana del I secolo, la Pala d’Oro del XIII–XIV secolo e un crocifisso ligneo quattrocentesco.
Sull’altra estremità del borgo, il Santuario della Madonna dell’Angelo sulla scogliera è imperdibile al tramonto.
Il lungomare ospita la Scogliera Viva, nata nel 1992: ogni due anni artisti internazionali scolpiscono i massi di trachite euganea del lungomare, creando un museo a cielo aperto unico in Italia.
Il mercato ittico comunale è il posto giusto per vedere il pesce all’asta e scegliere cosa mangiare a pranzo nelle trattorie del borgo — bigoli allo scoglio, branzino in brodetto, seppie in nero con polenta.
_Tutto quello che c’è da sapere su Caorle
_ Scopri altre idee di viaggio in Italia
Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram