Friuli: 5 cose da fare per godersi la primavera in famiglia
Il Friuli Venezia-Giulia in primavera è un vero paradiso per le famiglie: ecco 5 cose da fare tra cultura, divertimento, natura e relax all'aria aperta
Friuli-Venezia Giulia: 5 cose da fare per rilassarsi in famiglia
Il Friuli regala moltissime opportunità per godersi la primavera tra cultura, apprendimento e naturaadatte a grandi e piccoli.
Quando si viaggia in famiglia bisogna sempre cercare un compromesso, il giusto mix tra divertimento, esperienze immersive e stimolanti.
Ecco cinque cose da fare per rilassarsi in Friuli – Venezia Giulia tra percorsi in bici, a piedi, musei bellissimi e parchi avventura.
1 – Forni Di Sopra, esperienza sospesa al Dolomiti Adventure Park
A Forni Di Sopra è stato costruito un divertentissimo parco avventura, il “Dolomiti Adventure Park”.
Ph.: Gettyimages/Jovanmandic
Si tratta di una tappa quasi obbligata per i più piccoli che si troveranno immersi in un ambiente composto da diversi percorsi, formati da una serie di piattaforme sospese nella foresta e connesse da ponti sospesi.
Ognuno dei percorsi è caratterizzato da sfide diverse che vi permetteranno di spostarvi da un albero all’altro.
Il Dolomiti Adventure Park di Forni di Sopra è composto da sette percorsi, identificati da colori diversi, per un totale di 65 piattaforme.
Questo parco è in grado di soddisfare ogni aspettativa: gli ospiti più piccoli possono provare l’ebrezza degli itinerari più semplici, gli adulti e i ragazzi più coraggiosi, invece, troveranno di che divertirsi sui quattro tracciati a loro dedicati.
Presente anche un team qualificato che vi accompagnerà nelle diverse fasi, dalla vestizione alla formazione sull’utilizzo del materiale che vi verrà fornito, fino all’attività vera e propria.
_Il sito ufficiale del Dolomiti Adventure Park
2 – Fagagna, alla scoperta dell’Oasi delle cicogne
Nell’immaginario collettivo le cicogne rappresentano un simbolo da sempre legato ai più piccoli.
Tuttavia, leggere di questi eleganti animali tra le pagine delle favole è un conto, un altro, invece, è vederle dal vivo nel pieno del loro splendore.
Proprio in Friuli, nella località di Fagagna (in provincia di Udine), questa possibilità non manca.
Ph.: Gettyimages/Saccobent
Lì vi è un’oasi naturali, denominata “l’Oasi delle Cicogne”, che è stata sviluppata in un ambiente dolce e verdissimo, punteggiato di piccoli centri e attraversato da innumerevoli strade e viottoli.
Fra un colle e l’altro, troverete anche delle piccole zone intatte da millenni e riconquistate completamente dalla natura.
Si tratta di un habitat caratterizzato da una flora e una fauna ricchissime, un ambiente dal fascino selvaggio e insieme sereno, come raramente capita di vedere.
Questo contesto è la meta principale di scolaresche, famiglie ma anche di appassionati naturalisti.
All’interno di questa oasi si sviluppano due importanti progetti.
Il primo riguarda la reintroduzione e l’irradiamento della Cicogna bianca nell’estremità orientale della pianura padano-veneta.
Il secondo, invece, concerne la salvaguardia dell’Ibis eremita, ormai in grave fase di estinzione.
Per i più piccoli questo luogo sarà un vero paradiso: una trentina di piccoli stagni circondati da una rigogliosa vegetazione ospitano un nutrito gruppo di cicogna bianche, ma anche esemplari di cavalli tarpan.
La primavera, poi, è anche il periodo degli amori, dunque anche quello perfetto per ammirare la nascita dei piccoli.
L’apertura va dal periodo pasquale fino a fine ottobre (domenica e festivi) e sono possibili sia esplorazioni in autonomia che con visita guidata.
Il 25 aprile, invece, si tiene la Festa dell’Oasi con tanta animazione per i bambini.
_Il sito ufficiale dell’Oasi delle Cicogne
3 – In bici all’avventura lungo i percorsi di Family Cycling
La bicicletta è sempre un’attività divertente per i più piccoli.
E la primavera è la stagione ideale, con le giornate si fanno più lunghe e c’è tanta voglia di intraprendere percorsi immersi nella natura all’insegna del divertimento.
Sono diverse le mete da raggiungere sulle due ruote in Friuli Venezia Giulia.
Ph.: Gettyimages/monkeybusinessimages
Sono stati mappati ben 24 percorsi di Family Cycling.
Per la precisione, sono 7 quelli pensati per bambini nella fascia di età compresa tra i 6 e i 10, mentre sono 17 i percorsi per i bambini a partire dai 10 anni.
Tra l proposte da non perdere il bellissimo tratto della famosa Ciclovia Alpe Adriache che da Grado arriva fino al centro storico di Aquileia.
La tratta non solo è adatta a tutti e tutte ma è anche di una spettacolarità unica nel suo genere.
Avrete infatti l’occasione di pedalare, in parte, sul ponte translagunare che collega Grado alla terraferma.
È consigliata poi la visita di questa antica metropoli dell’Impero romano e magari anche un bel pic-nic distesi nel verde.
Da maggio sarà anche attiva la linea marittima Aquileia-Grado che prevede il trasporto delle biciclette.
L’ideale per chi volesse optare per un’esperienza “Boat&Bike”.
Tra i tracciati consigliati a partire dai 10 anni in poi, c’è davvero di tutto, dai percorsi ad anello come quello siti nei dintorni di Udine tra mulini, rogge e piccoli borghi, fino a quelli più lunghi sviluppati in diverse tappe.
Si può solcare la costa da Lignano a Bibione attraversando il Fiume Tagliamento con la barca, e raggiungere da Grado il villaggio di pescatori di Punta Sdobba sulla foce dell’Isonzo.
Oppure ancora pedalare tra le colline circondati da vigneti e boschi, come quelli che attorniano Cividale e Gorizia.
_Tutti gli itinerari in bicicletta da fare in Friuli Venezia Giulia
4 – Una gita immersiva nella Grotta Torri di Slivia
Le grotte sono sicuramente luoghi carichi di fascino e di mistero capaci di attrarre i più piccoli, specialmente per via delle spettacolari conformazioni naturali che si sviluppano al loro interno.
Meglio ancora, poi, se a queste grotte si arriva con un mezzo d’eccezione: un trattore: in Friuli si può.
Ph.: Gettyimages/Oliver Hlavaty
Esiste infatti un “agribus” che trasporta piccoli e grandi visitatori fino a una porta segreta nascosta nel bosco.
Dietro alla porta si cela l’ingresso vero e proprio della grotta.
Ad accompagnarvi nella visita ci sarà una guida che vi condurrà in questo ambiente sotterraneo circondato da meravigliose stalattiti e stalagmiti.
Alcune di queste arrivano all’altezza di ben 8 metri.
Tra le varie grotte, merita decisamente una visita anche la Grotta Gigante, tra le più grandi cavità naturali visitabili al mondo.
Tornando ai mezzi di trasporto, invece, è bene dire che il trattore non è l’unica alternativa dal punto di vista dell’intrattenimento.
Quasi tutti siamo saliti almeno una volta sul classico “trenino della miniera” dei parchi divertimento.
Tuttavia, in Friuli Venezia Giulia, potrete salire a bordo del trenino entrando però in una vera miniera.
Parliamo del Parco internazionale geominerario di Raibl, collocato al confine con la Slovenia, dove alcune gallerie sono visitabili sia a piedi che a bordo di un trenino elettrico alla scoperta dei minerali e delle tecniche di estrazione.
_Il sito ufficiale della grotta
_La pagina dedicata al Parco geominerario di Raibl
5 – Trieste, una scorpacciata di scienza e cultura all’Immaginario scientifico
Se la vostra idea di viaggio è quella di fare una scorpacciata di cultura scientifica facendo anche divertire i più piccoli allora questa destinazione è imperdibile.
Trieste ospita uno dei più importanti musei scientifici interattivi d’Italia.
Ph.: da archivio di immaginarioscientifico.it
Parliamo dell’Immaginario Scientifico, creato all’interno di un palazzo di fine Ottocento e arricchito dagli exhibit hands-on, gli apparati interattivi tipici dei musei di nuova generazione.
Tutto da toccare con mano non solo per scoprire i fenomeni naturali ma anche le applicazioni più innovative del campo scientifico e le attività di ricerca degli enti del sistema scientifico di Trieste.
Il museo si sviluppa su due piani, per un totale di 2.000 metri quadri fra aree espositive e spazi laboratoriali.
Sono oltre 100 gli exhibit interattivi che accompagnano alla scoperta di moti, fluidi, elettrostatica, magnetismo ed elettromagnetismo.
E poi ancora suoni, luci e ombre, specchi e riflessioni, matematica, logica e illusioni ottiche.
All’interno del museo potrete trovare anche degli spazi laboratoriali dove svolgere attività sperimentali e creative.
L’impostazione museale, amichevole, informale e coinvolgente, rende l’Immaginario Scientifico adatto sia ai visitatori di tutte le età che al pubblico scolastico.
Certamente non sarà facile portare via i bambini da questo luogo stimolante e, con molta probabilità, non solo i più piccoli.
_Il sito ufficiale del Museo dell’Immaginario Scientifico
_ Scopri gli altri itinerari e percorsi in Friuli Venezia Giulia
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