5 spettacolari rifugi alpini aperti d’inverno in Lombardia

23 gennaio 2026 - 12:00

Molti rifugi restano aperti anche nei mesi freddi offrendo ospitalità, cucina calda e un punto di partenza per escursioni e ciaspolate: eccone 5 panoramici da scoprire d'inverno sulle montagne della Lombardia

Lombardia: 5 spettacolari rifugi aperti d’inverno

In Lombardia l’inverno può essere vissuto appieno anche in rifugio.

Molte strutture, pur con aperture talvoltalimitate ai fine settimana o ai periodi di maggiore afflusso, sono un punto di riferimento fondamentale per chi pratica escursionismo invernale, ciaspolate e scialpinismo.

Un rifugio operativo significa informazioni aggiornate sulle condizioni, un riparo in caso di necessità, un presidio umano che mantiene vivo il legame tra territorio e frequentatori anche quando le giornate sono brevi e le condizioni possono cambiare rapidamente.

Alcuni sono facilmente accessibili anche con neve al suolo, altri richiedono un avvicinamento più impegnativo e una maggiore esperienza.

Tutti, però, hanno in comune la scelta di rimanere aperti quando gran parte delle strutture chiude, contribuendo a mantenere viva una frequentazione della montagna.

Ecco cinque rifugi alpini che restano aperti anche durante l’inverno.

1 – Rifugio Bazena, panorami in Val Camonica 

Il Rifugio Bazena è uno dei punti di riferimento dell’inverno sulle montagne della Val Camonica.

Situato a quota relativamente contenuta e raggiungibile direttamente in auto finché le condizioni lo permettono, è uno dei rari rifugi lombardi ad avere un’apertura regolare anche durante la stagione fredda.

Bazena è soprattutto una base ideale per le attività invernali non meccanizzate: scialpinismo, ciaspolate, escursioni verso i pendii del Blumone e dell’Adamello meridionale.

Ph: Rifugio Bazena

La sua posizione, ampia e aperta, consente di muoversi anche con innevamento variabile, rendendolo adatto sia a uscite brevi sia a itinerari più impegnativi.

In inverno il rifugio conserva un’atmosfera autentica, da vero avamposto alpino, con cucina calda, possibilità di pernottamento e una frequentazione fatta prevalentemente di appassionati e conoscitori della zona.

_ Tutti i dettagli sulla pagina Facebook del rifugio 

2 – Rifugio del Gruppo Alpinistico Cimon della Bagozza, Val di Scalve

Affacciato su uno degli angoli più selvaggi e meno antropizzati delle Orobie orientali, il rifugio del Gruppo Alpinistico Cimon della Bagozza è una struttura che mantiene un forte legame con l’alpinismo classico e l’escursionismo consapevole.

L’apertura invernale, generalmente limitata ai fine settimana e a periodi concordati, lo rende una meta ambita per chi cerca un’esperienza più raccolta, lontana dai flussi turistici.

Ph: Rifugio Cimon della Bagozza

Il contesto è severo e suggestivo: il massiccio del Cimon della Bagozza, con le sue pareti e i suoi canali, domina il paesaggio e richiama al rispetto dei tempi e delle condizioni.

È un rifugio che si rivolge a un pubblico preparato, capace di affrontare un avvicinamento su neve e di muoversi in ambiente invernale, ma che in cambio offre ospitalità genuina e un rapporto diretto con la montagna orobica più aspra.

_ Scopri di più sul Rifugio Cimon della Bagozza

3 – Rifugio Luigi Albani, bellissima Presolana

Il Rifugio Albani è uno dei classici rifugi alpini lombardi aperti anche durante l’inverno, grazie a una gestione storicamente attenta alla frequentazione invernale.

Situato sul versante nord della Presolana, si trova immerso in un ambiente di grande interesse alpinistico e paesaggistico, con panorami che spaziano sui valloni circostanti e sulle cime più imponenti delle Orobie.

Ph: Rifugio Albani

Durante la stagione fredda, il rifugio diventa un punto di riferimento imprescindibile per scialpinisti, ciaspolatori ed escursionisti esperti desiderosi di esplorare i pendii e le dorsali intorno al massiccio.

Pur richiedendo attenzione e una preparazione adeguata per affrontare neve, ghiaccio e condizioni variabili, l’accesso resta relativamente contenuto in termini di dislivello, permettendo di organizzare uscite giornaliere senza dover pianificare pernottamenti obbligatori.

_ Informazioni e contatti sul sito del Cai Bergamo

4 – Rifugio S.E.V., selvaggia Valmadrera 

Il Rifugio S.E.V., sopra Valmadrera, rappresenta una delle opportunità più accessibili per vivere l’inverno in montagna senza allontanarsi troppo dai centri abitati.

Situato nel Triangolo Lariano, in una posizione panoramica di grande respiro, domina il ramo lecchese del Lago di Como e regala scorci particolarmente suggestivi nelle giornate limpide, quando lo sguardo spazia dalle Grigne fino alle cime più lontane delle Alpi.

L’apertura invernale, concentrata prevalentemente nei fine settimana, lo rende una meta ideale per escursioni con le ciaspole o trekking invernali di media durata, adatti anche a chi vuole avvicinarsi alla montagna innevata senza affrontare contesti troppo impegnativi.

I percorsi di accesso, pur richiedendo attenzione in presenza di neve o ghiaccio, restano generalmente ben tracciati e frequentati.

Ph: Rifugio S.E.V.

Il rifugio è apprezzato non solo per la posizione, ma anche per l’accoglienza e la cucina, che lo rendono una destinazione piacevole sia come punto di arrivo sia come tappa intermedia.

Il S.E.V. dimostra come l’inverno possa essere vissuto anche in ambito prealpino, dove la neve, quando presente, si combina con ampi panorami lacustri e un ambiente meno severo rispetto all’alta quota, ma capace di offrire un’esperienza alpina autentica e appagante.

_ La pagina ufficiale del rifugio 

5 – Rifugio Cristina, Alpe Prabello, le montagne della Valmalenco 

Il Rifugio Cristina si trova a 2.287 metri di quota nell’ampia conca dell’Alpe Prabello, nel cuore della Valmalenco valtellinese, ai piedi del maestoso Pizzo Scalino.

Immerso in un ambiente alpino di grande fascino, tra pascoli, piccoli ruscelli e scorci panoramici, il rifugio è gestito dalla stessa famiglia da diverse generazioni, mantenendo un’atmosfera accogliente e autentica tipica dei rifugi storici delle Alpi.

Grazie alla sua posizione, il rifugio offre panorami mozzafiato sulle vette circostanti e rappresenta un punto di partenza ideale sia in estate, per escursioni verso laghi e cime della valle, sia in inverno, quando diventa meta di ciaspolatori, scialpinisti e escursionisti in cerca di itinerari innevati.

Ph: Gettyimages/pierluigipalazzi

L’apertura invernale non è continuativa come in estate, ma il rifugio resta operativo durante le festività e molti fine settimana fino alla primavera, offrendo ristoro, pernottamento e un’esperienza alpina completa anche nei mesi freddi.

In inverno, il Rifugio Cristina è molto apprezzato da chi desidera percorrere itinerari con le ciaspole o dedicarsi allo scialpinismo in alta quota, con sentieri battuti e sicuri che permettono di godere dei paesaggi innevati senza rinunciare alla sicurezza.

La cucina propone piatti della tradizione valtellinese e prodotti fatti in casa, completando l’esperienza di ospitalità alpina.

_ Visita il sito ufficiale del rifugio 

 

 

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