Dolomiti: 5 spettacolari rifugi panoramici da godersi a febbraio
Anche a febbraio si può vivere la magia del rifugio sulle Dolomiti: tra una ciaspolata e l'altra, o anche solo per vivere l'emozione dell'inverno nel cuore delle montagne, ecco cinque rifugi con panorami spettacolari
Dolomiti trentine: 5 rifugi da godersi anche a febbraio
Anche a Febbraio, in pieno inverno, è possibile godersi la bellezza dei rifugi nello spettacolo delle Dolomiti.
Moltirestano anche nella stagione fredda, offrendo punti di appoggio fondamentali per chi pratica escursionismo invernale, ciaspolate, sci alpinismo o semplici passeggiate sulla neve.
Queste strutture non sono solo luoghi di ristoro, ma veri presìdi alpini: garantiscono accoglienza, cucina calda, riparo e spesso diventano la meta stessa dell’uscita.
Alcune sono facilmente raggiungibili, ideali anche per famiglie o camminatori meno esperti; altre richiedono un minimo di impegno e si inseriscono in contesti più selvaggi, dove il silenzio e l’ambiente naturale diventano parte integrante dell’esperienza.
Ecco 5 rifugi per vivere la montagna anche nei mesi freddi in modo autentico.
1 – Rifugio Setteselle, lo spettacolo del Lagorai
Nel cuore del Lagorai, una delle catene montuose più selvagge del Trentino, il Rifugio Setteselle rappresenta una scelta perfetta per chi desidera un inverno più essenziale e silenzioso.
Qui la montagna conserva un carattere meno antropizzato, lontano dai grandi flussi turistici.
Il rifugio è aperto in inverno con aperture programmate, in particolare nei fine settimana e durante i periodi festivi, e costituisce una meta classica per escursionisti con ciaspole e sci alpinisti.
Ph: Rifugio Setteselle
L’accesso avviene attraverso itinerari immersi nei boschi e nei vasti spazi aperti del Lagorai, che richiedono un minimo di allenamento e attenzione alle condizioni nivologiche.
L’atmosfera è semplice e autentica, in linea con la tradizione dei rifugi alpini. Il Setteselle non è solo un punto di ristoro, ma un luogo dove fermarsi, condividere storie di montagna e vivere un inverno più intimo, a stretto contatto con l’ambiente naturale.
_ La pagina Facebook del Rifugio Setteselle
2 – Rifugio Graffer al Grostè – Dolomiti di Brenta
Il Rifugio Graffer si trova in una delle posizioni più scenografiche delle Dolomiti di Brenta, su un ampio terrazzo naturale affacciato direttamente sulle pareti e sulle cime del gruppo, patrimonio naturale di straordinario valore.
La quota elevata e l’apertura verso l’orizzonte rendono questo luogo particolarmente suggestivo in inverno, quando la neve enfatizza i contrasti delle rocce dolomitiche e il paesaggio assume un carattere solenne e luminoso.
Ph: Rifugio Graffer
Durante la stagione invernale il rifugio rimane aperto come punto di ristoro, inserito nel contesto del comprensorio del Grostè.
L’accesso tramite impianti di risalita lo rende facilmente raggiungibile anche in presenza di neve abbondante, permettendo di vivere l’alta quota senza la necessità di affrontare lunghi avvicinamenti o itinerari tecnicamente impegnativi.
Questa caratteristica lo rende una meta ideale per chi desidera avvicinarsi all’ambiente dolomitico invernale in modo graduale e sicuro.
Una volta raggiunto, il Rifugio Graffer offre un’esperienza che va oltre la semplice sosta: la posizione consente brevi passeggiate sulla neve, momenti di relax in un ambiente di alta montagna, con panorami che nelle giornate limpide spaziano su gran parte delle Dolomiti di Brenta e sulle valli sottostanti.
È un luogo dove il paesaggio diventa protagonista, perfetto per chi ama osservare, fotografare e assaporare il silenzio della montagna invernale.
Dal punto di vista gastronomico, il rifugio propone una cucina di montagna pensata per accompagnare le attività invernali, offrendo un ristoro caldo e confortevole in un contesto di quota.
_ La pagina ufficiale del Rifugio Graffer
3 – Baita Rodella 2222, la bellezza del Passo Sella
La Baita Rodella 2222 si trova in uno dei luoghi più celebri delle Dolomiti, il Passo Sella, a quota elevata e in una posizione panoramica di assoluto rilievo.
In inverno è regolarmente aperta e facilmente raggiungibile grazie agli impianti del Sellaronda.
Pur essendo inserita in un contesto fortemente legato allo sci alpino, la baita rappresenta anche una meta invernale autonoma, ideale per chi vuole godersi l’ambiente dolomitico, il sole in quota e una pausa gastronomica con vista sulle grandi pareti del gruppo del Sella.
Ph: Baita Rodella
L’ambiente è curato e accogliente, con ampie vetrate che valorizzano il paesaggio circostante. È il luogo perfetto per una sosta durante un’escursione breve o semplicemente per vivere l’atmosfera dell’alta quota anche senza sci ai piedi.
_ La pagina ufficiale di Baita Rodella
4 – Rifugio Sponata, inverno in Alta Badia
Situato in Alta Badia, il Rifugio Sponata è una struttura che coniuga perfettamente tradizione ladina e fruibilità invernale.
Aperto anche nei mesi freddi, si inserisce in un contesto ideale per passeggiate su neve battuta e brevi escursioni panoramiche.
La posizione, facilmente raggiungibile, lo rende adatto a un pubblico ampio: escursionisti, famiglie e camminatori che desiderano un’esperienza invernale rilassata ma immersa nel paesaggio dolomitico.
La cucina è uno dei punti di forza, con piatti tipici e un’attenzione particolare alla qualità delle materie prime.
Ph: Rifugio Sponata
Il Rifugio Sponata è una meta perfetta per chi cerca un equilibrio tra attività all’aria aperta, buona tavola e contatto con la cultura locale, in un ambiente curato ma non artificiale.
_ I canali social del Rifugio Sponata
5 – Rifugio Cereda, panorami su Primiero
Il Rifugio Cereda sorge al Passo Cereda, valico storico che collega la Valle del Primiero con l’area di Fiera di Primiero e le prime propaggini delle Pale di San Martino.
La sua collocazione a quota relativamente contenuta lo rende uno dei rifugi più facilmente frequentabili anche nei mesi invernali.
L’ambiente è pienamente alpino, circondato da boschi e pendii aperti che in inverno si trasformano in un paesaggio silenzioso e suggestivo.
Ph: Gettyimages/fiordimarzo58
Durante la stagione fredda il rifugio rimane aperto e rappresenta un vero punto di riferimento per chi ama un approccio alla montagna invernale accessibile ma non banale.
L’area del Passo Cereda è particolarmente apprezzata per lo sci di fondo, grazie a tracciati curati.
Offre anche numerose possibilità per ciaspolate e passeggiate su neve battuta, ideali sia per escursionisti alle prime esperienze sia per gruppi organizzati e famiglie.
I boschi che circondano il passo consentono itinerari modulabili per difficoltà e lunghezza, sempre in un contesto naturale protetto e poco esposto.
L’accoglienza è calda e genuina, tipica delle strutture di montagna a gestione familiare.
La cucina propone piatti della tradizione trentina, con attenzione ai prodotti locali e alle ricette stagionali, offrendo un ristoro autentico dopo le attività all’aperto.
Gli spazi interni sono pensati per accogliere sia chi si ferma per una pausa durante l’escursione, sia chi sceglie di trascorrere più giorni, utilizzando il rifugio come base per esplorare il territorio circostante.
Una scelta ideale per scoprire il lato più tranquillo e autentico dell’inverno in Primiero.
_ La pagina ufficiale del Rifugio Cereda
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