Valle d’Aosta, 3 rifugi per gustare la cucina di montagna a febbraio
In Valle d'Aosta la tradizione gastronomica trova spazio anche tra rifugi e alpeggi: eccone 3 dove è possibile gustare piatti tipici locali, recuperare energie dopo una ciaspolata e vivere l’esperienza autentica della montagna
Valle d’Aosta, 3 rifugi per gustare la cucina di montagna
La Valle d’Aosta è una delle regioni italiane in cui il legame tra territorio, montagna e cucina èpiù autentico e profondo.
Qui il rifugio non è soltanto un punto di appoggio per escursionisti e alpinisti, ma rappresenta spesso un vero e proprio presidio culturale, dove la tradizione gastronomica valdostana viene custodita e raccontata attraverso piatti semplici, sostanziosi e fortemente identitari.
Mangiare in rifugio significa rallentare, adattarsi ai ritmi della montagna, apprezzare ingredienti locali e stagionali, spesso provenienti dagli alpeggi circostanti.
Dalla Val d’Ayas alla Valpelline, passando per Champorcher e la conca di Saint-Pierre, i rifugi valdostani offrono esperienze diverse ma unite da una costante: l’attenzione alla qualità della cucina e all’accoglienza.
Che si tratti di una gita giornaliera, di un’escursione più impegnativa o di un pernottamento in quota, sedersi a tavola in rifugio diventa parte integrante dell’esperienza alpina.
Ecco tre rifugi della Valle d’Aosta dove la cucina è un valore, capace di trasformare una camminata in montagna in un ricordo duraturo.
1 – Rifugio Vieux Crest, Champoluc, Val d’Ayas
Il Rifugio Vieux Crest si trova sopra Champoluc, immerso in una cornice panoramica che offre una vista privilegiata sulla Val d’Ayas e sui massicci circostanti, tra cui il Monte Rosa e le cime del Cervino visibili nelle giornate più limpide.
La sua posizione strategica lo rende accessibile sia a piedi, attraverso comodi sentieri escursionistici.
Ma anche tramite gli impianti di risalita della zona, permettendo a chiunque di godere della montagna senza necessariamente affrontare percorsi faticosi.
Questo equilibrio tra accessibilità e contatto con la natura fa del Vieux Crest una meta ideale per famiglie, escursionisti alle prime armi e appassionati di trekking esperti che cercano una tappa intermedia.
La struttura, costruita in legno e pietra secondo la tradizione architettonica alpina, trasmette un senso di calore e accoglienza.
All’interno, gli arredi richiamano lo stile tipico dei rifugi di montagna, con dettagli in legno massiccio e tessuti tradizionali.
Grandi vetrate offrono una vista continua sulle montagne circostanti, facendo percepire la bellezza della valle anche durante i pasti.
Ph: Rifugio Vieux Crest
Dal punto di vista gastronomico, il Rifugio Vieux Crest si distingue per una cucina valdostana curata, che valorizza ingredienti locali e prodotti di stagione.
I piatti sono preparati con attenzione alla tradizione, reinterpretando con equilibrio ricette storiche della valle, come la polenta concia, la zuppa alla valdostana.
E piatti a base di formaggi locali come la celebre Fontina DOP.
Ogni portata è studiata per essere nutriente e gustosa, perfetta per recuperare energie dopo una camminata o per concedersi un’esperienza culinaria autentica in quota.
La carta dei vini e delle bevande include selezioni regionali, completando l’esperienza con sapori tipici della Valle d’Aosta.
Oltre alla cucina, il rifugio offre spazi accoglienti per una pausa rilassante o per organizzare piccole escursioni guidate nei dintorni.
In estate, è possibile fermarsi sulla terrazza panoramica per godere del sole e dei colori della valle, mentre in inverno, la vicinanza agli impianti rende il rifugio un rifugio ideale per sciate e ciaspolate.
_ La pagina ufficiale del Rifugio Vieux Crest
2 – Rifugio Mont Fallère, Saint-Pierre
Immerso in un ambiente naturale ancora molto intatto, il Rifugio Mont Fallère si raggiunge esclusivamente a piedi.
Ed è proprio questo isolamento a renderlo particolarmente apprezzato dagli amanti della montagna autentica.
Situato sopra l’abitato di Saint-Pierre, il rifugio offre una vista ampia sulle principali cime valdostane e un’atmosfera di grande tranquillità.
La cucina è fortemente legata alla tradizione locale e propone piatti casalinghi, preparati secondo ricette tipiche della montagna valdostana.
Ph: Rifugio Mont Fallère
Gli interni, arredati con legno locale, contribuiscono a creare un ambiente semplice ma curato, in cui il pasto diventa un momento di convivialità dopo l’escursione.
In estate è una meta molto frequentata da escursionisti, mentre in inverno rappresenta un punto di riferimento per ciaspolate e sci alpinismo, offrendo ristoro e calore in un contesto alpino autentico.
_ La pagina ufficiale del Rifugio Mont Fallère
3 – Rifugio Ferraro, Resy, Val d’Ayas
Il Rifugio Ferraro si trova nel villaggio walser di Resy, sopra Saint-Jacques, ed è una delle mete più note della Val d’Ayas per chi cerca buona cucina e panorami aperti.
Inserito in un contesto storico e culturale particolare, legato alla presenza walser, il rifugio unisce tradizione gastronomica e paesaggio in modo armonioso.
Ph: Rifugio Ferraro
La proposta culinaria è ampia e fedele alla cucina valdostana, con piatti sostanziosi pensati per recuperare energie dopo una ciaspolata o un giro con gli sci.
La terrazza panoramica è uno dei punti di forza della struttura, permettendo di pranzare con vista sulle montagne e sulla vallata sottostante.
Il Rifugio Ferraro è adatto sia come meta finale di una gita sia come tappa intermedia per escursioni più lunghe, e rappresenta una scelta sicura per chi desidera unire cammino e buona tavola.
_ La pagina ufficiale del Rifugio Ferraro
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